Il mercato dell’usato elettrico: guida alla scelta e ai controlli da fare
Il mercato delle auto elettriche usate sta vivendo una crescita significativa in Italia, con un aumento del 25% delle compravendite a metà 2025 rispetto all’anno precedente.
Questa tendenza rappresenta un’opportunità concreta per chi vuole passare alla mobilità sostenibile contenendo i costi, rendendo accessibile la transizione elettrica a una platea più ampia di consumatori.
Tuttavia, l’acquisto di un veicolo elettrico di seconda mano richiede attenzioni specifiche e competenze diverse rispetto a un’auto tradizionale con motore termico.
Il segmento dell’usato elettrico sta diventando maturo in tutta Europa. I primi veicoli elettrici di massa, lanciati tra il 2017 e il 2020, stanno ora entrando nel mercato dell’usato in quantità significative, creando opportunità interessanti per l’acquisto.
I prezzi si sono stabilizzati dopo un periodo iniziale di incertezza, con quotazioni che variano tipicamente tra il 40% e il 60% del prezzo di listino originale dopo 3-5 anni, dipendendo fortemente dal brand, dal modello e soprattutto dallo stato della batteria.
Particolare interesse sta generando il segmento dei veicoli ex-flotte aziendali e delle auto a noleggio lungo termine in uscita dai contratti. Questi veicoli, generalmente ben mantenuti e con storico documentato, offrono un ottimo compromesso tra età, chilometraggio e prezzo. La disponibilità crescente sta democratizzando l’accesso alla mobilità elettrica, avvicinando i costi a quelli di diesel e benzina equivalenti.
La batteria è il cuore di un’auto elettrica e il suo stato di salute (State of Health, SOH) determina in larga parte il valore residuo del veicolo. Una batteria degradata significa autonomia ridotta, tempi di ricarica potenzialmente più lunghi e, in casi estremi, necessità di sostituzione costosa.
Prima dell’acquisto, richiedete sempre un certificato SOH rilasciato da un’officina autorizzata dal costruttore, che possa accedere ai dati diagnostici completi del Battery Management System.
Una batteria in buone condizioni dovrebbe mantenere almeno l’80% della capacità originale anche dopo 100.000-150.000 km. Alcuni costruttori premium come Tesla o BMW forniscono report dettagliati sullo stato della batteria attraverso le loro app ufficiali, rendendo la verifica più trasparente.
Diffidare di venditori che non possono fornire questa documentazione o che mostrano reticenza nel sottoporsi a controlli diagnostici approfonditi.
Verificate anche lo storico delle ricariche rapide: un utilizzo eccessivo e continuativo di colonnine fast charging ad alta potenza può accelerare il degrado delle celle, specialmente se le ricariche sono state effettuate con batteria molto calda o molto fredda.
I veicoli utilizzati principalmente per lunghe percorrenze autostradali tendono ad avere maggiore stress sulla batteria rispetto a quelli usati prevalentemente in città con ricarica notturna domestica.
Durante l’ispezione, confrontate l’autonomia dichiarata dal computer di bordo con i dati originali del costruttore. Una differenza superiore al 20% rispetto ai valori WLTP è normale (i cicli di omologazione sono ottimistici), ma discrepanze maggiori possono indicare problemi. Testate il veicolo in diverse condizioni: urbano, extraurbano, con climatizzazione attiva e disattivata.
L’autonomia effettiva dipende da molteplici fattori oltre allo stato della batteria: stile di guida, condizioni meteo, pressione pneumatici, peso trasportato. Un’auto elettrica usata con buona batteria ma pneumatici usurati o mal gonfiati mostrerà consumi anomali.
Verificate anche l’efficienza della pompa di calore (se presente), sistema che in inverno può fare la differenza tra un’autonomia accettabile e una drammaticamente ridotta.
Come per qualsiasi veicolo usato, controllate meticolosamente il libretto di manutenzione e verificate che tutti gli interventi programmati siano stati eseguiti presso centri autorizzati. Le auto elettriche richiedono meno manutenzione delle termiche, ma i controlli periodici restano fondamentali: verifica dei liquidi (raffreddamento batteria e motore), controllo freni, allineamento, aggiornamenti software e calibrazioni dei sistemi di assistenza alla guida.
Particolarmente importante è la cronologia degli aggiornamenti software, che nelle elettriche possono migliorare significativamente prestazioni, autonomia e funzionalità.
Alcuni costruttori rilasciano over-the-air update che incrementano la potenza di ricarica o ottimizzano la gestione termica. Verificate che il veicolo sia aggiornato all’ultima versione disponibile.
Accertatevi che non ci siano richiami aperti del costruttore (verificabili tramite codice VIN sul sito ufficiale) e che eventuali garanzie sulla batteria siano ancora valide e trasferibili al nuovo proprietario. La maggior parte dei costruttori offre 8 anni o 160.000 km di garanzia sulla batteria, ma alcune case premium arrivano a 10 anni. Questa garanzia è un asset importante che protegge l’investimento.
Richiedete sempre un report completo della cronologia del veicolo tramite servizi certificati, verificando assenza di incidenti gravi, passaggi proprietari sospetti o utilizzi anomali. Un’auto elettrica che ha subito un incidente con danneggiamento della batteria potrebbe avere problemi latenti pericolosi.
Durante la prova su strada, monitorate attentamente il consumo energetico istantaneo e medio visualizzato sul display. I valori dovrebbero essere coerenti con quelli dichiarati dal costruttore per il modello specifico.
Un consumo anomalo può indicare problemi alla batteria, al sistema di trazione o inefficienze varie. Verificate che il sistema di recupero dell’energia in frenata (rigenerazione) funzioni correttamente a tutti i livelli disponibili.
Testate la ricarica presso una stazione pubblica, preferibilmente sia in AC (ricarica lenta/media) che in DC (ricarica rapida) se il veicolo lo supporta. Assicuratevi che il sistema di ricarica funzioni correttamente, che la velocità di ricarica corrisponda alle specifiche e che non ci siano errori di comunicazione tra veicolo e colonnina.
Un problema frequente nell’usato è il malfunzionamento del sistema CCS o CHAdeMO dovuto a connettori danneggiati o elettronica difettosa. Controllate anche il funzionamento perfetto della climatizzazione: nelle elettriche, condizionatore e riscaldamento impattano significativamente sull’autonomia.
Un sistema inefficiente o danneggiato può ridurre il range del 30-40% in inverno. Verificate che la pompa di calore (se presente) funzioni correttamente e che non ci siano perdite di gas refrigerante.
Prestate attenzione a rumori anomali dal motore elettrico o dal riduttore. Sebbene le elettriche siano silenziose, fischi acuti, vibrazioni o rumori meccanici possono indicare problemi ai cuscinetti o alla trasmissione.
Controllate sterzo, sospensioni e feeling generale: un’auto elettrica è più pesante di una termica equivalente, le sospensioni sono sollecitate maggiormente.
Prima di finalizzare l’acquisto, valutate realisticamente la disponibilità di infrastrutture di ricarica nel vostro scenario d’uso quotidiano. Un’auto elettrica usata è un investimento sensato solo se avete accesso facilitato alla ricarica, sia domestica che pubblica.
Verificate la possibilità di installare una wallbox a casa o nel box condominiale, informandovi sui costi e sulle autorizzazioni necessarie.
Mappate le colonnine pubbliche disponibili lungo i vostri percorsi abituali: casa-lavoro, scuole dei figli, centri commerciali frequentati. Le soluzioni moderne offerte da reti capillari e affidabili garantiscono copertura territoriale crescente, rendendo la mobilità elettrica sempre più pratica anche per chi non ha ricarica domestica.
La qualità dell’infrastruttura nella vostra area geografica può fare la differenza tra un’esperienza positiva e una frustrante. Considerate anche i vostri pattern di viaggio: se fate frequentemente lunghe percorrenze, verificate la presenza di corridoi di ricarica veloce sulle tratte principali.
Un veicolo con autonomia limitata (es. 250 km reali) può essere perfetto per uso urbano e pendolare, ma inadeguato per viaggi autostradali frequenti.
L’usato elettrico offre vantaggi economici significativi che vanno oltre il prezzo d’acquisto inferiore al nuovo. La manutenzione è drasticamente ridotta rispetto ai motori termici: niente cambio olio, filtri, candele, cinghie di distribuzione o frizioni.
Gli unici interventi ordinari riguardano pneumatici, liquidi di raffreddamento (ogni 3-4 anni), freni (che durano molto più a lungo grazie alla frenata rigenerativa) e filtro abitacolo.
Il bollo auto è gratuito o fortemente ridotto in quasi tutte le regioni italiane, con esenzione totale per i primi 5 anni in molte zone. L’assicurazione RC Auto per veicoli elettrici è generalmente più conveniente del 10-30% rispetto a auto termiche equivalenti, grazie alla minore sinistrosità statistica. L’accesso gratuito alle ZTL nelle principali città italiane rappresenta un ulteriore risparmio per chi vive o lavora in centro.
I costi di “rifornimento” sono significativamente inferiori: sia le ricariche domestiche sia quelle pubbliche, pur variando in base alle tariffe dei diversi operatori, presentano quasi sempre un costo per 100 km inferiore rispetto a quello equivalente di un’auto a benzina. Questi benefici compensano ampiamente un eventuale prezzo d’acquisto leggermente più alto rispetto a un diesel o benzina equivalente.
Il mercato dell’usato elettrico si articola su diversi canali: concessionarie ufficiali con programmi di usato garantito, dealer multimarca specializzati, piattaforme online certificate e mercato privato. Ogni canale ha pro e contro: le concessionarie offrono maggiori garanzie ma prezzi più alti, i privati prezzi migliori ma maggiori rischi.
Per un acquisto sicuro, privilegiate venditori che offrono garanzia minima di 12 mesi, possibilità di finanziamento e programmi di estensione di garanzia specifici per la batteria.
Alcune case automobilistiche hanno lanciato programmi certificati di usato elettrico con controlli in 100+ punti e garanzie estese, rappresentando l’opzione più sicura ma anche più costosa.
Quanti chilometri può durare una batteria di un’auto elettrica?
Le batterie moderne sono progettate per durare 200.000-300.000 km mantenendo almeno l’80% della capacità originale. La maggior parte dei costruttori offre garanzie di 8 anni o 160.000 km sulla batteria. Alcune nuove batterie superano queste aspettative, arrivando a 400.000+ km con degrado limitato.
Conviene comprare un’auto elettrica con più di 100.000 km?
Dipende dallo stato della batteria e dal prezzo. Con un SOH superiore all’80% e un prezzo adeguatamente scontato, può essere un buon affare. Verificate sempre la garanzia residua sulla batteria e considerate che molti altri componenti (motore elettrico, elettronica) hanno vita utile molto superiore alle controparti termiche.
Come si calcola il valore di un’auto elettrica usata?
Oltre ai fattori tradizionali (anno, km, condizioni generali, brand), conta molto lo stato della batteria. Un SOH elevato (>85%) può giustificare un prezzo più alto del 15-20%, mentre un degrado significativo (<75%) deve riflettersi in uno sconto sostanziale del 30-40% rispetto al valore di mercato con batteria sana.
È possibile sostituire la batteria di un’auto elettrica usata?
Sì, ma il costo è elevato: 5.000-15.000€ a seconda del modello e della capacità. Per questo è fondamentale acquistare veicoli con batterie in buono stato. Alcuni costruttori offrono programmi di ricondizionamento (sostituzione dei moduli danneggiati) più economici della sostituzione completa del pacco batterie.
Le auto elettriche usate perdono più valore delle termiche?
Attualmente sì, principalmente per incertezza sul mercato e timori sulla batteria. Tuttavia, il trend si sta stabilizzando. I veicoli con batteria in ottime condizioni mantengono meglio il valore. Le perdite maggiori si concentrano nei primi 3 anni, poi la curva di svalutazione rallenta.
Powy è un’azienda che possiede, sviluppa e gestisce la principale rete indipendente italiana di infrastrutture di ricarica pubblica per veicoli elettrici.
Fondata a Torino nel 2018, Powy è al centro della transizione verso una mobilità più sostenibile, offrendo un’infrastruttura di ricarica innovativa che utilizza esclusivamente energia 100% rinnovabile.
Il network di Powy comprende soluzioni di ricarica quick, fast e ultra-fast, posizionate strategicamente in parcheggi pubblici e privati, supermercati, centri commerciali e hub di trasporto, per garantire massima comodità e accessibilità agli EV driver. Ogni stazione è dotata di tecnologie avanzate per offrire un’esperienza di ricarica affidabile ed efficiente.
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