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Come progettare una rete di ricarica in un Comune: dove installare le colonnine e quale potenza scegliere

Stazione Di Ricarica Pubbliche Amministrazioni

La realizzazione di un’infrastruttura di ricarica pubblica urbana richiede una pianificazione che metta in relazione le esigenze di mobilità del territorio, le caratteristiche degli spazi disponibili e la capacità della rete elettrica locale. Powy affianca le amministrazioni comunali nella valutazione e nello sviluppo di progetti di ricarica, con configurazioni da definire in funzione delle caratteristiche dei siti, della domanda attesa e delle condizioni tecniche ed economiche di ciascun intervento.

La diffusione delle infrastrutture di ricarica si inserisce nel quadro europeo di sviluppo della mobilità a basse emissioni, delineato anche dal Regolamento (UE) 2023/1804 (AFIR), e nelle politiche nazionali di sostegno alla transizione ecologica, tra cui le misure previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Questi strumenti costituiscono riferimenti per lo sviluppo del settore, con obiettivi e ambiti applicativi differenti, e si affiancano alle disposizioni nazionali che disciplinano la programmazione, l’installazione e la gestione delle infrastrutture di ricarica.

1. Fabbisogno del territorio e zonizzazione urbana

La pianificazione di una rete pubblica di ricarica parte dall’analisi del territorio e dalla distribuzione dei potenziali punti di domanda. La scelta delle tecnologie e delle potenze deve tenere conto delle abitudini di sosta, della destinazione d’uso delle aree, della viabilità, della presenza di infrastrutture esistenti e della disponibilità di potenza elettrica.

In questa fase, la suddivisione del territorio in ambiti funzionali aiuta a individuare le configurazioni da approfondire attraverso verifiche tecniche ed economiche dedicate:

  • Aree residenziali ad alta densità, con limitata disponibilità di parcheggi privati: quartieri e zone abitate in cui la ricarica pubblica rappresenta un’opportunità per gli utenti che non dispongono di un box o di un posto auto attrezzato. In funzione della durata della sosta e della domanda prevista, possono essere valutate soluzioni in corrente alternata (AC), indicativamente comprese tra 7,4 e 22 kW, compatibilmente con le caratteristiche dell’impianto e della connessione alla rete.
  • Poli di servizio, commercio e uffici pubblici: aree in cui la domanda di ricarica è associata alla fruizione di servizi, alle commissioni e alle attività lavorative. In base ai tempi di permanenza e alla rotazione degli stalli, possono essere considerate soluzioni in AC, in corrente continua (DC fino a 50 kW) o configurazioni miste, con potenze da individuare in funzione delle esigenze rilevate e della fattibilità tecnica del sito.
  • Nodi di interscambio modale: stazioni ferroviarie, parcheggi scambiatori e aree prossime al trasporto pubblico locale, dove la durata della sosta varia sensibilmente in base alla funzione del parcheggio e alla tipologia di pendolarismo. La scelta della tecnologia e della potenza deve considerare la permanenza effettiva dei veicoli, i flussi di accesso e la capacità disponibile per la connessione.
  • Assi di scorrimento e viabilità di transito: strade di collegamento, direttrici extraurbane e aree di servizio in cui la ricarica risponde alle esigenze di chi effettua spostamenti di medio-lungo raggio o necessita di soste contenute. In questi contesti possono essere valutate stazioni DC e soluzioni ad alta potenza, comprese quelle HPC (High Power Charging, oltre 100 kW), previa verifica dei flussi di traffico, della domanda potenziale e della disponibilità di potenza di rete.

La zonizzazione non costituisce un criterio rigido: le diverse tipologie possono coesistere nello stesso ambito urbano e devono essere valutate alla luce delle specificità locali. Il dimensionamento definitivo richiede un’analisi puntuale dei siti individuati e un confronto con il gestore della rete di distribuzione dell’energia elettrica (DSO) per le condizioni di connessione.

2. Esempio indicativo di zonizzazione (Comune tipo di circa 25.000 abitanti)

La tabella seguente propone un’ipotesi metodologica preliminare per organizzare l’analisi del territorio. Le configurazioni e le potenze indicate hanno carattere esclusivamente orientativo: non rappresentano standard prescrittivi né un dimensionamento automaticamente applicabile a un Comune con queste caratteristiche demografiche.

Ambito TerritorialeEsigenze di Sosta da VerificareIpotesi di ConfigurazioneObiettivo Funzionale
Parcheggio di interscambio / stazioneSosta prolungata di pendolari e utenti del trasporto pubblicoSoluzioni AC, indicativamente da 11 a 22 kW, ove compatibili con la domanda e la connessione disponibileIntegrare la ricarica con la permanenza prolungata dei veicoli durante gli spostamenti quotidiani.
Area servizi / polo amministrativoSosta legata alla fruizione di uffici, servizi municipali e commercioSoluzioni AC, DC (fino a 50 kW) o miste, da definire in base ai tempi di permanenza e alla rotazioneOffrire opportunità di ricarica parziale coerenti con la durata della commissione o visita.
Poli sportivi / aree eventiSosta concentrata in determinate fasce orarie o in occasione di manifestazioniConfigurazioni AC o miste, da valutare in funzione dei picchi di presenza e della potenza disponibileAdeguare l’offerta di ricarica ai flussi periodici di utilizzo dell’area sportiva o fieristica.
Viabilità principale di transitoSosta breve e domanda legata a spostamenti di media e lunga percorrenzaSoluzioni DC o HPC, previa verifica dei flussi di traffico e delle condizioni di connessioneMettere a disposizione configurazioni adatte a esigenze di ricarica rapida in tempi contenuti.
 

Per passare dall’ipotesi alla progettazione occorre verificare la distribuzione dei punti di ricarica già presenti, la domanda potenziale, l’accessibilità degli stalli, la compatibilità con la circolazione stradale, gli eventuali vincoli urbanistici e la fattibilità della connessione elettrica. Il numero di abitanti rappresenta soltanto un elemento di contesto preliminare e non è sufficiente, da solo, a determinare il numero o la potenza dei punti necessari.

3. Casi applicativi e presenza sul territorio

L’esperienza maturata da Powy in differenti contesti territoriali costituisce un riferimento per illustrare alcune delle configurazioni adottate nello sviluppo della ricarica pubblica. I casi seguenti presentano caratteristiche diverse per distribuzione dei siti, tipologia di infrastruttura e contesto urbano.

  • Comune di Bolzano: il progetto comprende oltre 30 punti di ricarica, integrati con soluzioni tecnologiche per il monitoraggio dell’occupazione degli stalli. L’intervento rappresenta un esempio di integrazione tra infrastruttura di ricarica e strumenti a supporto della gestione dello spazio pubblico.
  • Città di Roma: Powy contribuisce allo sviluppo della rete di ricarica pubblica cittadina attraverso un piano di ampliamento dell’infrastruttura, che comprende oltre 20 nuove installazioni previste. Il progetto si inserisce nel percorso di diffusione della mobilità elettrica sul territorio urbano.
  • Comune di Milano: il progetto riguarda lo sviluppo e il potenziamento della rete di ricarica pubblica, con oltre 50 punti di ricarica attivi e ulteriori installazioni previste nell’ambito di un piano di investimento di diverse centinaia di migliaia di euro. L’iniziativa mira ad ampliare progressivamente la disponibilità del servizio sul territorio.
  • Comune di Nardò: il progetto integra infrastrutture di ricarica in corrente alternata (AC) e corrente continua (DC), sviluppate in funzione delle esigenze di utilizzo e delle caratteristiche dei siti. L’intervento comprende soluzioni a supporto della ricarica degli scuolabus elettrici, mostrando come la pianificazione possa rispondere a diverse necessità di mobilità locale.

Questi esempi mostrano come la pianificazione della ricarica pubblica possa richiedere approcci differenti in funzione delle caratteristiche urbane, della destinazione degli spazi e delle condizioni di sviluppo della rete. La trasferibilità delle singole soluzioni deve essere verificata in relazione al contesto in cui si intende intervenire.

4. I modelli contrattuali e le fasi di sviluppo con la Pubblica Amministrazione

La collaborazione tra un’amministrazione comunale e un operatore di infrastrutture di ricarica (CPO) può essere strutturata attraverso diversi percorsi amministrativi e contrattuali, da individuare in funzione delle caratteristiche dell’intervento, della disponibilità delle aree, del modello di investimento e della normativa applicabile.

Modelli di collaborazione

  • Procedure per l’installazione su suolo pubblico: in funzione del quadro applicabile, l’intervento può essere avviato attraverso una procedura promossa dall’Ente o a seguito di un’istanza presentata da un operatore. L’amministrazione valuta la disponibilità degli spazi, la compatibilità viabilistica e le condizioni per l’occupazione del suolo. Gli atti applicabili definiscono le responsabilità delle parti, le condizioni di realizzazione e gestione dell’infrastruttura, gli eventuali obblighi economici e la durata del rapporto.Nei modelli che prevedono un investimento a carico dell’operatore, la realizzazione resta subordinata alla verifica della fattibilità tecnica ed economica dei siti individuati. La ripartizione dei costi di progettazione, fornitura, installazione, gestione e manutenzione viene definita in relazione al perimetro dell’intervento e agli impegni assunti. L’eventuale applicazione del Canone Unico Patrimoniale (CUP) e le relative modalità sono verificate in base alla normativa vigente, al regolamento comunale e alle caratteristiche dell’occupazione.
  • Pianificazione comunale e collaborazione con l’operatore: l’amministrazione definisce gli indirizzi di pianificazione di propria competenza, individua le esigenze del territorio e valuta la disponibilità degli spazi pubblici. L’operatore contribuisce alla valutazione tecnico-economica dei siti e all’analisi delle possibili configurazioni dell’infrastruttura. La ripartizione delle attività relative a progettazione, titoli abilitativi, allaccio alla rete, posa, erogazione del servizio e assistenza clienti viene stabilita caso per caso.

Per approfondire i modelli di collaborazione tra amministrazioni comunali e operatori, è possibile consultare la guida di Motus-E per la realizzazione di una rete di stazioni di ricarica ad uso pubblico e il modello tipo di regolamento comunale.

L’iter operativo e realizzativo

Lo sviluppo di un’infrastruttura di ricarica pubblica richiede il coordinamento di attività amministrative, tecniche e operative attraverso fasi successive:

  1. Inquadramento amministrativo e definizione del rapporto con l’Ente: individuazione delle aree potenzialmente idonee, verifica della disponibilità degli spazi e definizione del percorso amministrativo. A seconda del modello adottato, vengono perfezionati gli atti di indirizzo, le procedure comparative, le istanze autorizzative e le convenzioni necessarie per disciplinare l’uso delle aree.
  2. Analisi dei siti e progettazione: valutazione puntuale delle caratteristiche dei siti, delle configurazioni hardware e delle necessità di connessione elettrica mediante sopralluoghi, rilievi ed elaborati tecnici, interfacciandosi con gli uffici comunali competenti e con il gestore di rete (DSO).
  3. Adempimenti autorizzativi, opere e installazione: programmazione delle attività realizzative in funzione dei titoli abilitativi e del coordinamento tra le parti. Gli interventi possono comprendere scavi, posa di cavidotti, plinti di fondazione, predisposizioni elettriche, posizionamento delle stazioni e segnaletica, nel rispetto delle norme di sicurezza, accessibilità e codice della strada.
  4. Connessione elettrica, verifiche e avvio del servizio: la connessione alla rete viene gestita in coordinamento con il DSO. Le tempistiche dipendono dalla soluzione tecnica, dalla disponibilità di potenza e dalle eventuali opere di rete necessarie. Completati i lavori e le verifiche di collaudo, l’infrastruttura viene attivata e aperta all’utenza, avviando le attività di manutenzione e assistenza secondo gli accordi definiti.

Queste fasi hanno valore indicativo e non implicano una sequenza rigida valida per ogni contesto, né consentono di predeterminare tempistiche uniformi o garantire specifiche date di allaccio, le quali dipendono dall’avanzamento dei lavori e dai tempi tecnici degli enti terzi coinvolti.

5. Quadro autorizzativo essenziale

Il riferimento nazionale per la realizzazione delle infrastrutture di ricarica su suolo pubblico è costituito dall’art. 57 del Decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 (convertito con modificazioni dalla Legge 11 settembre 2020, n. 120), da consultare nel testo vigente:

  • Procedura autorizzativa: l’art. 57 disciplina vari aspetti del procedimento, prevedendo tra l’altro, al comma 14-bis, disposizioni specifiche per l’istanza all’ente proprietario della strada e per il provvedimento relativo alla costruzione e all’occupazione del suolo pubblico, per il quale contempla una durata minima decennale secondo il relativo ambito applicativo. La procedura concreta e gli adempimenti necessari devono essere verificati alla luce del regolamento dell’ente e delle caratteristiche del sito.
  • Aree soggette a vincoli paesaggistici o culturali: in presenza di tutele ex D.Lgs. 42/2004, occorre verificare i pareri e le autorizzazioni di competenza delle autorità preposte. Lo strumento della conferenza di servizi semplificata può essere attivato quando ne ricorrono i presupposti normativi. Le soluzioni progettuali e l’inserimento visivo dell’hardware vengono definiti nel rispetto delle prescrizioni impartite dagli enti di tutela.

Resta fermo il rispetto delle norme in materia di sicurezza impiantistica, conformità elettrica, Codice della strada, accessibilità e segnaletica.

Domande Frequenti (FAQ)

Qual è l’impegno economico per l’amministrazione nei modelli in concessione?

L’impegno economico dell’Ente dipende dal modello di collaborazione e dalle pattuizioni contrattuali. Nei modelli con investimento a carico dell’operatore, le spese relative a progettazione, fornitura, allaccio, installazione e gestione dell’infrastruttura possono essere sostenute dal CPO, previa verifica positiva della fattibilità tecnica ed economica dei singoli siti. L’eventuale assenza di investimenti diretti da parte dell’Ente va verificata caso per caso in relazione alle condizioni dell’accordo, alle opere di rete necessarie e agli eventuali oneri stabiliti dai regolamenti locali.

Come viene gestita la permanenza dei veicoli negli stalli?

L’art. 158, comma 1, lettera h-ter, del Codice della Strada vieta la sosta negli spazi riservati alla ricarica ai veicoli che non effettuano l’operazione o che permangono nello stallo oltre un’ora dal completamento della ricarica. Il limite di un’ora non si applica nella fascia oraria tra le 23:00 e le 07:00, fatta eccezione per i punti di ricarica di potenza elevata. Dal punto di vista del servizio, a tali prescrizioni possono affiancarsi strumenti gestionali come tariffe di disincentivo (idle fee) a termine sessione e sistemi tecnologici per il monitoraggio dell’occupazione dello spazio pubblico.

Cosa accade se un sito presenta vincoli storici o architettonici?

In presenza di vincoli storici, culturali o paesaggistici, il progetto deve essere verificato alla luce della disciplina del D.Lgs. 42/2004 e delle prescrizioni della Soprintendenza competente. L’eventuale ricorso a pareri dedicati o alla conferenza di servizi dipende dalla natura del vincolo e dalla tipologia delle opere. Powy supporta l’amministrazione valutando soluzioni a basso impatto visivo, apparecchiature compatte e finiture coerenti con il contesto urbano.

Come si determina la potenza delle stazioni di ricarica?

La potenza viene individuata in funzione delle esigenze di mobilità, della durata media di sosta, del numero di stalli previsti e della capacità disponibile sulla rete elettrica locale. La pianificazione valuta soluzioni in AC, DC o configurazioni miste. I dimensionamenti riportati negli schemi di zonizzazione rappresentano indicazioni di massima e richiedono verifiche tecniche ed economiche specifiche per ogni singola localizzazione.

Quali sono i tempi necessari per realizzare un’infrastruttura?

Le tempistiche complessive dipendono dall’iter amministrativo adottato, dalla disponibilità formale delle aree, dalla complessità delle opere civili e dai tempi di allaccio alla rete da parte del distributore locale (DSO) secondo i parametri ARERA. Un cronoprogramma esecutivo e attendibile può essere elaborato solo a valle dell’analisi preliminare dei siti e della formalizzazione del preventivo di connessione.

Nota metodologica

Gli esempi di zonizzazione, le potenze indicate e le configurazioni descritte hanno finalità esclusivamente illustrative e non costituiscono un dimensionamento vincolante o replicabile in modo automatico. Ogni intervento richiede una specifica analisi di fattibilità tecnica, urbanistica, autorizzativa ed economica, nonché la verifica delle condizioni di connessione alla rete di distribuzione. I riferimenti ai progetti realizzati o pianificati si basano sulle informazioni diffuse da Powy nei comunicati relativi alle singole iniziative; dati relativi a investimenti, consistenza dei punti di ricarica e stato di avanzamento vanno correlati al momento e al perimetro della comunicazione di riferimento. Le attività attribuite all’operatore si intendono circoscritte al ruolo contrattualmente assunto e agli accordi formalizzati con ciascuna amministrazione.

About Powy

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Powy è un’azienda che possiede, sviluppa e gestisce la principale rete indipendente italiana di infrastrutture di ricarica pubblica per veicoli elettrici.

Fondata a Torino nel 2018, Powy è al centro della transizione verso una mobilità più sostenibile, offrendo un’infrastruttura di ricarica innovativa che utilizza esclusivamente energia rinnovabile.

Il network di Powy comprende soluzioni di ricarica quick, fast e ultra-fast, posizionate strategicamente in parcheggi pubblici e privati, supermercati, centri commerciali e hub di trasporto, per garantire massima comodità e accessibilità agli EV driver. Ogni stazione è dotata di tecnologie avanzate per offrire un’esperienza di ricarica affidabile ed efficiente.

Ufficio Stampa: press@powy.energy