29 Aprile 2026

Ricarica notturna senza parcheggio privato: le alternative pubbliche per i cittadini

Ricarica Auto Elettrica Notte

Chi vive in condominio senza posto auto privato si trova in una situazione che, fino a pochi anni fa, rappresentava un ostacolo serio. La ricarica domestica – quella lenta, notturna, comodissima – sembrava un privilegio riservato a chi ha un garage. Oggi non è più così, grazie a una combinazione di normative aggiornate, reti pubbliche in espansione e strumenti che permettono ai Comuni di intervenire in modo diretto.

Cosa dice la legge sul diritto alla ricarica

In Italia non esiste una legge che utilizzi in modo esplicito la formula “diritto alla ricarica” come definizione autonoma. La base normativa, però, esiste: l’articolo 1122-bis del Codice Civile, introdotto dalla Legge 220/2012, riconosce al singolo condomino la possibilità di installare a proprie spese impianti per la ricarica nel proprio spazio, nel rispetto delle regole condominiali e della sicurezza dell’edificio.

In pratica, questo significa che chi ha un posto auto o un’area di pertinenza può richiedere l’installazione di una colonnina privata senza dover affrontare ostacoli inutili, purché l’intervento non danneggi le parti comuni e sia tecnicamente corretto.

Cosa può fare il tuo Comune

Molti non sanno che i Comuni hanno un ruolo attivo nella diffusione delle colonnine pubbliche e che i cittadini possono sollecitarlo. Alcune amministrazioni hanno attivato procedure formali che permettono ai residenti di segnalare un indirizzo specifico dove si desidera l’installazione di un punto di ricarica.

Sul fronte nazionale, il PNRR aveva fissato l’obiettivo di 21.255 punti di ricarica pubblica distribuiti su tutto il territorio – 13.755 nei centri urbani e 7.500 lungo le strade extraurbane – con uno stanziamento di 713 milioni di euro a copertura fino al 40% dei costi. La realtà, però, è più complessa: a marzo 2026, solo una parte di queste infrastrutture è stata effettivamente finanziata, una quota ancora più ridotta risulta installata e circa il 15% delle colonnine già posate non è ancora operativo (fonte DMove).

Questo significa che i Comuni hanno risorse disponibili, ma che il passaggio dalla carta al territorio richiede ancora tempo. Se nel tuo quartiere mancano colonnine nelle vicinanze di casa, puoi:

  • Segnalarlo allo sportello mobilità del tuo Comune.
  • Contattare direttamente operatori come Powy, che collaborano con le amministrazioni locali per identificare le location più strategiche.
  • Verificare se il tuo Comune ha già aderito ai bandi PNRR e a che punto si trova l’iter.

Ricarica pubblica notturna: funziona davvero?

La ricarica notturna su colonnina pubblica è un’opzione concreta, a patto di scegliere quella giusta. Le colonnine AC da 7,4 o 11 kW, sempre più diffuse nei parcheggi pubblici, sono pensate proprio per soste lunghe.

Le più comuni sono però quelle da 22 kW: nella maggior parte dei casi, però, le auto non riescono a sfruttarle appieno a causa del limite del caricatore di bordo (OBC), ricaricando comunque alla propria potenza massima, tipicamente 7,4 o 11 kW. In 6-8 ore si può comunque ottenere un’autonomia completa per la maggior parte dei veicoli.

Il costo medio alle colonnine pubbliche si aggira tra 0,50 e 0,70 €/kWh. Attenzione però alle tariffe: alcune prevedono un costo di occupazione per le soste prolungate, un dettaglio importante da verificare prima di lasciare l’auto parcheggiata tutta la notte.

Il posto auto condominiale: una soluzione spesso sottovalutata

Se il tuo condominio ha un’area parcheggio comune, esiste la possibilità di installare una colonnina condominiale condivisa, il cui costo viene distribuito tra tutti i condomini interessati. Bastano una potenza AC da 7,4 kW per la ricarica lenta notturna o 11-22 kW per un utilizzo più rapido, abbinata a un sistema di gestione dinamica del carico per evitare sovraccarichi in caso di più auto collegate contemporaneamente.

Per i condomini che intendono installare un impianto condiviso, sono spesso previsti anche incentivi o bonus dedicati.

Una questione di abitudine, non di impossibilità

Chi vive senza garage deve riorganizzare leggermente la propria routine rispetto a chi ricarica nel box, ma non deve rinunciare all’elettrico. La vera svolta arriva quando la ricarica smette di essere un’azione dedicata e diventa parte di ciò che già si fa: parcheggiare sotto casa, al supermercato, in ufficio.

Powy lavora ogni giorno per rendere tutto questo possibile: portando la ricarica nei luoghi della vita quotidiana, erogando energia 100% rinnovabile e offrendo un’app che semplifica ogni sessione. Perché l’accesso alla mobilità elettrica non dovrebbe dipendere da un garage.

 

FAQ: Se non ho il garage, dove posso ricaricare l’auto elettrica di notte?

La soluzione più semplice è utilizzare una colonnina pubblica nelle vicinanze di casa. Tuttavia, se disponi di un posto auto condominiale di tua proprietà, hai il diritto di installare una wallbox privata: è sufficiente una comunicazione preventiva all’amministratore, senza necessità di autorizzazione assembleare. Per interventi sulle parti comuni, è invece necessaria una delibera assembleare a maggioranza semplice, nel rispetto delle leggi vigenti.


About Powy

Powy Rgb Blu Scuro Verde

Powy è un’azienda che possiede, sviluppa e gestisce la principale rete indipendente italiana di infrastrutture di ricarica pubblica per veicoli elettrici.

Fondata a Torino nel 2018, Powy è al centro della transizione verso una mobilità più sostenibile, offrendo un’infrastruttura di ricarica innovativa che utilizza esclusivamente energia 100% rinnovabile.

Il network di Powy comprende soluzioni di ricarica quick, fast e ultra-fast, posizionate strategicamente in parcheggi pubblici e privati, supermercati, centri commerciali e hub di trasporto, per garantire massima comodità e accessibilità agli EV driver. Ogni stazione è dotata di tecnologie avanzate per offrire un’esperienza di ricarica affidabile ed efficiente.

Scopri di più: www.powy.energy