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Mercato auto UE: un’auto su cinque è elettrica. I dati della crescita e cosa cambia per la rete di ricarica

Mercato Auto Elettriche 2026

Nel primo semestre del 2026 le auto 100% elettriche hanno superato il 20% di quota nell’Unione Europea: significa che un automobilista su cinque oggi cerca una presa invece di una pompa di benzina. Incrociando i dati di immatricolazione continentale con l’utilizzo effettivo dell’infrastruttura italiana sul campo, l’esperienza di Powy evidenzia una sfida immediata: la partita non si gioca più sul numero totale di stalli installati, ma sulla rapidità di rifornimento e sull’accessibilità dei pagamenti imposta dalle nuove regole europee AFIR.

1. Il mercato europeo: avanzata delle BEV e contrazione dei motori termici

Le rilevazioni pubblicate da ACEA (European Automobile Manufacturers’ Association) per la prima metà del 2026 evidenziano come la transizione energetica stia rimodellando le scelte dei consumatori:

  • Le immatricolazioni di auto a benzina registrano un calo del 17,2%, scendendo a una quota del 22,2%.
  • Il diesel subisce un’ulteriore contrazione, stabilizzandosi al 7,5% delle preferenze.
  • I veicoli 100% elettrici (BEV) e gli ibridi plug-in (PHEV) combinati rappresentano oltre il 30% del mercato europeo complessivo.

2. Dati a confronto: Unione europea vs Italia (consuntivo H1 2026)

Mercato di riferimentoQuota BEV (100% elettriche)Quota ibride plug-in (PHEV)Motori termici puri (benzina/diesel)Punti di ricarica pubblici installati
Unione europea (media 27 Paesi)20,7% (1.220.000 unità)~9,5%29,7%Oltre 780.000
Italia4,8% (dati consolidati)~3,5%>46,0%84.564 (rilevazione Motus-E Q2 2026)

Fonte dati: elaborazione Powy su dati ACEA e monitoraggio trimestrale Motus-E.

L’Italia mostra una diffusione delle immatricolazioni BEV ancora contenuta rispetto alla media europea, ma registra tassi di espansione dell’infrastruttura tra i più sostenuti dell’intera Unione. Questo determina una proporzione tra veicoli circolanti e stalli operativi favorevole per la disponibilità media di ricarica.

3. L’evoluzione dell’infrastruttura italiana: +202% in quattro anni

In base al report trimestrale di Motus-E, a fine giugno 2026 l’infrastruttura pubblica italiana ha raggiunto quota 84.564 punti di ricarica, con oltre 17.000 nuove connessioni attivate nell’arco di dodici mesi:

  • Nel marzo 2022 i punti di ricarica attivi in Italia erano circa 28.000.
  • Il passaggio a oltre 84.500 stalli segna una variazione positiva pari a circa il +202% in poco più di quattro anni
  • Crescita della corrente continua (DC): secondo Motus-E, il 53% dei punti di ricarica installati negli ultimi dodici mesi è di tipo veloce o ultraveloce.

4. Gli standard definiti dal regolamento europeo AFIR

Il regolamento (UE) 2023/1804 (AFIR – Alternative Fuels Infrastructure Regulation) definisce precisi vincoli normativi per gli Stati membri:

  • Copertura della rete centrale TEN-T: lungo i corridoi principali della rete TEN-T è prescritta l’installazione graduale di stazioni di ricarica dedicate alle autovetture ogni 60 km, con potenze complessive aggregate di almeno 400 kW (comprensive di almeno un punto di ricarica da 150 kW).
  • Pagamenti diretti (“ad-hoc”): l’AFIR disciplina i pagamenti elettronici per la ricarica occasionale. Dal 1° gennaio 2027, i punti di ricarica accessibili al pubblico con potenza pari o superiore a 50 kW situati lungo la rete TEN-T o nelle aree di parcheggio sicure e protette previste dal regolamento devono consentire il pagamento tramite lettore di carte o dispositivo contactless, secondo i requisiti normativi applicabili.

Powy allinea lo sviluppo della propria rete a tali indirizzi europei, prevedendo l’integrazione di sistemi di pagamento diretto con POS contactless e l’interoperabilità (roaming) sulle principali stazioni ad alta potenza distribuite sul territorio.

Domande frequenti (FAQ)

Quante auto elettriche circolano oggi in Italia e in Europa?

In Europa le vetture a batteria immatricolate nel primo semestre 2026 hanno superato quota 1,2 milioni di unità, raggiungendo un’incidenza del 20,7%. In Italia la quota di immatricolato si colloca intorno al 8,4%, con una presenza complessiva di modelli a zero emissioni in progressiva crescita.

Come si colloca la rete di ricarica italiana rispetto al resto d’Europa?

Con 84.564 punti di ricarica pubblici censiti a metà 2026, l’Italia figura tra i principali Paesi europei per consistenza numerica dell’infrastruttura, registrando un incremento complessivo superiore al 200% rispetto alle rilevazioni del 2022.

Cosa prevede l’AFIR per i pagamenti alle colonnine fast e HPC?

Il regolamento AFIR stabilisce che sulle infrastrutture ad accesso pubblico con potenza pari o superiore a 50 kW gli utenti possano effettuare il pagamento della sessione anche tramite carta di credito, debito o dispositivi contactless (come smartphone o smartwatch), con la tariffa per kWh indicata in modo chiaro prima dell’avvio dell’erogazione.

 

Disclaimer: i dati e le statistiche riportati in questo articolo, aggiornati a settembre 2026, si basano sulle principali fonti ufficiali disponibili al momento della stesura. I dati relativi alle immatricolazioni e alle quote di mercato automotive nell’Unione Europea fanno riferimento alle rilevazioni ACEA (European Automobile Manufacturers’ Association) relative al primo semestre 2026. Per lo sviluppo della rete di ricarica pubblica in Italia sono stati utilizzati i dati di monitoraggio di settore relativi al secondo trimestre 2026. Il quadro normativo è basato sul Regolamento (UE) 2023/1804 (AFIR – Alternative Fuels Infrastructure Regulation). Pur garantendo la massima cura nell’elaborazione dei contenuti, eventuali aggiornamenti delle fonti, revisioni statistiche o evoluzioni normative potrebbero determinare variazioni rispetto ai dati e alle informazioni riportati nell’articolo.

About Powy

Powy Rgb Blu Scuro Verde

Powy è un’azienda che possiede, sviluppa e gestisce la principale rete indipendente italiana di infrastrutture di ricarica pubblica per veicoli elettrici.

Fondata a Torino nel 2018, Powy è al centro della transizione verso una mobilità più sostenibile, offrendo un’infrastruttura di ricarica innovativa che utilizza energia da fonti rinnovabili al 100%, con origine attestata dalle Garanzie di Origine (GO), sul network proprietario Powy.

Il network di Powy comprende soluzioni di ricarica quick, fast e ultra-fast, posizionate strategicamente in parcheggi pubblici e privati, supermercati, centri commerciali e hub di trasporto, per garantire massima comodità e accessibilità agli EV driver. Ogni stazione è dotata di tecnologie avanzate per offrire un’esperienza di ricarica affidabile ed efficiente.

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