05 Dicembre 2025

Colonnine AC vs. DC: qual è la soluzione ideale per la tua attività (e cosa dice la normativa vigente)

Colonnina Ricarica Auto Elettriche

La scelta tra colonnine di ricarica in corrente alternata (AC) e corrente continua (DC) rappresenta una decisione strategica che impatta su investimento iniziale, esperienza utente, conformità normativa e posizionamento di mercato. Comprendere le differenze tecniche, i casi d’uso ottimali e i requisiti normativi permette di effettuare una scelta informata e strategica per la propria attività.

Differenze tecniche fondamentali

Le colonnine AC (corrente alternata) forniscono energia che viene convertita in corrente continua dal caricabatterie di bordo del veicolo, con potenze tipiche comprese tra 3,7 kW e 22 kW. Questo significa che la velocità di ricarica dipende anche dalle caratteristiche del caricabatterie integrato nell’auto, che può costituire un fattore limitante.

Le colonnine DC (corrente continua) convertono la corrente direttamente nella stazione di ricarica e la forniscono già in forma utilizzabile dalla batteria, bypassando il caricabatterie di bordo e permettendo potenze molto superiori, tipicamente da 50 kW fino a 350 kW per le stazioni ultra-fast. Questo consente ricariche molto più rapide, con tempi che vanno dai 15-30 minuti per l’80% di carica nei sistemi più potenti.

La differenza fondamentale sta quindi nella velocità di ricarica: le colonnine AC richiedono diverse ore per una ricarica completa (4-10 ore tipicamente), mentre le DC possono completare la ricarica in meno di un’ora, o anche in 15-20 minuti per i sistemi ad altissima potenza. Questa distinzione determina i casi d’uso ottimali per ciascuna tecnologia.

Casi d’uso ottimali per colonnine AC

Le colonnine AC rappresentano la soluzione ideale per contesti dove i veicoli sostano per periodi prolungati: hotel, uffici, parcheggi aziendali, residenze, centri commerciali con permanenza media superiore a 2-3 ore. La ricarica lenta è più delicata sulla batteria e risulta più conveniente economicamente, sia per l’installazione che per il costo energetico.

Per hotel che ospitano clienti overnight, le colonnine AC da 7,4-22 kW sono perfette: durante le 8-12 ore di sosta notturna, il veicolo può ricaricarsi completamente a costi contenuti e senza stress per la batteria. Gli ospiti apprezzano la comodità di trovare l’auto completamente carica al mattino senza necessità di spostamenti durante il soggiorno.

Nei contesti aziendali dove i dipendenti parcheggiano per l’intera giornata lavorativa, le colonnine AC permettono ricariche complete con investimenti iniziali contenuti e costi operativi ridotti. La possibilità di ricaricare durante le ore di lavoro elimina la necessità di ricariche rapide e costose, migliorando il TCO complessivo della flotta.

Per centri commerciali, un mix di colonnine AC e DC può rappresentare la soluzione ottimale: AC per chi prevede di fare shopping prolungato, DC per chi necessita di una ricarica veloce durante una sosta breve. Questa flessibilità massimizza l’utilizzo delle infrastrutture e soddisfa diverse tipologie di clientela.

Casi d’uso ottimali per colonnine DC

Le colonnine DC sono indicate per contesti ad alto traffico con soste brevi: stazioni di servizio autostradali, aree di sosta lungo le principali arterie, parcheggi urbani con rotazione elevata, centri commerciali in posizioni strategiche dove i clienti necessitano di ricariche rapide. L’investimento superiore si giustifica con maggiori volumi di utilizzo e tariffe premium.

Lungo le autostrade e le principali direttrici di traffico, le colonnine DC ad alta potenza (150-350 kW) sono essenziali per consentire ai viaggiatori di ricaricare durante pause caffè o pranzo, mantenendo la continuità del viaggio. La normativa AFIR riconosce questa necessità e impone requisiti specifici per queste localizzazioni.

Per attività commerciali in località turistiche o di passaggio (ristoranti, outlet, attrazioni turistiche), le colonnine DC permettono di offrire un servizio distintivo che attrae clienti che altrimenti proseguirebbero senza fermarsi. La ricarica rapida diventa un elemento di attrazione che genera traffico incrementale.

Nei contesti urbani ad alta densità, le stazioni DC pubbliche servono utenti senza possibilità di ricarica domestica o aziendale, rappresentando un servizio pubblico essenziale che può generare revenue significativa attraverso tariffe orarie o a consumo.

Investimento iniziale e costi operativi

Le colonnine AC hanno un costo di acquisto e installazione significativamente inferiore rispetto alle DC: l’investimento per una colonnina AC da 7-22 kW si aggira tipicamente tra €1.500 e €4.000 più installazione, mentre una colonnina DC parte da €20.000 e può superare i €100.000 per sistemi ultra-fast. Questa differenza impatta direttamente sul ritorno dell’investimento.

costi operativi e di manutenzione delle colonnine AC sono generalmente inferiori grazie alla minore complessità tecnologica e all’assenza di sistemi di raffreddamento attivo complessi. Le colonnine DC richiedono manutenzione più frequente e specializzata, con costi operativi superiori che devono essere considerati nel business plan.

Il consumo energetico e i costi di connessione alla rete differiscono significativamente: le colonnine AC possono spesso utilizzare connessioni elettriche esistenti con adeguamenti limitati, mentre le DC richiedono connessioni dedicate ad alta potenza con costi di allaccio che possono raggiungere decine di migliaia di euro.

Gli incentivi pubblici e i bandi regionali spesso prevedono contributi differenziati per AC e DC, con percentuali di copertura che possono variare significativamente: verificare le opportunità specifiche della propria regione è fondamentale per ottimizzare l’investimento.

Normativa AFIR e requisiti minimi

La direttiva AFIR (Alternative Fuels Infrastructure Regulation) stabilisce requisiti specifici per le infrastrutture di ricarica lungo le principali reti stradali europee. È obbligatorio avere almeno una stazione di ricarica pubblica ogni 60 km lungo le arterie TEN-T (Trans-European Transport Network).

Per quanto riguarda le potenze minime, entro il 31 dicembre 2025, ciascun gruppo di stazioni di ricarica dovrà fornire una potenza di uscita di almeno 400 kW complessivi, con almeno un punto di ricarica singolo da minimo 150 kW. Questi requisiti indirizzano chiaramente verso tecnologia DC per le localizzazioni strategiche lungo le reti principali.

La normativa AFIR contempla inoltre requisiti di accessibilità, interoperabilità e metodi di pagamento standardizzati, imponendo che tutte le stazioni pubbliche accettino pagamenti contactless senza necessità di abbonamenti o app specifiche. Questo vale sia per colonnine AC che DC e mira a semplificare l’esperienza utente a livello europeo.

Per le attività private che installano colonnine accessibili al pubblico, la conformità AFIR diventa rilevante se si vogliono intercettare contributi pubblici o certificazioni di rete. Anche in assenza di obblighi diretti, allinearsi agli standard AFIR rappresenta una scelta strategica che garantisce compatibilità futura e massima accessibilità.

Strategia ibrida: il meglio di entrambi i mondi

Per molte attività, la soluzione ottimale consiste in un approccio ibrido che combina colonnine AC e DC in base ai diversi segmenti di utenza e alle esigenze specifiche. Questa strategia massimizza la flessibilità e permette di servire sia clienti con soste prolungate che utenti che necessitano di ricariche rapide.

Un hotel potrebbe installare prevalentemente colonnine AC per gli ospiti pernottanti, riservando 1-2 colonnine DC per clienti di passaggio che usufruiscono solo del ristorante o di servizi diurni. Questa configurazione ottimizza l’investimento e amplia il bacino di utenza potenziale.

Un centro commerciale potrebbe distribuire colonnine AC nei parcheggi periferici per chi prevede permanenze di 2+ ore, concentrando le colonnine DC vicino agli ingressi principali per clienti con esigenze di ricarica rapida. La differenziazione tariffaria tra AC e DC giustifica i costi superiori e orienta i comportamenti degli utenti.

Le aziende con flotte miste (veicoli che rientrano alla base ogni sera e veicoli operativi che necessitano ricariche intermedie durante il giorno) beneficiano di un’infrastruttura ibrida che ottimizza costi e operatività. Le colonnine AC coprono le esigenze notturne, mentre le DC supportano le operazioni diurne senza fermi prolungati.

Fattori decisionali chiave

La scelta tra AC e DC deve considerare diversi fattori: tempo di permanenza medio dei veicoli, volume di traffico previsto, budget disponibile, obiettivi di posizionamento, conformità normativa e modello di business. Un’analisi approfondita di questi elementi guida verso la soluzione ottimale.

Il profilo della clientela è determinante: utenti business con tempi stretti preferiscono ricariche rapide anche a costi superiori, mentre turisti o dipendenti con soste prolungate apprezzano la convenienza delle ricariche lente. Segmentare l’utenza attesa aiuta a dimensionare correttamente il mix di tecnologie.

La localizzazione geografica influisce significativamente: posizioni strategiche lungo direttrici di traffico giustificano investimenti in DC ad alta potenza, mentre location residenziali o periferiche si orientano naturalmente verso soluzioni AC. L’analisi dei flussi di traffico elettrico nella zona è fondamentale.

Gli obiettivi di revenue determinano la strategia: se l’infrastruttura deve generare profitto diretto attraverso le tariffe di ricarica, le colonnine DC con alto utilizzo offrono margini migliori. Se invece l’obiettivo è attrarre clientela per servizi complementari (vendita, ristorazione, ospitalità), le AC rappresentano un investimento più efficiente.

Powy progetta soluzioni di ricarica personalizzate che combinano tecnologie AC e DC in base alle tue esigenze specifiche. Dalla consulenza strategica all’installazione e gestione, ti accompagniamo nella scelta ottimale per la tua attività. Contattaci per un’analisi gratuita cliccando sulla richiesta di consulenza di seguito.

 

FAQ: Domande frequenti sulle colonnine di ricarica per auto elettriche

Qual è la differenza principale tra colonnine AC e DC?
Le colonnine AC forniscono corrente alternata che viene convertita dal caricabatterie di bordo del veicolo, con potenze 3,7-22 kW e tempi di ricarica di 4-8 ore. Le colonnine DC convertono la corrente nella stazione e la forniscono direttamente alla batteria con potenze 50-350 kW, riducendo i tempi a 15-60 minuti. La DC bypassa il caricabatterie di bordo permettendo velocità molto superiori.​

Quando scegliere colonnine AC per la propria attività?
Le colonnine AC sono ideali per contesti con soste prolungate: hotel (8-12 ore notturne), uffici (giornata lavorativa), centri commerciali con permanenza 2+ ore. Hanno costi di installazione inferiori, sono più delicate sulla batteria e risultano più convenienti economicamente. Perfette per ricariche quotidiane senza necessità di velocità elevata.​

Quando è necessaria una colonnina DC?
Le DC sono indicate per alto traffico con soste brevi: stazioni autostradali, aree di sosta lungo arterie principali, parcheggi urbani con rotazione elevata. Sono essenziali lungo autostrade per ricariche durante pause caffè (15-30 minuti) e hanno un costo superiore alle AC.

Cosa prevede la normativa AFIR per le colonnine di ricarica?
La direttiva AFIR richiede almeno una stazione ogni 60 km lungo le reti TEN-T entro il 2025. Ogni gruppo di stazioni deve fornire almeno 400 kW complessivi con almeno un punto da 150 kW, indirizzando verso tecnologia DC. Impone accessibilità, interoperabilità e pagamenti contactless standardizzati senza necessità di abbonamenti.​

About Powy

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Powy è un’azienda che possiede, sviluppa e gestisce la principale rete indipendente italiana di infrastrutture di ricarica pubblica per veicoli elettrici.

Fondata a Torino nel 2018, Powy è al centro della transizione verso una mobilità più sostenibile, offrendo un’infrastruttura di ricarica innovativa che utilizza esclusivamente energia 100% rinnovabile.

Il network di Powy comprende soluzioni di ricarica quick, fast e ultra-fast, posizionate strategicamente in parcheggi pubblici e privati, supermercati, centri commerciali e hub di trasporto, per garantire massima comodità e accessibilità agli EV driver. Ogni stazione è dotata di tecnologie avanzate per offrire un’esperienza di ricarica affidabile ed efficiente.

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