23 Marzo 2026

Tempi di ricarica delle auto elettriche: dalla ricarica da 11 kW all’Ultra-Fast

Tempi Ricarica Auto Elettrica

Quanto tempo ci vuole per ricaricare un’auto elettrica alle colonnine pubbliche? È in assoluto una delle domande più frequenti tra chi si avvicina per la prima volta alla mobilità a zero emissioni. La risposta non è univoca: i tempi variano sensibilmente in base alla potenza della stazione di ricarica, alla capacità dell’accumulatore del veicolo e all’architettura elettronica dell’auto.

Risposta sintetica: si passa da 15-20 minuti per una sosta rapida in autostrada presso una stazione HPC Ultra-Fast (per recuperare l’80% di carica), fino a 4-6 ore per una ricarica completa presso una colonnina pubblica AC cittadina da 11 kW o 22 kW.

1. Risposta sintetica: quanto tempo serve davvero per ricaricare?

Capire come variano i tempi è la chiave per riprogrammare le proprie abitudini di viaggio senza stress. Con un’auto a batteria il paradigma cambia: non si attende più che il serbatoio sia vuoto per andare a fare il “pieno”, ma si sfrutta il tempo in cui l’auto rimane parcheggiata (mentre si lavora, si fa la spesa, si pranza o si pernotta) per recuperare l’energia necessaria.

2. Differenza fondamentale tra ricarica AC e ricarica DC

Il fattore principale che determina la velocità di trasferimento dell’energia è la tipologia di corrente erogata dalla colonnina:

Corrente Alternata (AC)

Le colonnine pubbliche AC (con potenze tipiche compresi tra 7,4 kW e 22 kW) erogano corrente alternata, ovvero la stessa tipologia di energia presente nella rete domestica. Le batterie delle automobili, tuttavia, possono immagazzinare energia esclusivamente sotto forma di corrente continua. Per questo motivo, l’energia erogata dalla colonnina deve essere convertita da un componente presente all’interno del veicolo: il caricatore di bordo (On-Board Charger – OBC).

La potenza massima di ricarica in AC è quindi limitata dalla capacità di questo convertitore interno. Se colleghiamo un’auto dotata di caricatore da 11 kW a una colonnina da 22 kW, la vettura assorbirà al massimo 11 kW.

Corrente Continua (DC)

Le colonnine DC e HPC, con potenze che nelle soluzioni più avanzate possono arrivare fino a 400 kW, forniscono corrente continua direttamente alla batteria del veicolo, senza passare dal caricatore di bordo. La conversione della corrente avviene all’interno della stazione di ricarica, dove sono integrati i grandi convertitori di potenza. Questo permette di erogare elevati livelli di energia in tempi molto ridotti, accorciando notevolmente le soste di ricarica.

3. Fattori che incidono sui tempi reali di ricarica

Nella vita di tutti i giorni, la velocità di carica dichiarata sulla carta può subire variazioni a causa di diversi fattori tecnici e ambientali:

  • Potenza massima accettata dalla vettura: ogni veicolo ha un limite di assorbimento massimo prefissato dal costruttore (sia in AC che in DC). Ad esempio, una colonnina da 350 kW non erogherà mai 350 kW a un’auto progettata per assorbire un picco massimo di 100 kW.
  • Temperatura della batteria e gestione termica: le batterie al litio lavorano in maniera ottimale in una finestra di temperatura compresa tra i 20°C e i 30°C. In inverno, a temperature prossime o inferiori allo zero, la ricarica iniziale risulterà più lenta finché il sistema di condizionamento del veicolo non avrà scaldato il pacco batterie.
  • Stato di carica iniziale (SoC – State of Charge): la velocità con cui la batteria assorbe energia è massima quando l’accumulatore è scarico (tra il 10% e il 50%) e tende a ridursi gradualmente man mano che si riempie.
  • Power Sharing (condivisione della potenza): nelle stazioni di ricarica multi-presa, quando due o più veicoli si collegano contemporaneamente alla stessa colonnina, la potenza totale disponibile potrebbe essere suddivisa tra le uscite, riducendo temporaneamente la velocità di ciascun veicolo.

4. Esempi pratici di ricarica nel quotidiano

Per comprendere meglio come integrare la ricarica nella routine giornaliera, vediamo gli scenari d’uso più comuni:

  • Sosta lavorativa o notturna (AC 7,4 kW – 11 kW): l’auto rimane parcheggiata in garage, nel piazzale aziendale o in hotel per 6-8 ore. Durante questo tempo si recupera comodamente il 100% dell’autonomia con uno stress minimo per le batterie.
  • Commissioni o shopping urbano (AC 22 kW / DC 50 kW): una sosta di 45-60 minuti al centro commerciale o durante la pausa pranzo permette di incamerare tra i 20 kWh e i 40 kWh, sufficienti per percorrere dai 150 ai 250 km in ambito urbano.
  • Viaggio autostradale (HPC DC 150 kW – 300+ kW): fermandosi presso un’area di servizio per il tempo di un caffè e dell’utilizzo dei servizi (circa 15-20 minuti), le auto di ultima generazione riescono a recuperare dal 10% all’80% di carica per proseguire il viaggio per altri 250-300 km.

5. Tabella comparativa: capacità batteria vs potenza di ricarica

I tempi indicati nella seguente tabella si riferiscono alla stima necessaria per portare la carica della batteria dal 10% all’80%:

Capacità BatteriaAC 22 kW*DC 50 kWDC 150 kW+
40 kWh (Citycar / Utilitaria)~3,5 – 4 ore~40 minuti~15 – 20 minuti
60 kWh (Crossover / Berlina)~5 – 6 ore~60 minuti~20 – 25 minuti
80 kWh (SUV / Berlina Premium)~7 – 8 ore~80 minuti~25 – 30 minuti
100 kWh (SUV Grande)~8,5 – 9 ore~100 minuti~30 – 35 minuti

*Nota importante sulle colonnine AC da 22 kW: la maggior parte delle colonnine pubbliche a corrente alternata presenti sul territorio eroga fino a 22 kW. Tuttavia, oltre il 90% delle auto elettriche sul mercato è equipaggiato con un caricatore di bordo limitato a 11 kW. I tempi riportati nella colonna “AC 22 kW” riflettono quindi il tempo di ricarica reale della maggior parte dei veicoli (basato sull’assorbimento effettivo di 11 kW). Per i modelli con caricatore da 22 kW nativo (es. Renault Zoe), i tempi in AC vanno dimezzati.

⚠️ Avvertenza: i valori sono stime teoriche elaborate in condizioni ambientali ottimali (temperatura di circa 25°C). I dati reali possono variare in base alle specifiche tecniche dell’auto, allo stato di salute (SoH) del pacco batterie e all’effettiva erogazione della rete.

6. Curva di ricarica e perché conviene fermarsi all’80%

Chi guida un veicolo elettrico impara rapidamente la “regola dell’80%”. Quando si ricarica in corrente continua (DC) ad alta potenza, l’erogazione dell’energia non segue una linea retta, ma una curva di ricarica gestita dal software del veicolo per proteggere la chimica delle celle al litio:

  1. Fase iniziale (10% – 80%): la batteria accetta potenze elevate senza surriscaldarsi eccessivamente. La ricarica è rapida ed efficiente.
  2. Fase finale (80% – 100%): raggiunto l’80%, la resistenza interna delle celle aumenta e il sistema riduce drasticamente la potenza di carica per evitare il degrado cellulare e il surriscaldamento.

Di conseguenza, per passare dall’80% al 100% potrebbe essere necessario lo stesso tempo impiegato per passare dal 10% all’80%. Durante i lunghi viaggi autostradali è molto più conveniente dal punto di vista temporale interrompere la sessione all’80% e ripartire, programmando una sosta successiva quando la batteria si sarà nuovamente scaricata.

7. FAQ sui tempi di ricarica delle auto elettriche

Quanto impiega una ricarica a 11, 22, 50 o 150 kW?

Con una batteria media da 60 kWh, servono circa 5 ore a 11 kW (AC), circa 3 ore a 22 kW (solo se la vettura supporta 22 kW in AC), circa 60 minuti a 50 kW (DC) e circa 20-25 minuti a 150 kW (DC) per passare dal 10% all’80%.

Da cosa dipende il tempo reale di ricarica?

I fattori principali sono la potenza erogata dalla colonnina, la potenza massima accettata dal caricatore dell’auto, la capacità complessiva della batteria, la temperatura esterna/della batteria e lo stato di carica iniziale.

Perché la potenza di ricarica diminuisce oltre l’80%?

Il calo di potenza è gestito dal sistema elettronico dell’auto (BMS) per prevenire il surriscaldamento delle celle al litio e prolungare la vita utile dell’accumulatore.

L’auto sfrutta sempre tutta la potenza della colonnina?

No. La velocità reale di ricarica è sempre determinata dall’elemento con le prestazioni inferiori tra la potenza massima erogabile dalla colonnina e la potenza massima assorbibile dal veicolo.

About Powy

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Powy è un’azienda che possiede, sviluppa e gestisce la principale rete indipendente italiana di infrastrutture di ricarica pubblica per veicoli elettrici.

Fondata a Torino nel 2018, Powy è al centro della transizione verso una mobilità più sostenibile, offrendo un’infrastruttura di ricarica innovativa che utilizza esclusivamente energia 100% rinnovabile.

Il network di Powy comprende soluzioni di ricarica quick, fast e ultra-fast, posizionate strategicamente in parcheggi pubblici e privati, supermercati, centri commerciali e hub di trasporto, per garantire massima comodità e accessibilità agli EV driver. Ogni stazione è dotata di tecnologie avanzate per offrire un’esperienza di ricarica affidabile ed efficiente.

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