16 Dicembre 2025

Mantenere la batteria dell’auto elettrica in salute: consigli utili

Batteria Auto Elettrica

La batteria rappresenta il cuore dell’auto elettrica e il componente più costoso del veicolo: prendersene cura adeguatamente significa prolungarne significativamente la durata, mantenere le prestazioni ottimali e preservare il valore di rivendita dell’auto. Recenti studi scientifici dimostrano che le batterie EV moderne possono durare fino al 40% in più rispetto alle previsioni iniziali quando gestite correttamente, con una vita media che raggiunge i 18,4 anni.

La regola d’oro: mantieni la carica tra 20% e 80%

Per prolungare la vita della batteria agli ioni di litio, è consigliabile mantenere il livello di carica tra il 20% e l’80% della capacità massima. Questo “sweet spot” aiuta a proteggere la batteria da stress eccessivi, prevenendo usura prematura e potenziali danni alle celle. Ricerche condotte dall’Università di Stanford e SLAC National Accelerator Laboratory confermano che questa pratica, combinata con periodi di riposo, contribuisce significativamente a rallentare la degradazione.

Le batterie agli ioni di litio tendono a durare più a lungo quando non vengono caricate costantemente al 100%, poiché l’esposizione prolungata a tensioni elevate sollecita maggiormente le celle e accelera la degradazione. Allo stesso modo, evitare di lasciare che la batteria si scarichi completamente, raggiungendo lo 0%, preserva la salute complessiva del pacco batteria.

La ricarica completa al 100% dovrebbe essere riservata solo a occasioni specifiche, come lunghi viaggi dove si necessita della massima autonomia disponibile. Per l’uso quotidiano, impostare il limite di ricarica all’80% tramite l’app o il sistema di bordo del veicolo rappresenta la strategia ottimale supportata dalla ricerca scientifica.

Molti veicoli elettrici moderni offrono funzioni di gestione intelligente della batteria che permettono di programmare limiti di ricarica personalizzati e ottimizzare automaticamente i cicli in base alle abitudini di utilizzo. Sfruttare queste tecnologie semplifica la manutenzione e garantisce prestazioni costanti nel tempo.

Gestione intelligente della ricarica

Uno studio pubblicato su Nature Communications ha dimostrato che la degradazione calendariale (dovuta al tempo) contribuisce più della degradazione ciclica (dovuta ai cicli di carica/scarica) al deterioramento complessivo della batteria, soprattutto nel primo anno. Questo significa che lasciare periodi di riposo alla batteria tra una ricarica e l’altra è benefico per la sua longevità.

Preferire ricariche parziali e frequenti piuttosto che attendere che la batteria si scarichi completamente rappresenta una strategia efficace per mantenere l’equilibrio delle celle. Le ricariche parziali stressano meno la batteria rispetto ai cicli completi 0-100%, contribuendo a preservarne la capacità nel tempo.

Sorprendentemente, la ricerca di Stanford ha rivelato che brevi accelerazioni intense rallentano la degradazione della batteria rispetto a scariche costanti e prolungate. Questo contraddice le credenze comuni e suggerisce che una guida dinamica occasionale non danneggia necessariamente la batteria, purché seguita da periodi di riposo.

L’uso frequente di stazioni di ricarica rapida DC può stressare la batteria più di una ricarica lenta e costante in corrente alternata AC. Le ricariche rapide sono utili per esigenze occasionali durante viaggi lunghi, ma per l’uso quotidiano è preferibile la ricarica lenta domestica o presso colonnine AC, che risulta anche più conveniente economicamente.

Protezione dalle temperature estreme

Le temperature hanno un impatto drammatico sulla durata della batteria, come dimostrato da uno studio scientifico che ha analizzato la degradazione in diverse zone climatiche degli Stati Uniti. I risultati sono sorprendenti: la vita della batteria può variare da appena 5,2 anni in Florida (clima caldo) fino a 13,3 anni in Alaska (clima freddo) sotto il limite di degradazione del 30%.

Il freddo intenso può ridurre temporaneamente l’autonomia del veicolo (fenomeno reversibile), mentre il calore eccessivo accelera il processo di degradazione permanente delle celle. Quando possibile, parcheggiare l’auto in luoghi freschi e ombreggiati aiuta a preservare significativamente la batteria nel tempo, specialmente nei mesi estivi.

Durante l’estate, evitare di lasciare il veicolo esposto al sole per periodi prolungati, soprattutto con la batteria carica a livelli elevati, riduce lo stress termico sulle celle. Molti veicoli elettrici dispongono di sistemi di gestione termica attiva che raffreddano la batteria anche a veicolo spento, ma consumano energia: un parcheggio strategico riduce questo consumo passivo.

In inverno, precondizionare la batteria prima della partenza (quando l’auto è ancora collegata alla colonnina) permette di portare le celle alla temperatura ottimale utilizzando energia di rete anziché la carica della batteria, preservando l’autonomia e riducendo lo stress termico. Questa funzione, disponibile tramite app su molti modelli, migliora sia le prestazioni che la longevità della batteria.

Stile di guida e innovazioni

Contrariamente alle credenze comuni, uno studio rivoluzionario di Stanford University ha dimostrato che le batterie EV utilizzate per spostamenti quotidiani con accelerazioni brevi e intense, seguite da riposo, mostrano una degradazione più lenta rispetto a quelle sottoposte a scariche costanti e prolungate. Questo perché i periodi di riposo permettono alla batteria di “recuperare” e riequilibrarsi.

Sfruttare il sistema di frenata rigenerativa disponibile su tutti i veicoli elettrici permette di recuperare energia durante la decelerazione, aumentando l’autonomia del veicolo e riducendo l’usura dei freni meccanici tradizionali. Questo sistema trasforma l’energia cinetica in energia elettrica che viene immagazzinata nuovamente nella batteria, ottimizzando ogni viaggio.

Utilizzare le modalità di guida eco o efficiency, quando disponibili, ottimizza automaticamente l’erogazione di potenza e la gestione dell’energia, riducendo lo stress sulla batteria e massimizzando l’autonomia. Queste modalità limitano le accelerazioni aggressive prolungate e ottimizzano i consumi accessori come climatizzazione e infotainment.

Il monitoraggio costante dei consumi attraverso il display di bordo permette di identificare abitudini di guida inefficienti e correggerle, migliorando sia l’autonomia immediata che la salute della batteria nel lungo periodo.

Manutenzione durante periodi di inattività

Se l’auto elettrica rimane ferma per settimane o mesi, è fondamentale prestare attenzione al livello della batteria. La ricerca scientifica conferma che la degradazione dovuta al tempo è un fattore critico, contribuendo più dei cicli di carica/scarica al deterioramento, specialmente nel primo anno di vita della batteria.

Durante periodi di inattività prolungata, è consigliabile mantenere la batteria a un livello di carica intorno al 50-60%, che rappresenta lo stato ottimale per la conservazione. Controllare periodicamente il livello di carica e ricaricare se necessario evita scariche profonde dannose che possono causare danni irreversibili alle celle.

Se possibile, lasciare l’auto collegata a una colonnina con ricarica programmata per mantenere automaticamente il livello ottimale rappresenta la soluzione ideale per lunghi periodi di fermo. I sistemi di gestione moderni gestiscono automaticamente questo processo senza rischi di sovraccarico.

Impatto della degradazione sulle prestazioni

È importante comprendere che la degradazione della batteria non influisce solo sull’autonomia, ma anche sull’efficienza complessiva del veicolo. Uno studio scientifico ha dimostrato che una perdita di capacità del 30% causa un aumento del consumo energetico dell’11,5-16,2%. Questo significa che preservare la salute della batteria mantiene anche l’efficienza economica del veicolo nel tempo.

Un’analisi massiva condotta dall’Università di Exeter su 300 milioni di test MOT (controlli obbligatori britannici) e quasi 30 milioni di veicoli ha rivelato che i veicoli elettrici più recenti raggiungono una durata comparabile ai veicoli termici, con una vita media di 18,4 anni e 200.000 km. Lo studio evidenzia un miglioramento del 12% annuo nella durata delle BEV grazie ai progressi tecnologici.

Controlli periodici e monitoraggio

Gli esperti del settore consigliano di far controllare regolarmente la batteria da un professionista, idealmente una volta all’anno, per assicurarsi che stia funzionando correttamente e individuare rapidamente eventuali segni di malfunzionamento o deterioramento. Questi controlli includono la verifica dell’equilibrio delle celle, l’ispezione del sistema di gestione termica e l’aggiornamento del firmware del BMS (Battery Management System).

Mantenere aggiornato il software del veicolo è fondamentale, poiché gli aggiornamenti possono includere miglioramenti nella gestione della batteria basati sulle più recenti scoperte scientifiche, ottimizzazioni dei cicli di ricarica e nuove funzionalità che prolungano la vita utile del pacco batteria.

La maggior parte dei veicoli elettrici moderni offre funzioni di monitoraggio dello stato di salute (State of Health – SoH) della batteria, accessibili tramite display di bordo o app dedicate. Controllare periodicamente questo parametro permette di verificare l’andamento del degrado e pianificare eventuali interventi.

Un SoH superiore al 90% dopo diversi anni di utilizzo indica una gestione ottimale della batteria. I dati scientifici più recenti mostrano che le batterie EV moderne possono durare fino al 40% in più delle previsioni iniziali quando gestite correttamente, con alcuni marchi come Tesla che dimostrano le migliori prestazioni di longevità sul mercato.


Fonti:

Stanford University & SLAC National Accelerator Laboratory – “Existing EV batteries may last up to 40% longer than expected” (Nature Energy, dicembre 2024)
https://news.stanford.edu/stories/2024/12/existing-ev-batteries-may-last-up-to-40-longer-than-expected

University of Exeter & London School of Economics – “The closing longevity gap between battery electric vehicles and internal combustion vehicles in Great Britain” (Nature Energy, gennaio 2025)
https://www.nature.com/articles/s41560-024-01698-1

Case Western Reserve University & Argonne National Laboratory – “Predictive modeling of battery degradation and greenhouse gas emissions from U.S. state-level electric vehicle operation” (Nature Communications, giugno 2018)
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC6013442/

 

FAQ: Domande frequenti sulle batterie delle auto elettriche

Qual è il livello di ricarica ottimale per l’auto elettrica?
Per prolungare la vita della batteria, è consigliabile mantenere il livello di carica tra il 20% e l’80% della capacità massima. Questo “sweet spot” protegge la batteria da stress eccessivi e previene usura prematura. La ricarica al 100% dovrebbe essere riservata a occasioni specifiche come lunghi viaggi. Impostare il limite all’80% per l’uso quotidiano è la strategia ottimale.​

Quanto spesso bisogna ricaricare l’auto elettrica?
Non è necessario ricaricare quotidianamente: è preferibile lasciare che la batteria lavori per due o tre giorni prima di ricaricare, evitando cicli completi frequenti che accelerano il degrado. Preferire ricariche brevi e frequenti piuttosto che attendere lo scaricamento completo. Per l’uso quotidiano, ricaricare quando si raggiunge circa il 20-30% di carica residua rappresenta un buon compromesso.​

La ricarica rapida danneggia la batteria?
L’uso frequente di ricarica rapida DC può stressare la batteria più di una ricarica lenta AC. Le ricariche rapide sono utili occasionalmente durante viaggi lunghi, ma per l’uso quotidiano è preferibile la ricarica lenta domestica. Le ricariche lente risultano anche più convenienti economicamente e preservano meglio la salute della batteria nel tempo.​

Come proteggere la batteria dalle temperature estreme?
Parcheggiare in luoghi freschi e ombreggiati protegge la batteria dal calore eccessivo che accelera la degradazione. In inverno, precondizionare la batteria mentre l’auto è collegata alla colonnina porta le celle alla temperatura ottimale senza consumare la carica. I sistemi di gestione termica controllano automaticamente la temperatura durante uso e ricarica.​

Ogni quanto controllare la batteria dell’auto elettrica?
Gli esperti consigliano un controllo professionale almeno una volta all’anno. Questi controlli includono verifica dell’equilibrio delle celle, ispezione del sistema di gestione termica e aggiornamento del firmware del BMS. I controlli preventivi permettono di individuare rapidamente segni di malfunzionamento o deterioramento e intervenire tempestivamente.​

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Powy è un’azienda che possiede, sviluppa e gestisce la principale rete indipendente italiana di infrastrutture di ricarica pubblica per veicoli elettrici.

Fondata a Torino nel 2018, Powy è al centro della transizione verso una mobilità più sostenibile, offrendo un’infrastruttura di ricarica innovativa che utilizza esclusivamente energia 100% rinnovabile.

Il network di Powy comprende soluzioni di ricarica quick, fast e ultra-fast, posizionate strategicamente in parcheggi pubblici e privati, supermercati, centri commerciali e hub di trasporto, per garantire massima comodità e accessibilità agli EV driver. Ogni stazione è dotata di tecnologie avanzate per offrire un’esperienza di ricarica affidabile ed efficiente.

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