14 Ottobre 2025

Ricarica bidirezionale V2G e V2H: stato dell’arte e prospettive per il 2025

Vehicle To Grid

La ricarica bidirezionale si conferma nel 2025 una tecnologia chiave per la mobilità elettrica, passando dai progetti pilota alle prime applicazioni commerciali su larga scala.

A differenza della “classica” ricarica unidirezionale, questa tecnologia permette all’energia di fluire in entrambe le direzioni, trasformando l’auto elettrica in un hub energetico mobile grazie alle funzionalità Vehicle-to-Grid (V2G), Vehicle-to-Home (V2H) e Vehicle-to-Load (V2L).

Perché ciò accada, sia il veicolo sia il punto di ricarica devono essere compatibili e, nel 2025, il mercato vede un numero crescente di modelli e infrastrutture abilitate.

Vehicle-to-Grid (V2G): l’auto come stabilizzatore di rete

La tecnologia V2G permette a un veicolo elettrico di cedere l’energia accumulata alla rete elettrica nazionale. Nel 2025, questo non è più solo un concetto teorico. Progetti concreti dimostrano la sua fattibilità:

  • Utrecht, Paesi Bassi: la città è diventata la prima in Europa a lanciare un ecosistema V2G su larga scala, integrando una flotta di veicoli car-sharing (le nuove Renault 5 E-Tech) nella rete energetica locale. Il sistema immagazzina l’energia solare in eccesso prodotta durante il giorno e la restituisce durante i picchi di domanda serale, contribuendo a ridurre le fluttuazioni di rete e ottimizzando l’utilizzo delle fonti rinnovabili.
  • Svezia: Volkswagen ha avviato un progetto pilota V2G che coinvolge 200 veicoli della gamma ID equipaggiati con caricatori bidirezionali. L’obiettivo è testare i benefici economici concreti per aziende e privati, misurando i ricavi generati dalla vendita di energia alla rete e valutando l’impatto sulla durata delle batterie. I primi risultati indicano che un veicolo utilizzato regolarmente per il V2G può generare entrate annuali significative, rendendo ancora più conveniente la transizione elettrica.

Questi sistemi sono fondamentali per bilanciare una rete sempre più dipendente da fonti rinnovabili intermittenti come il solare e l’eolico.

La capacità aggregata delle batterie dei veicoli elettrici può fungere da gigantesco sistema di accumulo distribuito, essenziale per garantire la stabilità della rete nel processo di decarbonizzazione del sistema energetico europeo.

Vehicle-to-Home (V2H): l’auto alimenta la casa

La tecnologia V2H trasforma la batteria dell’auto elettrica in un sistema di accumulo domestico, una soluzione sempre più concreta nel 2025 grazie alla crescente disponibilità di caricatori bidirezionali e veicoli compatibili.

Il funzionamento è semplice: attraverso una wallbox bidirezionale, l’energia della batteria può alimentare l’abitazione secondo necessità. Questo apre scenari concreti di risparmio: i proprietari possono caricare il veicolo di notte a tariffe ridotte e utilizzare quell’energia nelle ore di punta, quando i costi sono più elevati. Con un impianto fotovoltaico, il sistema diventa ancora più efficiente: l’auto immagazzina l’eccesso solare diurno per renderlo disponibile la sera, massimizzando l’autoconsumo.

Il V2H offre anche un vantaggio strategico come sistema di backup: con una batteria da 60-80 kWh, un’auto elettrica può alimentare un’abitazione per diversi giorni durante blackout, garantendo il funzionamento di elettrodomestici essenziali. Questa resilienza energetica diventa sempre più preziosa in un contesto di crescente instabilità climatica.

Per chi ha pannelli fotovoltaici, il V2H rappresenta un’alternativa competitiva ai sistemi di accumulo fissi, con il vantaggio aggiuntivo della mobilità. L’integrazione tra mobilità elettrica ed energia domestica apre inoltre la strada a sistemi di home automation che ottimizzano automaticamente i flussi energetici tra auto, casa e rete.

Vehicle-to-Load (V2L): energia mobile per ogni esigenza

La tecnologia V2L trasforma il veicolo elettrico in un vero e proprio powerbank su ruote, permettendo di alimentare dispositivi elettrici esterni direttamente dalla batteria di trazione. Nel 2025, questa funzionalità sta diventando sempre più diffusa sui nuovi modelli elettrici.

Il funzionamento è estremamente pratico: attraverso una o più prese di corrente standard a bordo del veicolo, oppure tramite un adattatore collegato alla porta di ricarica, è possibile alimentare qualsiasi dispositivo elettrico. La potenza disponibile raggiunge tipicamente i 3-3,7 kW, equivalente a una normale presa domestica, sufficiente per la maggior parte delle applicazioni quotidiane.

Gli utilizzi sono molteplici e vanno ben oltre le semplici emergenze: dal laptop per il lavoro da remoto alle bici elettriche, dagli strumenti per il fai-da-te alle attrezzature per attività all’aperto come campeggio e picnic. In cantiere, l’auto può alimentare trapani e seghe elettriche; durante eventi all’aperto, può far funzionare sistemi audio o illuminazione; in situazioni di emergenza, garantisce l’accesso a un’elettricità affidabile anche in assenza di rete.

La tecnologia V2L è già disponibile su numerosi modelli, con alcune differenze. Tra i più diffusi troviamo: Renault 5 E-Tech (con potenza fino a 3,7 kW), l’intera gamma elettrica Peugeot (E-208, E-2008, E-308, E-3008, E-5008), Hyundai Ioniq 5 e 6, Kia EV6 e EV9, BMW iX3, e molti altri. Peugeot, in particolare, sta integrando il V2L di serie su tutta la propria gamma elettrica entro il 2026.

Rispetto a V2G e V2H, il V2L non richiede infrastrutture particolari né normative specifiche: basta il veicolo compatibile e un semplice adattatore, rendendolo la forma più accessibile di ricarica bidirezionale disponibile oggi.

Sfide e prospettive per il 2025

Nonostante i progressi, la standardizzazione su larga scala rimane una sfida. Eventi come il V2G Leaders Europe 2025 a Bruxelles mirano proprio ad affrontare gli ostacoli normativi e tecnici per accelerare l’adozione.

  • Normativa: l’Europa sta lavorando a un quadro normativo armonizzato. A livello nazionale, l’Italia ha già mosso passi importanti eliminando la doppia tassazione per l’energia scambiata tramite V2G e avviando progetti pilota. La Spagna, invece, presenta ancora alcune barriere normative da superare.
  • Costi e accessibilità: con la crescente standardizzazione e l’aumento dei volumi di produzione, ci si attende una riduzione dei costi per i caricatori bidirezionali, rendendoli più accessibili al grande pubblico.
  • Integrazione con rinnovabili: la vera rivoluzione sarà l’integrazione crescente con impianti fotovoltaici e simili: in questo modo i veicoli possono ricaricarsi usando l’energia prodotta e cedere l’eccesso alla rete, massimizzando l’autoconsumo e accelerando la transizione verso un sistema energetico decarbonizzato.

La rivoluzione energetica è già iniziata. Con le soluzioni di ricarica Powy, puoi essere già protagonista del futuro della mobilità.

 

FAQ: Cos’è la ricarica bidirezionale?

È una tecnologia avanzata per i veicoli elettrici che permette all’energia di fluire in entrambe le direzioni: non solo dal caricatore alla batteria dell’auto, ma anche dalla batteria del veicolo verso la rete elettrica, la casa o altri dispositivi. In pratica, la batteria dell’auto diventa un vero e proprio piccolo hub energetico mobile, capace di accumulare energia quando costa meno o quando le fonti rinnovabili producono di più, e di restituirla alla rete o all’abitazione quando serve, contribuendo a risparmiare sui costi energetici, a stabilizzare la rete e a garantire energia di backup in caso di blackout.

About Powy

Powy Rgb Blu Scuro Verde

Powy è un’azienda che possiede, sviluppa e gestisce la principale rete indipendente italiana di infrastrutture di ricarica pubblica per veicoli elettrici.

Fondata a Torino nel 2018, Powy è al centro della transizione verso una mobilità più sostenibile, offrendo un’infrastruttura di ricarica innovativa che utilizza esclusivamente energia 100% rinnovabile.

Il network di Powy comprende soluzioni di ricarica quick, fast e ultra-fast, posizionate strategicamente in parcheggi pubblici e privati, supermercati, centri commerciali e hub di trasporto, per garantire massima comodità e accessibilità agli EV driver. Ogni stazione è dotata di tecnologie avanzate per offrire un’esperienza di ricarica affidabile ed efficiente.

Scopri di più: www.powy.energy