29 Aprile 2025

Cosa sono e come funzionano le colonnine di ricarica per auto elettriche

Colonnina Di Ricarica Per Auto Elettriche

Articolo aggiornato al 20 giugno 2025

Con la diffusione sempre più capillare dei veicoli a zero emissioni, le abitudini legate al rifornimento di energia stanno cambiando radicalmente. Al posto dei tradizionali distributori di carburante, le colonnine di ricarica diventano le infrastrutture chiave per una mobilità elettrica pratica e accessibile.

In questo articolo analizziamo nel dettaglio cosa sono, come si utilizzano, quali tipologie esistono e quali sono i costi e i tempi reali per fare un “pieno” di energia nel 2025.

Perché le colonnine sono fondamentali nel 2025

L’espansione della rete di ricarica pubblica è il motore principale per l’adozione di massa delle auto elettriche. Una copertura capillare e affidabile di stazioni di ricarica svolge un ruolo cruciale per diversi motivi:

  • Riduce l’ansia da autonomia: sapere di poter contare su numerosi punti di ricarica lungo il proprio percorso, specialmente nei lunghi viaggi, elimina la principale preoccupazione degli automobilisti elettrici.
  • Facilita i lunghi viaggi: una rete ben distribuita di stazioni rapide e ultra-rapide (HPC) rende possibile attraversare il Paese con tempi di sosta paragonabili a quelli di un veicolo tradizionale.
  • Supporta chi non ha un garage: offre una soluzione di ricarica indispensabile per chi vive in appartamento o non ha la possibilità di installare una wallbox privata.
  • Aumenta la fiducia nel sistema: un’infrastruttura solida e tecnologicamente avanzata, come quella che operatori come Powy stanno sviluppando con energia 100% rinnovabile, incentiva la transizione verso una mobilità più sostenibile.

Tipi di stazioni: AC, DC e HPC

Le colonnine si distinguono principalmente per il tipo di corrente erogata, che impatta direttamente sulla velocità di ricarica.

Corrente alternata (AC)

La ricarica in corrente alternata (AC) è la tecnologia più diffusa in ambito urbano, domestico e in strutture ricettive o aziendali.

In questo caso, la colonnina fornisce corrente alternata al veicolo, che utilizza il proprio caricatore di bordo (un convertitore interno) per trasformarla in corrente continua (DC) e immagazzinarla nella batteria.

La potenza è generalmente più bassa e i tempi di ricarica sono più lunghi, rendendola ideale per soste prolungate, come quelle notturne, durante l’orario di lavoro o durante le attività svolte nella propria routine.

Corrente continua (DC)

La ricarica in corrente continua (DC) è la soluzione per chi ha bisogno di velocità. Queste stazioni, definite anche “rapide” o “ultra-rapide” (HPC – High-Power Charging), sono dotate di un convertitore molto potente al loro interno.

L’energia viene convertita da AC a DC direttamente nella colonnina e inviata senza intermediari alla batteria del veicolo. Questo processo permette di raggiungere potenze elevatissime (da 50 kW fino a oltre 350 kW) e di ridurre drasticamente i tempi di sosta.

Sono le stazioni che si trovano tipicamente lungo le autostrade e nei principali snodi di traffico.

Potenze di ricarica e tempi reali

Utilizzare una colonnina di ricarica è generalmente semplice. Una volta parcheggiata l’auto vicino alla stazione, basta collegare il cavo al veicolo e avviare la ricarica. Questa può essere attivata in vari modi, a seconda dell’operatore: tramite un’app, una scheda RFID, la lettura di un codice QR o anche un terminale POS.

È importante che l’utente conosca la potenza massima di ricarica supportata dalla propria auto (espressa in kW) e il tipo di connettore compatibile, poiché non tutte le stazioni sono uguali. Alcune colonnine, ad esempio, offrono solo ricarica in AC, altre solo in DC, e la velocità della ricarica può variare sensibilmente.

Il tempo di ricarica dipende principalmente da due fattori: la potenza erogata dalla colonnina e la capacità della batteria del veicolo. Per esempio, una piccola city car potrebbe impiegare meno tempo per ricaricarsi rispetto a un SUV elettrico con batteria di grande capacità.

Ecco una tabella comparativa per avere un’idea dei tempi e costi:

Tabella comparativa tempi e costi di ricarica per 100 km (stima per veicolo medio)

Tipo di RicaricaPotenza tipicaMinuti per 100 km (stima)Costo medio €/kWh (Europa)
Domestica AC3 – 7,4 kW60 – 1800,20 – 0,40
Pubblica AC11 – 22 kW20 – 400,35 – 0,60
Pubblica DC50 kW10 – 150,50 – 0,80
Pubbliche DC+ e HPC150 kW+3 – 50,70 – 1,00+

Nota: i costi e i tempi sono indicativi e possono variare in base al fornitore, alla tariffa sottoscritta, al modello di veicolo e alle condizioni della batteria, oltre che dal Paese specifico all’interno dell’Europa.

Quanto costa ricaricare oggi in Italia

Il costo della ricarica di un veicolo elettrico in Italia varia significativamente a seconda del tipo di colonnina, dell’operatore e del piano tariffario scelto. La ricarica domestica ha costi che possono oscillare tra 0,25€/kWh e 0,40€/kWh, a seconda del proprio contratto di fornitura energetica.

Per quanto riguarda le ricariche pubbliche, i prezzi sono leggermente diversi. Le colonnine in corrente alternata (AC) hanno tariffe che si attestano mediamente tra 0,40€/kWh e 0,60€/kWh.

Per le ricariche rapide e ultrarapide in corrente continua (DC), i costi possono arrivare a 0,80€/kWh o anche oltre 0,95€/kWh, soprattutto per le stazioni ad altissima potenza (HPC) lungo le autostrade.

È sempre consigliabile verificare le tariffe aggiornate tramite le app dedicate o sui siti web dei fornitori di servizi di ricarica. (Fonte: Motus-E)

Quanto costa ricaricare oggi in Spagna

Anche in Spagna, i costi della ricarica per veicoli elettrici presentano variazioni in base alla tipologia di punto di ricarica e all’operatore.

Analogamente all’Italia, la ricarica domestica ha prezzi che si aggirano generalmente tra 0,15€/kWh e 0,30€/kWh per tariffe standard, ma che possono essere inferiori con contratti a fasce orarie dedicate.

Le colonnine in corrente alternata (AC) in Spagna hanno solitamente costi che vanno da 0,30€/kWh a 0,55€/kWh. Per la ricarica rapida e ultrarapida (DC), i prezzi possono variare tra 0,50€/kWh e 0,90€/kWh, con le stazioni HPC (High Power Charging) situate in posizioni strategiche, come lungo le autostrade, che tendono ad avere i costi più alti.

Come in altri paesi europei, è consigliabile utilizzare le app di ricarica o consultare i siti web degli operatori locali per le tariffe più aggiornate e specifiche. (Fonte: European Alternative Fuels Observator)

Requisiti normativi AFIR, PNRR 2025, Plan Moves

La diffusione delle infrastrutture di ricarica è supportata da importanti iniziative normative e di finanziamento, sia a livello europeo che nazionale, per accelerare la transizione verso la mobilità elettrica. Il Regolamento (UE) 2023/1804 (AFIR – Alternative Fuels Infrastructure Regulation) è il pilastro normativo europeo. Stabilisce obiettivi vincolanti per la diffusione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici e di rifornimento per combustibili alternativi.

L’AFIR mira a garantire una copertura minima lungo la rete stradale principale dell’UE entro date specifiche, riducendo l’ansia da autonomia e promuovendo la fiducia nell’e-mobility. Questo regolamento è cruciale per armonizzare lo sviluppo infrastrutturale tra gli Stati membri.

In Italia, il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) destina investimenti significativi per lo sviluppo della mobilità sostenibile, inclusa la realizzazione di nuove colonnine di ricarica. Questi fondi mirano a potenziare la rete esistente, specialmente nelle aree meno coperte e lungo le arterie stradali strategiche.

Entro il 2025, si prevede un ulteriore rafforzamento e una maggiore capillarità della rete, con un focus particolare sulle infrastrutture ad alta potenza, contribuendo a raggiungere gli obiettivi di elettrificazione del parco veicoli.

La Spagna ha adottato il Plan MOVES (Programa de Incentivos a la Movilidad Eficiente y Sostenible), un’iniziativa chiave per sostenere la mobilità elettrica. Giunto a diverse edizioni (ad esempio, MOVES III), questo piano offre non solo sussidi per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi plug-in, ma include anche finanziamenti specifici per l’installazione di punti di ricarica.

Il Plan MOVES incentiva l’implementazione di infrastrutture di ricarica sia per uso pubblico che privato, facilitando l’adozione dei veicoli elettrici attraverso un miglioramento dell’accessibilità e un supporto economico diretto per l’infrastruttura.

 

FAQ sulla ricarica elettrica


Quanto tempo serve per una ricarica da 0-80 %?

Il tempo necessario per caricare una batteria dal 0% all’80% dipende da vari fattori, tra cui la capacità della batteria del veicolo, la potenza della colonnina di ricarica e lo stato di salute della batteria. Con una ricarica lenta (3-7 kW), possono essere necessarie molte ore (es. 8-12 ore). Con una ricarica rapida (22-50 kW), il tempo si riduce a 1-3 ore. Con una ricarica ultrarapida (100 kW e oltre), è possibile raggiungere l’80% in 20-40 minuti per la maggior parte dei veicoli.

Qual è la differenza tra presa Type 2 e CCS Combo 2?

La presa Type 2 (o Mennekes) è lo standard europeo per la ricarica in corrente alternata (AC). Permette di ricaricare il veicolo sia a casa che presso le colonnine pubbliche AC, con potenze che vanno dai 3 kW ai 22 kW (trifase).
La CCS Combo 2 (Combined Charging System) è un connettore che integra la presa Type 2 con due pin aggiuntivi per la ricarica in corrente continua (DC). È lo standard europeo per la ricarica rapida e ultrarapida in DC, e permette di raggiungere potenze molto elevate (da 50 kW a oltre 300 kW). La maggior parte delle auto elettriche moderne in Europa utilizza la presa CCS Combo 2.

Posso ricaricare quando piove?

Sì, è assolutamente sicuro ricaricare un veicolo elettrico anche quando piove. Le colonnine di ricarica e i cavi sono progettati e costruiti per resistere alle intemperie e sono dotati di sistemi di sicurezza che prevengono cortocircuiti e scosse elettriche. Le prese sono isolate e i connettori garantiscono una connessione sicura e protetta dall’acqua.

Vuoi saperne di più sugli aspetti tecnici sulle auto elettriche e colonnine elettriche? Leggi qui

About Powy

Powy Rgb Blu Scuro Verde

Powy è un’azienda che possiede, sviluppa e gestisce la principale rete indipendente italiana di infrastrutture di ricarica pubblica per veicoli elettrici.

Fondata a Torino nel 2018, Powy è al centro della transizione verso una mobilità più sostenibile, offrendo un’infrastruttura di ricarica innovativa che utilizza esclusivamente energia 100% rinnovabile.

Il network di Powy comprende soluzioni di ricarica quick, fast e ultra-fast, posizionate strategicamente in parcheggi pubblici e privati, supermercati, centri commerciali e hub di trasporto, per garantire massima comodità e accessibilità agli EV driver. Ogni stazione è dotata di tecnologie avanzate per offrire un’esperienza di ricarica affidabile ed efficiente.

Scopri di più: www.powy.energy