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Auto ibride plug-in nel 2026: come funziona la ricarica pubblica rispetto alle 100% elettriche?

Ricarica Auto Elettriche Ibride

Nel panorama della mobilità elettrica, la coesistenza di veicoli con standard e capacità di assorbimento differenti richiede chiarezza: l’infrastruttura di ricarica pubblica Powy mette a disposizione punti di connessione compatibili sia con veicoli 100% elettrici (BEV) sia con ibridi plug-in (PHEV), fermi restando i limiti tecnologici e prestazionali propri di ciascun veicolo.

Con l’evoluzione tecnica dei modelli PHEV, diversi costruttori hanno introdotto pacchi batteria più capienti e, su specifiche configurazioni, il supporto alla ricarica in corrente continua (DC); tuttavia, la velocità effettiva e l’accesso ai diversi standard dipendono esclusivamente dalle caratteristiche tecniche deliberate dalla casa automobilistica.

1. Architetture a confronto: full hybrid (HEV), plug-in (PHEV) ed elettriche pure (BEV)

I diversi schemi propulsivi comportano differenti livelli di interazione con l’infrastruttura pubblica:

Parametro tecnicoHEV (full hybrid)PHEV (plug-in hybrid 2026)BEV (100% elettrica)
Capacità batteria1,0 – 2,0 kWh18 – 30 kWh (valori indicativi; rari modelli > 40 kWh)50 – 100+ kWh
Ricarica alla colonnina pubblica?No (ricarica esclusivamente cinetica/interna)Sì (presa Tipo 2 in AC; rari allestimenti con CCS2 in DC)Sì (AC Tipo 2 + DC Fast e HPC fino a 350 kW)
Autonomia 100% elettrica2 – 5 km80 – 130 km (valori omologati WLTP, variabili nell’uso reale)350 – 650 km (valori omologati WLTP)
Potenza massima teoricaNon applicabileAC: indicativamente 3,7–11 kW / DC: 25–55 kW (solo versioni dedicate)AC: 11–22 kW / DC: 100–350 kW

2. L’evoluzione del caricatore di bordo (OBC) e l’arrivo della ricarica DC sulle PHEV

La velocità con cui un veicolo preleva energia in corrente alternata (AC) è regolata e limitata dal caricatore di bordo (on-board charger – OBC) installato dal produttore:

  • Gran parte dei modelli PHEV meno recenti dispone di caricatori monofase da 3,7 kW o 7,4 kW; in questi casi, anche connettendosi a punti di ricarica a potenza superiore, la sessione richiede indicativamente dalle 2 alle 4 ore a seconda della capacità dell’accumulatore.
  • Diversi modelli recenti adottano caricatori trifase fino a 11 kW, riducendo i tempi di stazionamento per accumulatori da circa 25 kWh a poco meno di due ore, a condizione che l’impianto e il cavo consentano l’erogazione trifase.
  • La ricarica in DC: la disponibilità della ricarica DC sulle PHEV dipende dalla specifica versione del veicolo. Prima di indicare un modello come compatibile, è necessario verificare che sia dotato di presa CCS2 e supporti effettivamente la ricarica in corrente continua, consultando la documentazione ufficiale del costruttore.

La compatibilità con la ricarica rapida DC sui veicoli plug-in non costituisce uno standard generalizzato: resta per lo più un optional o una dotazione riservata a segmenti specifici. La maggioranza del parco circolante PHEV ricarica unicamente in corrente alternata (AC).

3. Esempio numerico: ricaricare 20 kWh presso una stazione pubblica

I tempi riportati in tabella rappresentano stime indicative basate sulla potenza teorica; la durata effettiva della ricarica può variare in base alla curva di assorbimento del veicolo, alla temperatura della batteria, allo stato di carica (SoC) e alle condizioni generali della rete:

Profilo veicoloStazione di ricarica PowyPotenza massima di assorbimentoTempo stimato per 20 kWh
PHEV (OBC 7,4 kW monofase)Colonnina AC fino a 22 kW7,4 kW (limite hardware dell’auto)~2 ore e 45 minuti
PHEV (OBC 11 kW trifase)Colonnina AC fino a 22 kW11 kW (limite OBC dell’auto)~1 ora e 50 minuti
PHEV con porta CCS2 abilitata DCStazione DC fast da 50 kWPotenza massima supportata dal veicoloVariabile in base alla potenza effettiva e alla curva di ricarica
BEV (architettura 800V ad alta potenza)Stazione ultra-fast (HPC)Oltre 150 kW (fase di picco)~8–12 minuti

4. Costi di percorrenza e confronto TCO: PHEV vs BEV

La convenienza economica della trazione elettrica rispetto ai carburanti tradizionali non rappresenta un dato fisso o garantito, ma dipende da molteplici fattori: il piano tariffario applicato dall’operatore di mobilità scelto (eMSP), l’eventuale presenza di formule in abbonamento, il costo del carburante alla pompa e lo stile di guida:

  • Percorrere 100 km a benzina a batteria esaurita comporta un costo indicativamente compreso tra 11,50 € e 13,00 € (stimando un consumo medio di 6,5 l/100 km e un prezzo di riferimento del carburante di 1,85 €/l).
  • Coprire la stessa distanza in modalità elettrica richiede mediamente tra i 18 e i 20 kWh; a titolo esemplificativo, con tariffe AC competitive, la spesa stimata può aggirarsi tra 8,00 € e 9,50 €.
  • Nel caso di un veicolo 100% elettrico (BEV), la maggiore efficienza energetica complessiva del powertrain può consentire un’ulteriore riduzione dei consumi specifici, portando la stima indicativa per 100 km a valori compresi tra 6,00 € e 7,50 €, sempre in funzione della tipologia di ricarica effettuata.

I costi effettivi dipendono sempre dalle condizioni contrattuali sottoscritte dall’utente con la propria applicazione di ricarica e dai consumi reali del mezzo.

5. Gestione delle tariffe di occupazione (idle fees)

Per preservare l’accessibilità della rete e favorire la rotazione degli stalli, i gestori di ricarica e i mobility service provider prevedono tariffe di occupazione a ricarica ultimata (idle fees):

  • Sulle infrastrutture AC, l’eventuale applicazione di tariffe di occupazione dopo il termine della ricarica dipende dalle condizioni commerciali della stazione e dal piano tariffario dell’eMSP utilizzato. Prima di lasciare il veicolo collegato, è quindi opportuno verificare nell’app le eventuali franchigie e i costi previsti.
  • Qualora le condizioni tariffarie prevedano una franchigia, al suo superamento possono essere applicati costi di occupazione calcolati in base al tempo di permanenza.
  • Per i possessori di PHEV è raccomandato monitorare l’avanzamento della sessione tramite l’app: stazionare per molte ore oltre il tempo di ricarica (ad esempio durante l’orario di lavoro a fronte di una carica completata in un paio d’ore) può comportare addebiti di occupazione che incidono sul bilancio complessivo della sosta.

Domande frequenti (FAQ)

Posso ricaricare un’ibrida plug-in a una stazione ultra-rapida (HPC)?

Soltanto se il veicolo è espressamente omologato e dotato di fabbrica con presa combo CCS2 per la ricarica in corrente continua. Qualora la vettura sia provvista esclusivamente della presa Tipo 2 standard per l’AC, non è fisicamente possibile connettere il cavo DC ad alta potenza.

Cosa succede se collego un’auto con caricatore da 7,4 kW a una colonnina da 22 kW?

Il processo si svolge in completa sicurezza: la colonnina e il veicolo dialogano per definire i parametri di sicurezza e l’auto preleva unicamente la potenza gestibile dal proprio caricatore di bordo (in questo caso fino a un massimo di 7,4 kW monofase). L’addebito dell’energia riguarda solo i kWh effettivamente erogati, fermi restando i termini tariffari del servizio utilizzato.

Conviene ricaricare una PHEV lungo le tratte autostradali?

La convenienza dipende dalla durata della sosta e dalla disponibilità di punti di ricarica compatibili. La ricarica DC, quando supportata dal veicolo, consente tempi più brevi; per i modelli con sola ricarica AC, una sosta dedicata lungo un viaggio autostradale è generalmente meno pratica.

 

​Nota metodologica: gli esempi e i valori riportati sono da considerarsi indicativi e hanno esclusivamente finalità illustrative. I tempi di ricarica dipendono da diversi fattori e possono variare in base al veicolo e alle condizioni di ricarica. Per informazioni precise, si consiglia di fare riferimento alle specifiche tecniche dei veicoli.

About Powy

Powy Rgb Blu Scuro Verde

Powy è un’azienda che possiede, sviluppa e gestisce la principale rete indipendente italiana di infrastrutture di ricarica pubblica per veicoli elettrici.

Fondata a Torino nel 2018, Powy è al centro della transizione verso una mobilità più sostenibile, offrendo un’infrastruttura di ricarica innovativa che utilizza energia da fonti rinnovabili al 100%, con origine attestata dalle Garanzie di Origine (GO), sul network proprietario Powy.

Il network di Powy comprende soluzioni di ricarica quick, fast e ultra-fast, posizionate strategicamente in parcheggi pubblici e privati, supermercati, centri commerciali e hub di trasporto, per garantire massima comodità e accessibilità agli EV driver. Ogni stazione è dotata di tecnologie avanzate per offrire un’esperienza di ricarica affidabile ed efficiente.

Ufficio Stampa: press@powy.energy