03 Aprile 2026

Ricaricare un’auto elettrica in città: cosa sapere oggi

Ricarica auto in parcheggio di città

Una delle domande più frequenti di chi si avvicina all’elettrico riguarda proprio la ricarica in città: dove si trova una colonnina, come funziona e se è sempre disponibile. La buona notizia è che nel 2026 la rete italiana ha raggiunto 73.047 punti di ricarica pubblici, con 8.656 nuove installazioni nel solo corso del 2025, un risultato che avvicina l’Italia al livello di Francia, Germania e Regno Unito.

La distribuzione non è ancora uniforme: la maggior parte dell’infrastruttura è concentrata al Nord, mentre il Sud riporta quote inferiori. Tuttavia, la tendenza è in rapido miglioramento anche nelle regioni meridionali. Nelle grandi città, orientarsi è oggi molto più semplice rispetto al passato: questa guida ti aiuta a farlo.

Tre grandi categorie di ricarica in città

Prima di entrare nel dettaglio dei singoli contesti, è utile distinguere tre grandi categorie di ricarica urbana.

  • Ricarica pubblica su strada: colonnine installate su suolo pubblico, accessibili a chiunque tramite app, tessera RFID o QR code. Si trovano in parcheggi pubblici, piazze, aree sosta dedicate ecc.
  • Ricarica di destinazione: colonnine in luoghi privati o semi-pubblici – supermercati, centri commerciali, hotel, ristoranti – dove la ricarica è un servizio offerto a chi frequenta la struttura. Talvolta è gratuita o inclusa nell’esperienza di acquisto o soggiorno.
  • Ricarica aziendale: colonnine nei parcheggi di uffici e aziende, accessibili a dipendenti, collaboratori e visitatori. È un contesto in forte crescita, spinto dall’elettrificazione delle flotte e dai programmi di welfare aziendale.

Conoscere questa distinzione aiuta a capire sia le modalità di accesso che i costi, che potrebbero variare da un contesto all’altro.

Colonnine pubbliche su strada: la rete urbana

Le colonnine pubbliche su strada sono il pilastro della ricarica urbana. Si trovano in parcheggi pubbliciaree sosta dedicatepiazze e sempre più spesso integrate nelle strisce blu cittadine, con posti riservati ai veicoli in ricarica. In città prevalgono le colonnine AC da 7 a 22 kW, adatte per soste di 1-4 ore, mentre nei centri più grandi e lungo le arterie principali si trovano anche colonnine DC fast da 50-150 kW per chi ha bisogno di recuperare autonomia in tempi brevi.

Le città con la rete più sviluppata sono Roma e Milano, che guidano la classifica nazionale per numero di punti di ricarica, ma la copertura è buona in tutti i capoluoghi di regione. Si riduce invece significativamente nelle città medie e piccole, soprattutto dal Centro Italia in giù.

In Italia operano diversi soggetti nel settore della ricarica: alcuni agiscono esclusivamente come CPO (Charge Point Operator), installando e gestendo la rete senza un’interfaccia utente proprietaria; altri sono sia CPO che e-MSP (mobility service provider), dotati quindi anche di una propria app con cui gli utenti possono localizzare le colonnine, avviare e pagare le sessioni, come nel caso di Powy con la sua app Powy Charge.

Supermercati e centri commerciali: la ricarica durante la spesa

Una delle opzioni più comode in assoluto è la ricarica nei parcheggi della grande distribuzione, dove si ricarica mentre si fa la spesa senza aggiungere alcuna sosta extra alla giornata. Oggi è quasi più difficile trovare un supermercato senza colonnina che con: la copertura è cresciuta in modo significativo su tutto il territorio.

Powy, ad esempio, collabora con numerose insegne della GDO come Tigros, alcuni punti del circuito PAC 2000A Conad e della rete Maiora Despar Centro Sud, portando la ricarica in contesti di prossimità frequentati quotidianamente.

Il limite da tenere a mente: la maggior parte di queste colonnine eroga AC fino a 22 kW, ottimale per soste di 1-2 ore. Nelle ore di punta possono risultare occupate: verificare la disponibilità tramite app prima di arrivare è sempre una buona abitudine.

In alcuni centri commerciali di grandi dimensioni la ricarica sta cambiando volto. Accanto alle tradizionali colonnine AC si stanno diffondendo stazioni DC pensate per ricariche più brevi e ad alta rotazione, ideali per chi si ferma il tempo di un pranzo o di qualche acquisto.

Powy è presente in decine di centri commerciali in tutta Italia con stazioni di diverse potenze, adattando l’infrastruttura alle abitudini di consumo locali: ogni territorio porta con sé dinamiche diverse, e dimensionare correttamente l’offerta di ricarica è una delle chiavi per massimizzarne l’utilizzo.

Hotel, ristoranti e strutture ricettive

Gli hotel rappresentano un punto di ricarica naturale per chi viaggia in elettrico: la sosta notturna di 8-10 ore è infatti ideale per una ricarica completa anche con una semplice wallbox da 7-11 kW, senza la necessità di infrastrutture ad alta potenza. In Italia, il numero di strutture attrezzate è ancora inferiore rispetto al Nord Europa, ma la tendenza è in rapida crescita.

Per rendersi conto della diffusione degli hotel con servizio di ricarica, basta impostare il relativo filtro su Booking.com o su piattaforme simili: le percentuali sono ancora contenute rispetto al totale delle strutture, ma per una fascia crescente di viaggiatori la presenza di una colonnina è diventata un criterio di scelta fondamentale, non più un semplice plus.

Anche alcuni ristoranti e spazi di coworking offrono la ricarica come servizio, spesso gratuita o inclusa nel prezzo, diventando particolarmente attrattivi per chi viaggia con un’auto elettrica.

Uffici e aziende: la ricarica mentre si lavora

La ricarica aziendale è uno dei contesti in più rapida crescita nel panorama urbano. Chi lavora in sede e ha a disposizione una colonnina in parcheggio può ricaricare per 7-8 ore consecutive, trovando l’auto completamente carica al termine della giornata, senza nessuna sosta aggiuntiva.

È anche uno dei benefit aziendali più apprezzati dai dipendenti con veicolo elettrico, con costi relativamente contenuti rispetto ad altri strumenti di welfare. Le aziende che si stanno dotando di queste infrastrutture scelgono soluzioni con sistema di controllo degli accessi tramite RFID o app, monitoraggio dei consumi per singolo utente e gestione completamente da remoto.

Come trovare le colonnine e come ricaricare

Trovare una colonnina libera e funzionante è oggi molto più semplice grazie a diversi strumenti digitali. Tra i più utilizzati ci sono:

  • PUN Maps (Piattaforma Unica Nazionale – MASE): la mappa ufficiale di tutti i punti di ricarica pubblici in Italia, con potenza, connettori, operatore e stato in tempo reale. È la fonte ufficiale più completa disponibile.
  • Google Maps: integra la ricerca di colonnine nella navigazione quotidiana, utile per chi preferisce non installare app dedicate.
  • App degli operatori, come Powy Charge: mostrano disponibilità, prezzi e permettono di avviare la ricarica direttamente dall’app, sia sulla rete dell’operatore che su quelle dei partner in roaming interoperabile.

Una volta individuata la colonnina, avviare la ricarica è semplice quanto effettuare un pagamento con lo smartphone. I metodi disponibili sono sempre più accessibili: si va dalla tessera RFID (basta avvicinarla alla colonnina per avviare la sessione) al QR code da scansionare, fino alle classiche app di ricarica, sia dell’operatore sia di partner interoperabili.

Sempre più diffuse sono anche le colonnine dotate di POS fisico, che consentono di pagare direttamente con carta di credito, senza necessità di registrazione o download.

L’evoluzione del settore va chiaramente verso esperienze sempre più intuitive, pensate per essere accessibili a chiunque, anche a chi si avvicina all’elettrico per la prima volta.

Un’abitudine, non un problema

La ricarica in città funziona meglio quando diventa un’abitudine integrata nella routine quotidiana. Chi ricarica durante la spesa, mentre è al lavoro o in una sosta già pianificata non aggiunge mai tempo extra alla propria giornata.

La chiave è smettere di pensare alla ricarica come a un “rifornimento” – qualcosa da fare apposta, come con la benzina – e iniziare a vederla come qualcosa che avviene mentre si fa già altro.

Che tu sia un automobilista elettrico alla ricerca di una colonnina o un partner che vuole portare la ricarica nel proprio spazio, Powy c’è. Con oltre 2.200 punti di ricarica in parcheggi pubblici e privati, supermercati, centri commerciali, hotel e aree urbane in più di 200 comuni italiani, la rete Powy è già capillarmente presente sul territorio e cresce ogni mese.

Scarica Powy Charge per ricaricare dove sei, o contattaci se vuoi installare: dalla pubblica amministrazione all’azienda privata, gestiamo tutto noi.

 

FAQ: Si può ricaricare senza tessera RFID e senza app?

Sì. Molte colonnine in Italia consentono l’accesso tramite QR code: basta scansionarlo con la fotocamera dello smartphone e pagare con carta di credito direttamente dal browser. Sono inoltre sempre più diffusi i pagamenti contactless con carta di credito direttamente alla colonnina, senza necessità di registrazione. Alcune reti stanno anche testando il protocollo Plug&Charge (ISO 15118), che consente di avviare e autenticare automaticamente la ricarica semplicemente collegando il cavo, senza alcuna interazione da parte dell’utente. Nonostante queste innovazioni, la ricarica tramite tessera o app resta ancora oggi la modalità più utilizzata.


About Powy

Powy Rgb Blu Scuro Verde

Powy è un’azienda che possiede, sviluppa e gestisce la principale rete indipendente italiana di infrastrutture di ricarica pubblica per veicoli elettrici.

Fondata a Torino nel 2018, Powy è al centro della transizione verso una mobilità più sostenibile, offrendo un’infrastruttura di ricarica innovativa che utilizza esclusivamente energia 100% rinnovabile.

Il network di Powy comprende soluzioni di ricarica quick, fast e ultra-fast, posizionate strategicamente in parcheggi pubblici e privati, supermercati, centri commerciali e hub di trasporto, per garantire massima comodità e accessibilità agli EV driver. Ogni stazione è dotata di tecnologie avanzate per offrire un’esperienza di ricarica affidabile ed efficiente.

Scopri di più: www.powy.energy