Mercato auto UE: un’auto su cinque è elettrica. I dati della crescita e cosa cambia per la rete di ricarica
Nel primo semestre del 2026 le auto 100% elettriche hanno superato il 20% di quota nell’Unione Europea: significa che un automobilista su cinque oggi cerca una presa invece di una pompa di benzina. Incrociando i dati di immatricolazione continentale con l’utilizzo effettivo dell’infrastruttura italiana sul campo, l’esperienza di Powy evidenzia una sfida immediata: la partita non si gioca più sul numero totale di stalli installati, ma sulla rapidità di rifornimento e sull’accessibilità dei pagamenti imposta dalle nuove regole europee AFIR.
Le rilevazioni pubblicate da ACEA (European Automobile Manufacturers’ Association) per la prima metà del 2026 evidenziano come la transizione energetica stia rimodellando le scelte dei consumatori:
| Mercato di riferimento | Quota BEV (100% elettriche) | Quota ibride plug-in (PHEV) | Motori termici puri (benzina/diesel) | Punti di ricarica pubblici installati |
| Unione europea (media 27 Paesi) | 20,7% (1.220.000 unità) | ~9,5% | 29,7% | Oltre 780.000 |
| Italia | 4,8% (dati consolidati) | ~3,5% | >46,0% | 84.564 (rilevazione Motus-E Q2 2026) |
Fonte dati: elaborazione Powy su dati ACEA e monitoraggio trimestrale Motus-E.
L’Italia mostra una diffusione delle immatricolazioni BEV ancora contenuta rispetto alla media europea, ma registra tassi di espansione dell’infrastruttura tra i più sostenuti dell’intera Unione. Questo determina una proporzione tra veicoli circolanti e stalli operativi favorevole per la disponibilità media di ricarica.
In base al report trimestrale di Motus-E, a fine giugno 2026 l’infrastruttura pubblica italiana ha raggiunto quota 84.564 punti di ricarica, con oltre 17.000 nuove connessioni attivate nell’arco di dodici mesi:
Il regolamento (UE) 2023/1804 (AFIR – Alternative Fuels Infrastructure Regulation) definisce precisi vincoli normativi per gli Stati membri:
Powy allinea lo sviluppo della propria rete a tali indirizzi europei, prevedendo l’integrazione di sistemi di pagamento diretto con POS contactless e l’interoperabilità (roaming) sulle principali stazioni ad alta potenza distribuite sul territorio.
In Europa le vetture a batteria immatricolate nel primo semestre 2026 hanno superato quota 1,2 milioni di unità, raggiungendo un’incidenza del 20,7%. In Italia la quota di immatricolato si colloca intorno al 8,4%, con una presenza complessiva di modelli a zero emissioni in progressiva crescita.
Con 84.564 punti di ricarica pubblici censiti a metà 2026, l’Italia figura tra i principali Paesi europei per consistenza numerica dell’infrastruttura, registrando un incremento complessivo superiore al 200% rispetto alle rilevazioni del 2022.
Il regolamento AFIR stabilisce che sulle infrastrutture ad accesso pubblico con potenza pari o superiore a 50 kW gli utenti possano effettuare il pagamento della sessione anche tramite carta di credito, debito o dispositivi contactless (come smartphone o smartwatch), con la tariffa per kWh indicata in modo chiaro prima dell’avvio dell’erogazione.
Disclaimer: i dati e le statistiche riportati in questo articolo, aggiornati a settembre 2026, si basano sulle principali fonti ufficiali disponibili al momento della stesura. I dati relativi alle immatricolazioni e alle quote di mercato automotive nell’Unione Europea fanno riferimento alle rilevazioni ACEA (European Automobile Manufacturers’ Association) relative al primo semestre 2026. Per lo sviluppo della rete di ricarica pubblica in Italia sono stati utilizzati i dati di monitoraggio di settore relativi al secondo trimestre 2026. Il quadro normativo è basato sul Regolamento (UE) 2023/1804 (AFIR – Alternative Fuels Infrastructure Regulation). Pur garantendo la massima cura nell’elaborazione dei contenuti, eventuali aggiornamenti delle fonti, revisioni statistiche o evoluzioni normative potrebbero determinare variazioni rispetto ai dati e alle informazioni riportati nell’articolo.
Powy è un’azienda che possiede, sviluppa e gestisce la principale rete indipendente italiana di infrastrutture di ricarica pubblica per veicoli elettrici.
Fondata a Torino nel 2018, Powy è al centro della transizione verso una mobilità più sostenibile, offrendo un’infrastruttura di ricarica innovativa che utilizza energia da fonti rinnovabili al 100%, con origine attestata dalle Garanzie di Origine (GO), sul network proprietario Powy.
Il network di Powy comprende soluzioni di ricarica quick, fast e ultra-fast, posizionate strategicamente in parcheggi pubblici e privati, supermercati, centri commerciali e hub di trasporto, per garantire massima comodità e accessibilità agli EV driver. Ogni stazione è dotata di tecnologie avanzate per offrire un’esperienza di ricarica affidabile ed efficiente.
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