23 Luglio 2026

Quanto tempo serve per ricaricare un’auto elettrica in autostrada? La guida completa

Colonnina Di Ricarica Autostrada

Affrontare un lungo viaggio con un’auto elettrica richiede un piccolo cambio di mentalità: non si tratta più di “fare il pieno” in pochi minuti come accade con i combustibili tradizionali, ma di ottimizzare le soste. Grazie all’impressionante espansione delle reti di ricarica ad alta potenza, viaggiare in elettrico è diventato non solo fattibile, ma anche estremamente confortevole.

Ma la domanda fondamentale per chi viaggia resta: quanto tempo dovrò aspettare alla colonnina?

Se la risposta rapida è “in media tra i 15 e i 30 minuti”, la risposta esatta dipende da una serie di variabili fisiche, tecnologiche e ambientali. In questo articolo analizzeremo nel dettaglio tutto ciò che determina i tempi di ricarica, per aiutarti a pianificare i tuoi viaggi in totale serenità.

Le infrastrutture: non tutte le colonnine sono uguali

Il primo elemento da comprendere è la tipologia di infrastruttura che troverai lungo il tuo percorso. In ambito extraurbano, lungo le autostrade, superstrade o nelle immediate vicinanze dei caselli autostradali, si utilizza quasi esclusivamente la ricarica in corrente continua (DC), che bypassa il caricatore interno dell’auto inviando energia direttamente alla batteria.

Le colonnine DC si dividono in due macro-categorie:

  • Fast (50 – 100 kW): perfette per soste di media durata (es. un pranzo). Possono ricaricare un’auto media in circa 40-60 minuti.
  • Ultra-Fast o HPC (150 – 350+ kW): rappresentano la soluzione di ricarica più veloce oggi disponibile. Ideali per le soste lampo (bagno e caffè). Possono portare una batteria dal 10% all’80% in 15-25 minuti.

I 5 fattori che influenzano i tempi di ricarica

Oltre alla potenza della colonnina, ci sono altri elementi cruciali che l’infrastruttura e l’auto “negoziano” nel momento in cui inserisci il cavo.

1. La potenza massima accettata dall’auto (BMS)
Puoi collegare la tua auto a una colonnina HPC da 300 kW, ma se il Battery Management System (BMS) del tuo veicolo è progettato per accettare un picco massimo di 130 kW, la ricarica non supererà mai quella soglia. Prima di un viaggio, è utile conoscere il picco di ricarica in DC dichiarato dal costruttore della tua vettura.

2. La capacità della batteria (kWh)
Come per i serbatoi, le dimensioni contano. Un SUV elettrico progettato per i lunghi viaggi può avere una batteria da 80 kWh, mentre una compatta può fermarsi a 50 kWh. A parità di potenza erogata dalla colonnina, la batteria più grande impiegherà fisiologicamente più tempo per immagazzinare l’energia totale, anche se ti garantirà più chilometri di autonomia al termine della sosta.

3. Lo stato di carica (SoC) e la curva di ricarica
Questo è il concetto più importante per chi viaggia in elettrico. La ricarica di una batteria al litio non è lineare.

  • Fase di picco (10% – 50%): la batteria è “vuota” e accetta energia alla massima velocità possibile.
  • Fase di rallentamento (50% – 80%): la velocità inizia a scendere gradualmente per evitare surriscaldamenti.
  • Fase di Tapering (80% – 100%): l’elettronica riduce drasticamente la potenza (spesso sotto i 30 kW) per bilanciare le singole celle e proteggere la vita utile della batteria. Ricaricare l’ultimo 20% può richiedere lo stesso tempo impiegato per arrivare dallo 0 all’80%.

4. La temperatura della batteria e il meteo
Le batterie al litio sono “meteoropatiche”: amano temperature comprese tra i 20°C e i 25°C. Se viaggi in pieno inverno e la batteria è fredda, il sistema limiterà la potenza di ricarica per non danneggiare le celle (fenomeno del Coldgate). Al contrario, dopo un lungo tragitto autostradale in estate, una batteria troppo calda dovrà essere raffreddata dal sistema interno prima di poter accettare potenze elevate.

5. La condivisione della potenza (Power Sharing)
In alcune stazioni di ricarica, se due auto si collegano contemporaneamente alla stessa colonnina (ad esempio dotata di due cavi), la potenza totale viene divisa. Una colonnina da 150 kW potrebbe erogare 75 kW a ciascun veicolo, allungando i tempi.

Esempi pratici: quanto dura la sosta?

Per rendere il tutto più concreto, ecco due scenari tipici durante un lungo viaggio utilizzando una colonnina Ultra-Fast (HPC):

Scenario A – SUV familiare (batteria da 77 kWh, picco 170 kW): arrivo alla colonnina con il 15% di batteria. Obiettivo: raggiungere l’80% per proseguire il viaggio (circa 250-300 km recuperati). Tempo stimato: 25 – 30 minuti.

Scenario B – Crossover compatto (batteria da 52 kWh, picco 100 kW): arrivo alla colonnina con il 20% di batteria. Obiettivo: raggiungere l’80% (circa 180-200 km recuperati). Tempo stimato: 25 – 35 minuti (il picco di ricarica è minore, quindi la sosta equivale a quella del SUV).

4 regole d’oro per ottimizzare i viaggi lunghi

  • Ferma il caricamento all’80%: a causa dell’andamento della curva di ricarica, aspettare il 100% in viaggio è, spesso, uno spreco di tempo. È molto più rapido fare due soste brevi (es. dal 15% all’80%) piuttosto che una lunghissima fino al 100%.
  • Sfrutta il pre-condizionamento: usa sempre il navigatore integrato dell’auto impostando la colonnina come destinazione. In questo modo, l’auto riscalderà o raffredderà automaticamente la batteria durante il tragitto, facendoti arrivare alla colonnina con le celle alla temperatura perfetta per ottenere la massima velocità.
  • Arriva con la batteria “scarica”: non fermarti a ricaricare se hai ancora il 60% di batteria, a meno che non sia strettamente necessario per raggiungere la destinazione. Il picco massimo di velocità si ottiene attaccando il cavo quando si è sotto il 20%.
  • Ottimizza il tuo tempo: fai coincidere la ricarica con le tue necessità. In 20 minuti hai il tempo esatto per usare la toilette, ordinare un caffè, rispondere a qualche messaggio e sgranchirti le gambe.

La ricarica che segue il tuo percorso

La transizione elettrica non deve rallentare i tuoi ritmi. Per viaggiare in totale tranquillità, è fondamentale poter contare su una rete di ricarica moderna, affidabile e capillare. Con oltre 1.400 punti di ricarica proprietari tra Italia e Spagna, Powy mette a disposizione un’infrastruttura di qualità, pensata per ogni esigenza: dalle soluzioni in Corrente Alternata fino alla ricarica rapida in DC e ad altissima potenza HPC.

Le nostre stazioni sono studiate per offrirti la massima flessibilità: non si trovano nelle aree di servizio autostradali, ma sono posizionate strategicamente appena fuori dai caselli o lungo le principali arterie extraurbane. In questo modo puoi unire la ricarica a una sosta davvero rilassante, in contesti commerciali forniti di ristorazione, shopping e servizi di qualità.

La tua libertà di viaggiare non si ferma alla rete Powy: tramite l’App Powy Charge puoi accedere comodamente anche alle colonnine di decine di altri operatori interoperabili in tutta Europa, gestendo i tuoi spostamenti in totale semplicità da un’unica applicazione. Inoltre, per un viaggio davvero sostenibile dalla partenza all’arrivo, tutte le nostre colonnine sono alimentate al 100% da energia proveniente da fonti rinnovabili.

Preparati al tuo prossimo viaggio senza pensieri. Scarica l’App Powy o visita la nostra mappa interattiva per scoprire le stazioni di ricarica lungo il tuo percorso!

 

Gli scenari e le informazioni sulla ricarica presenti in questo articolo sono indicativi e possono variare in funzione di diversi fattori legati al veicolo, all’infrastruttura e alle condizioni di utilizzo. Per informazioni precise e aggiornate sulle prestazioni del singolo modello, si invita a consultare le specifiche fornite dai produttori dei veicoli.

     

FAQ: Domande frequenti sulla ricarica in autostrada

Perché la velocità di ricarica diminuisce dopo l’80%?

Per proteggere la batteria. Oltre l’80%, il sistema di gestione dell’auto riduce la potenza per bilanciare le celle interne ed evitare il surriscaldamento. Per questo in viaggio conviene staccare all’80% e ripartire.

Devo usare un cavo speciale per le colonnine Fast e HPC?

No, le colonnine a ricarica rapida in corrente continua (DC) sono già dotate del proprio cavo integrato (generalmente con connettore CCS Combo 2). Ti basterà parcheggiare, collegare il cavo all’auto e avviare la ricarica.

Posso ricaricare l’auto elettrica se piove?

Sì, assolutamente. I sistemi di ricarica delle auto elettriche e delle colonnine sono impermeabili e dotati di rigorosi sistemi di sicurezza. Non c’è alcun rischio nel collegare o scollegare l’auto sotto la pioggia.

About Powy

Powy Rgb Blu Scuro Verde

Powy è un’azienda che possiede, sviluppa e gestisce la principale rete indipendente italiana di infrastrutture di ricarica pubblica per veicoli elettrici.

Fondata a Torino nel 2018, Powy è al centro della transizione verso una mobilità più sostenibile, offrendo un’infrastruttura di ricarica innovativa che utilizza esclusivamente energia 100% rinnovabile.

Il network di Powy comprende soluzioni di ricarica quick, fast e ultra-fast, posizionate strategicamente in parcheggi pubblici e privati, supermercati, centri commerciali e hub di trasporto, per garantire massima comodità e accessibilità agli EV driver. Ogni stazione è dotata di tecnologie avanzate per offrire un’esperienza di ricarica affidabile ed efficiente.

Scopri di più: www.powy.energy