03 Settembre 2025

Come ricaricare l’auto elettrica: guida pratica rispetto a tempi, potenze e soluzioni

Come ricaricare auto elettrica

Una delle prime domande che sorgono quando ci si avvicina al mondo della mobilità elettrica è: “Come e dove ricarico l’auto elettrica?”. Il processo, inizialmente, può sembrare un labirinto di acronimi (AC, DC, kW) e termini tecnici. In realtà, è molto più semplice di quanto si pensi.

Questa guida completa è pensata per fare chiarezza, semplificando i concetti fondamentali della ricarica e fornendoti tutte le informazioni necessarie per gestire la tua auto elettrica con serenità.

Le tipologia di ricarica: AC vs DC

La differenza fondamentale nel mondo della ricarica risiede nel tipo di corrente elettrica utilizzata.

Corrente Alternata (AC)

È l’elettricità che viene distribuita nella rete domestica e che usiamo quotidianamente per alimentare i nostri elettrodomestici. È anche la corrente erogata dalla maggior parte delle colonnine pubbliche di bassa e media potenza. Le batterie delle auto, però, immagazzinano energia sotto forma di Corrente Continua (DC). Per questo, ogni veicolo elettrico è dotato di un “caricatore di bordo” (On-Board Charger – OBC) che converte la corrente da AC a DC.

La potenza di questo convertitore interno limita la velocità massima di ricarica in AC. Per questo motivo, la ricarica in AC è più lenta ma anche più economica e gentile con la batteria, rendendola l’opzione ideale per le soste lunghe.

Corrente Continua (DC)

È il tipo di energia di cui la batteria ha bisogno direttamente. Nelle stazioni di ricarica rapida (DC), il convertitore da AC a DC è molto grande e potente ed è situato all’interno della colonnina stessa, non nell’auto. In questo modo, la stazione “dialoga” direttamente con la batteria, erogando energia in corrente continua ad altissima potenza e bypassando il limite del caricatore di bordo. Questo processo permette velocità di ricarica drasticamente superiori. La ricarica DC richiede potenze elevate, ha un costo maggiore ed è pensata per i viaggi o per le emergenze.

Le velocità di ricarica

In base alla potenza erogata e al luogo, possiamo classificare la ricarica in tre categorie principali:

Ricarica Lenta o Slow (AC)

  • Velocità: Da 2.3 kW a 7.4 kW.
  • Luogo tipico: Ricarica domestica con una wallbox o in azienda. È la soluzione perfetta per ricaricare l’auto durante la notte o mentre si è al lavoro, sfruttando le ore di inattività del veicolo per ripristinare l’intera autonomia a un costo molto basso.
  • Tempo di ricarica: Per una carica completa (es. da 20% a 80% su una batteria da 50 kWh), possono essere necessarie dalle 6 alle 10 ore.

Ricarica Accelerata o Quick (AC)

  • Velocità: Da 11 kW a 22 kW.
  • Luogo tipico: Colonnine pubbliche in parcheggi di supermercati, centri commerciali, ristoranti o palestre. Permette di integrare la ricarica nella routine quotidiana, aggiungendo una quantità significativa di autonomia (50-100 km) nel tempo di una spesa o di un pranzo.
  • Tempo di ricarica: Per una carica completa, sono necessarie circa 2-4 ore, a seconda della capacità della batteria e della potenza del caricatore di bordo dell’auto.

Ricarica Rapida (o Fast) e Ultrarapida (o Ultra Fast) (DC)

  • Velocità: Da 50 kW fino a 350 kW e oltre.
  • Luogo tipico: Si trovano principalmente lungo le autostrade e le grandi arterie di comunicazione. Sono progettate per minimizzare i tempi di attesa durante i lunghi viaggi.
  • Tempo di ricarica: È la modalità più veloce. Permette di passare dal 10% all’80% della batteria in soli 20-40 minuti, a seconda della potenza della stazione e della curva di ricarica del veicolo.

I cavi e i connettori di ricarica

Oltre alla potenza della colonnina, un aspetto fondamentale riguarda i cavi e i connettori utilizzati. In Europa lo standard più diffuso per la ricarica in corrente alternata (AC) è il Tipo 2 (Mennekes), compatibile con la maggior parte delle auto elettriche e delle infrastrutture pubbliche.

Per la ricarica rapida in corrente continua (DC) i due connettori principali sono il CCS Combo 2, ormai standard europeo e supportato da quasi tutti i nuovi modelli, e il CHAdeMO, utilizzato soprattutto da alcuni veicoli giapponesi. È importante sapere che molte stazioni di ricarica pubbliche offrono più connettori per garantire compatibilità universale. In ambito domestico o aziendale, invece, si utilizza quasi sempre il Tipo 2 con un cavo in dotazione al veicolo o fornito insieme alla wallbox.

La ricarica è il cuore dell’esperienza elettrica: saper distinguere tra AC e DC, lenta, accelerata o rapida, ti permette di gestire l’auto in modo smart e senza ansia da autonomia. Con Powy puoi contare su una rete diffusa di stazioni pubbliche alimentate da energia 100% rinnovabile, ideali per i tuoi spostamenti quotidiani e i lunghi viaggi. Scarica l’app Powy Charge e scopri il modo più semplice e sicuro per ricaricare e ricaricarti.

 

FAQ: La ricarica rapida danneggia la batteria?

Un uso esclusivo e costante della ricarica rapida ad alta potenza può accelerare leggermente il degrado naturale della batteria nel lungo periodo. Tuttavia, le auto moderne hanno sistemi di gestione termica molto avanzati (BMS) che proteggono la batteria. L’uso occasionale per i viaggi è assolutamente sicuro e previsto.

About Powy

Powy Rgb Blu Scuro Verde

Powy è un’azienda che possiede, sviluppa e gestisce la principale rete indipendente italiana di infrastrutture di ricarica pubblica per veicoli elettrici.

Fondata a Torino nel 2018, Powy è al centro della transizione verso una mobilità più sostenibile, offrendo un’infrastruttura di ricarica innovativa che utilizza esclusivamente energia 100% rinnovabile.

Il network di Powy comprende soluzioni di ricarica quick, fast e ultra-fast, posizionate strategicamente in parcheggi pubblici e privati, supermercati, centri commerciali e hub di trasporto, per garantire massima comodità e accessibilità agli EV driver. Ogni stazione è dotata di tecnologie avanzate per offrire un’esperienza di ricarica affidabile ed efficiente.

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