19 Settembre 2026

Colonnine per hotel: quante installarne, quale potenza scegliere e dove posizionarle

Colonnina Ricarica Per Hotel

La presenza di stazioni di ricarica per veicoli elettrici è diventata un servizio sempre più rilevante per le strutture ricettive. La disponibilità di una colonnina rientra infatti nei criteri con cui un ospite cerca e seleziona una struttura, anche attraverso i principali portali di prenotazione.

Per direttori di hotel, facility manager e responsabili acquisti delle catene alberghiere, però, il progetto non riguarda soltanto l’installazione fisica. Bisogna valutare la domanda attesa, i tempi di permanenza, la potenza disponibile, la posizione degli stalli e, soprattutto, il modello economico e gestionale.

Ecco i 10 punti chiave per progettare un’infrastruttura efficiente, scalabile e profittevole:

1. Come valutare la domanda di ricarica dell’hotel

Dimensionare correttamente il servizio significa trovare un equilibrio tra la domanda attesa e la capacità dell’infrastruttura. Un’installazione eccessiva spreca risorse economiche, mentre un’infrastruttura sottodimensionata genera stalli sempre occupati e recensioni negative.

Per stimare il reale fabbisogno è utile analizzare questi fattori:

  • numero di camere e posti auto disponibili;
  • tasso medio di occupazione della struttura;
  • quota attesa di ospiti che viaggiano con un veicolo elettrico o plug-in;
  • durata media della permanenza e rotazione degli ospiti;
  • stagionalità e tipologia di clientela;
  • eventuale utilizzo del parcheggio da parte di clienti esterni (es. ristorante o sale meeting).

Il consiglio pratico: invece di applicare automaticamente una percentuale fissa di stalli da destinare alla ricarica, la strategia migliore è spesso una prima installazione contenuta, accompagnata fin da subito dalla predisposizione infrastrutturale necessaria per aggiungere nuovi punti di ricarica in futuro senza ulteriori lavori di scavo.

2. AC o DC: scegliere in base alla durata della sosta

La tecnologia di ricarica dovrebbe essere scelta in funzione del tempo durante il quale il veicolo rimane parcheggiato e del servizio che l’hotel intende offrire:

  • ricarica in AC (corrente alternata): ideale per hotel in cui il veicolo rimane parcheggiato per molte ore (come durante un pernottamento o un lungo meeting), poiché permette di ricaricare senza richiedere elevate potenze per ogni singolo punto;
  • ricarica in DC (corrente continua): indicata quando il servizio deve fornire una maggiore quantità di energia in tempi più brevi, risultando strategica per hotel vicini a grandi arterie stradali, strutture di transito o per chi vuole offrire un servizio rapido anche a clienti esterni;
  • soluzione ibrida: in molte strutture la scelta migliore è una combinazione di stazioni AC e DC, così da intercettare le diverse esigenze dell’utenza.

3. Potenza disponibile, POD e gestione dei carichi

Le stazioni di ricarica condividono l’infrastruttura energetica con gli altri consumi critici dell’hotel, come climatizzazione, cucine, illuminazione e ascensori. Prima dell’installazione è fondamentale verificare il profilo di consumo dell’edificio e valutare due strade:

  • utilizzare il POD esistente: se la capacità lo consente, le colonnine vengono collegate all’impianto attuale. In questo scenario è vitale adottare un sistema di Dynamic Load Balancing (DLB): questo software monitora in tempo reale i consumi dell’edificio e modula la potenza destinata alle colonnine (ad esempio riducendola durante l’ora di cena per evitare blackout), ottimizzando l’energia senza aumentare i costi fissi;
  • richiedere una nuova fornitura: se la potenza non è sufficiente per il progetto, diventa necessario valutare un aumento della potenza impegnata o l’attivazione di un nuovo contatore dedicato esclusivamente alle ricariche.

4. Dove posizionare le colonnine nel parcheggio

Il posizionamento delle stazioni influenza pesantemente sia i costi di installazione che l’esperienza dell’ospite:

  • vicinanza ai quadri elettrici: posizionare le colonnine vicino ai punti di alimentazione riduce la lunghezza dei cavi, gli scavi e le opere murarie, ma la scelta più economica non deve compromettere la comodità del parcheggio;
  • visibilità e accessibilità: gli stalli dedicati devono essere facilmente individuabili e non interferire con ingressi, uscite, percorsi pedonali, aree di carico/scarico o accessi di emergenza;
  • segnaletica chiara: una segnaletica orizzontale e verticale ben visibile è indispensabile per identificare rapidamente il servizio e disincentivare l’occupazione abusiva da parte di veicoli termici.

5. Roaming e interoperabilità

Nel settore della mobilità elettrica entrano in gioco due figure principali:

  • CPO (Charge Point Operator): è il soggetto che gestisce l’infrastruttura di ricarica e ne assicura il funzionamento tecnico;
  • MSP (Mobility Service Provider): è il fornitore che offre al conducente il servizio di ricarica tramite app, account o tessera RFID.

A questi si aggiunge il concetto di roaming, ovvero l’interoperabilità tra differenti reti. Grazie ad esso, un ospite internazionale può arrivare nel tuo hotel e attivare la colonnina utilizzando l’app del provider che usa già nel suo Paese d’origine. Un partner specializzato gestisce in automatico questa integrazione software, azzerando la complessità operativa per la reception dell’hotel.

6. Ricarica privata o aperta a clienti esterni?

Un’ulteriore decisione strategica riguarda l’accessibilità degli stalli:

  • ricarica riservata agli ospiti: è la soluzione perfetta se la priorità è garantire sempre un posto libero a chi soggiorna nella struttura, rendendo il parcheggio parte integrante dell’esperienza alberghiera di pregio;
  • ricarica accessibile a clienti esterni: le colonnine vengono aperte al pubblico per monetizzare l’investimento e attirare nuovi visitatori, rivelandosi una mossa vincente per le strutture che ospitano ristoranti, spa, sale meeting o centri congressi aperti alla cittadinanza.

7. Chi gestisce il servizio di ricarica?

Per un hotel, installare le colonnine non deve tradursi nel trasformare il personale di sala o la reception in un centro di assistenza tecnica. Affidando l’impianto a un CPO esperto, l’operatore si farà carico di:

  • monitoraggio da remoto delle stazioni 24/7;
  • gestione delle sessioni di ricarica e dei pagamenti;
  • assistenza clienti in tempo reale;
  • manutenzione, risoluzione dei guasti e aggiornamenti software.

8. Chi sostiene l’investimento e come gestire i costi

Non esiste un unico modello economico per dotare un hotel di infrastrutture di ricarica. In base agli accordi con l’operatore, le opzioni principali sono:

  • investimento da parte dell’hotel: la struttura acquista l’hardware e paga i lavori, incassando i ricavi delle ricariche e pagando, eventualmente, all’operatore un canone per la gestione software e la manutenzione;
  • investimento da parte dell’operatore: il partner (CPO) sostiene per intero i costi di acquisto e installazione. L’hotel si limita a mettere a disposizione i posti auto, offrendo un servizio di alto livello ai propri ospiti senza sborsare capitali;
  • modelli intermedi: formule di partnership su misura in cui i costi operativi, la gestione e i ricavi finali vengono ripartiti tra le parti secondo percentuali concordate.

9. Quanto costa installare le colonnine in hotel?

Non esiste un prezzo standard. Diffidate sempre dei preventivi basati unicamente sul costo della colonnina (l’hardware). Un vero progetto ingegneristico calcola un costo complessivo che include:

  • numero, tecnologia (AC/DC) e potenza delle stazioni;
  • distanza dal quadro elettrico, lunghezza degli scavi e opere civili necessarie;
  • eventuale aumento di potenza o attivazione di una nuova fornitura energetica;
  • implementazione dei sistemi di gestione dinamica dei carichi (DLB);
  • connettività internet, piattaforme software e terminali di pagamento;
  • piani di manutenzione e garanzie.

Un sopralluogo tecnico preliminare è l’unico strumento valido per capire quali interventi siano realmente necessari.

10. Perché affidarsi a un operatore esperto

Realizzare un’area di ricarica richiede competenze tecniche, impiantistiche, digitali e contrattuali. Non si tratta di comprare un elettrodomestico, ma di progettare un ecosistema. Bisogna infatti decidere:

  • quante stazioni servono realmente e quale tecnologia utilizzare;
  • quanta potenza è disponibile e come gestire i carichi di picco;
  • come gestire le fatturazioni, i pagamenti e il roaming;
  • chi coprirà l’investimento iniziale e chi gestirà l’assistenza nel tempo.

Affidarsi a un operatore esperto permette di riunire tutti questi aspetti in un unico progetto “chiavi in mano”, sollevando l’hotel da ogni rischio tecnico o burocratico.

Conclusione

Progettare la ricarica in hotel significa bilanciare domanda, tempi di sosta e potenza disponibile. La soluzione vincente spesso prevede un’installazione scalabile: partire con punti AC per chi pernotta, integrandoli con stazioni DC per le soste brevi o la clientela esterna.

L’utilizzo del Load Balancing, il monitoraggio da remoto e i servizi in roaming permettono di rendere l’infrastruttura efficiente, visibile e facile da gestire, trasformando uno strumento tecnologico in un vantaggio competitivo.

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FAQ: Domande frequenti sulle colonnine di ricarica in hotel

Quante colonnine servono in un hotel?

Non esiste un numero valido per tutte le strutture. Il dimensionamento dipende da numero di camere e parcheggi, occupazione, durata media dei soggiorni, tipologia di clientela, domanda attesa e potenza disponibile.

È meglio una colonnina AC o DC per un hotel?

Dipende dalla durata della sosta. L’AC è generalmente adatta agli ospiti che lasciano l’auto per molte ore o durante la notte; la DC può essere utile quando è necessario fornire più energia in tempi brevi, per esempio a visitatori esterni o in strutture di transito.

Serve aumentare la potenza del contatore dell’hotel?

Non necessariamente. Un sistema di gestione dinamica dei carichi (DLB) può modulare la potenza destinata alla ricarica in funzione dei consumi dell’edificio. Tuttavia, la necessità di aumentare la potenza disponibile deve essere sempre verificata attraverso un’analisi tecnica dell’impianto.

Le colonnine dell’hotel possono essere utilizzate da clienti esterni?

Sì, se la struttura sceglie di rendere il servizio accessibile anche al pubblico. Questa configurazione è strategica per hotel con ristorante, spa, bar, sale meeting o altre attività aperte ai visitatori.

Chi interviene se una colonnina si guasta?

Quando il servizio è affidato a un CPO, la gestione operativa e la manutenzione sono incluse. Il CPO è il soggetto responsabile del corretto funzionamento e dell’assistenza sul punto di ricarica.

È possibile utilizzare l’app o la card di un altro operatore?

Sì, quando esistono accordi di roaming tra il CPO e il Mobility Service Provider (MSP) dell’utente. L’interoperabilità permette di utilizzare l’abbonamento o i servizi di mobilità dell’utente presso infrastrutture gestite da operatori differenti.

 

About Powy

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Powy è un’azienda che possiede, sviluppa e gestisce la principale rete indipendente italiana di infrastrutture di ricarica pubblica per veicoli elettrici.

Fondata a Torino nel 2018, Powy è al centro della transizione verso una mobilità più sostenibile, offrendo un’infrastruttura di ricarica innovativa che utilizza esclusivamente energia 100% rinnovabile.

Il network di Powy comprende soluzioni di ricarica quick, fast e ultra-fast, posizionate strategicamente in parcheggi pubblici e privati, supermercati, centri commerciali e hub di trasporto, per garantire massima comodità e accessibilità agli EV driver. Ogni stazione è dotata di tecnologie avanzate per offrire un’esperienza di ricarica affidabile ed efficiente.

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