Codice Etico e di Condotta

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Ultimo aggiornamento Dicembre 2023 

A. INTRODUZIONE 

Ragioni e scopi del Codice Etico  

Il presente Codice Etico esprime l’insieme degli impegni e delle responsabilità della Società nei confronti di tutti i soggetti con i quali, a diverso titolo, si relaziona.  

Nel Codice Etico sono individuati i principi guida e le direttive fondamentali di comportamento che i Destinatari del medesimo Codice devono osservare nello svolgimento delle proprie mansioni e attività.  

La Società si impegna affinché i rapporti con l’esterno siano improntati alla puntuale osservanza delle leggi, delle regole di correttezza e trasparenza, nel rispetto degli interessi legittimi di tutti i soggetti con i quali, a diverso titolo, la Società si relaziona. 

Si rende pertanto necessario individuare e definire quei valori che tutti i Destinatari del presente Codice Etico, ivi compresi tutti coloro che direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, instaurano rapporti o relazioni con la Società devono condividere, accettando le conseguenti responsabilità, ruoli e modelli di condotta che devono caratterizzare l’agire in nome e/o per conto e/o in collaborazione della/con la Società e stessa.  

In generale non sono considerati etici tutti quei comportamenti che costituiscono violazione dei canoni di correttezza nei rapporti interni e/o esterni alla Società.  

Le condotte non etiche compromettono il rapporto di fiducia instaurato, a qualsiasi titolo, con la Società.  

Destinatari del Codice Etico 

Sono Destinatari del Codice Etico:  

  • gli esponenti della Società e cioè i componenti degli organi statutari;  
  • i Dirigenti e i Responsabili delle Aree funzionali e degli Uffici della Società, ai quali spetta, tra l’altro, il compito specifico di conformare le azioni dell’ente al rispetto dei principi del Codice Etico, diffonderne la conoscenza fra i suoi dipendenti e collaboratori, favorirne la condivisione;  
  • i Dipendenti che hanno un rapporto di lavoro subordinato con la Società;  
  • i Collaboratori che intrattengono un rapporto di collaborazione a progetto o coordinata e continuativa con la Società compresi i Consulenti, gli intermediari e tutti coloro che entrano in rapporto con la Società;  
  • i terzi che svolgano attività nell’interesse e/o a vantaggio della Società e, più in generale, tutti coloro che operano in nome e/o per conto della Società a qualunque titolo, senza distinzioni ed eccezioni. Con riferimento ai Collaboratori e ai terzi che entrano in contatto con la Società, la stessa si aspetta che i canoni di comportamento, sanciti dal presente Codice, siano da costoro condivisi e scrupolosamente osservati, a prescindere dal loro tassativo assoggettamento ad un regime di direzione e vigilanza e, quindi, di responsabilità derivata o indiretta; 
  • i componenti degli organi amministrativi e di controllo, i Dipendenti, i Collaboratori, i Subagenti, i fornitori di servizi e/o prestazioni professionali delle società strumentali. 

Per indicare i soggetti tenuti all’osservanza del presente Codice si fa pertanto riferimento, sinteticamente, ai “Destinatari”. Sono, inoltre, “Destinatari per conoscenza” tutti coloro che, a vario titolo, sono potenzialmente interessati al rispetto di questo Codice Etico o che la Società ritiene informati dei contenuti. 

A tutti i Destinatari è fornita un’adeguata informativa circa i contenuti del medesimo Codice, in modo da consentirne la più scrupolosa osservanza per tutta la durata del rapporto in essere con la Società.  

In particolare, il Codice Etico è portato a conoscenza dei membri degli organi della Società, dei suoi dipendenti e di tutti coloro con i quali la Società intrattiene rapporti correnti, continuativi o meno, attraverso strumenti di comunicazione adeguati, ed è disponibile al pubblico sul sito internet della Società.  

L’osservanza del presente Codice da parte dei Destinatari presuppone, altresì, il rispetto di tutti i regolamenti interni della Società, di volta in volta approvati dai relativi organi competenti.  

B. PRINCIPI ETICI GENERALI DI RIFERIMENTO 

La Società ha come principio imprescindibile il rispetto delle leggi e regolamenti vigenti in tutti i paesi in cui essa opera e vieta i comportamenti che ne costituiscono violazione; tra questi in particolare i comportamenti illeciti previsti dal D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 e successive modifiche ed integrazioni. 

I principi contenuti nel presente Codice Etico contengono e sono ispirati ai dieci principi UNGC (United Nations Global Compact). 

La Società, inoltre, si attiene ai principi di concorrenza leale, onestà, integrità, correttezza e buona fede, nel rispetto degli interessi legittimi dei Destinatari e delle collettività in cui è presente con la propria attività.  

La Società promuove la conoscenza delle leggi e dei comportamenti conseguenti da parte dei propri dipendenti e, qualora esistessero dei dubbi su come procedere, li informa adeguatamente. 

L’osservanza del Codice Etico da parte di tutti i Destinatari, ciascuno nell’ambito delle proprie responsabilità e funzioni, contribuisce al raggiungimento degli obiettivi della Società ed è fondamentale per il buon funzionamento, l’affidabilità e la reputazione della stessa.  

Tutti i Destinatari del presente Codice hanno l’obbligo di conoscere le norme vigenti, di astenersi da comportamenti ad esse contrari e di rivolgersi a un superiore o al nominando Organismo di Vigilanza per chiarimenti, segnalando eventuali violazioni da parte di esponenti e rappresentanti, Dipendenti, Collaboratori o terzi (ivi compresi partner e Fornitori), con le modalità messe a disposizione dalla Società.  

I destinatari del Codice devono inoltre collaborare con le strutture deputate a verificare le relative violazioni e devono informare le controparti dell’esistenza del Codice stesso.  

Al fine di garantire il rispetto delle norme e dei principi espressi in questo Codice, sarà istituito un Organismo di Vigilanza e sarà attuato un Sistema Sanzionatorio che prevede e disciplina le ipotesi di commissione di illeciti da parte dei Destinatari e stabilisce l’irrogazione di idonee sanzioni.  

In ogni rapporto contrattuale le controparti devono essere informate dell’esistenza dei principi etici contenuti nel Codice e rispettarli, pena le conseguenze stabilite dal contratto di riferimento.  

La Società non stabilisce obiettivi di prestazione che potrebbero essere raggiunti solo sacrificando i principi del presente Codice. Eventuali sistemi di incentivi e premi dovranno sempre rispondere a criteri di coerenza e congruità. 

1. Onestà e rispetto delle norme  

L’onestà e il rispetto delle norme interne, dello Statuto e della legge, oltre a rappresentare principi fondamentali per tutte le attività della Società, costituiscono elemento essenziale nella gestione della Società medesima.  

Nell’ambito della rispettiva attività, i Destinatari, e tutti i soggetti che operano in nome e per conto della Società, sono tenuti ad osservare le vigenti leggi nazionali e internazionali, e, ove applicabili, le norme di deontologia professionale. Con specifico riferimento ai Dipendenti, questi devono conformarsi altresì anche le prescrizioni comportamentali contenute nei contratti collettivi di lavoro loro applicabili.  

L’adozione di comportamenti in contrasto con le vigenti leggi e le riferite normative, anche se adottati nell’interesse della Società, non sono in nessun caso tollerati dalla medesima: pertanto, l’eventuale violazione delle suddette discipline comporterà l’adozione delle sanzioni previste dal Sistema Sanzionatorio.  

2. Professionalità e qualità  

I Destinatari svolgono le proprie attività con la professionalità richiesta dalla natura dei compiti e delle funzioni svolte, adoperando il massimo impegno per conseguire gli obiettivi assegnati ed assumendosi le responsabilità che competono loro. 

3. Anticorruzione 

La Società ha un approccio di tolleranza zero nei confronti della corruzione e s’impegna ad agire con professionalità, correttezza e integrità nelle transazioni e nelle relazioni commerciali ovunque esse avvengano, ha inoltre implementato e attuato sistemi di contrasto efficaci contro i comportamenti corruttivi in ogni loro forma. 

4. Rispetto della persona e pari opportunità  

La Società, nell’ambito dei processi decisionali che influiscono sui rapporti con i soggetti con cui, a qualsiasi titolo, la stessa si relaziona, non consente alcun tipo di discriminazione in base all’età, al sesso, all’orientamento sessuale, allo stato coniugale, allo stato di salute e ad eventuali invalidità, alla etnia, alla nazionalità, all’aspetto fisico, alle opinioni e affiliazioni politiche o alle credenze e appartenenze religiose.  

Inoltre, viene assicurato il rispetto dell’integrità fisica, culturale e morale di tutte le persone con cui la Società si rapporta ed è tutelato e attivamente promosso il valore del capitale umano, al fine di migliorare e accrescere le competenze possedute dai propri dipendenti anche attraverso azioni che si propongono di eliminare qualsiasi forma di discriminazione diretta o indiretta.  

La Società è contraria al “lavoro nero”, infantile e minorile, nonché a qualsiasi altra condotta che integri la fattispecie di illecito contro la personalità individuale. 

La Società valorizza le diversità quali elementi chiave per il successo e lo sviluppo della Società stessa, incoraggiando ciascuno ad esprimere le proprie potenzialità con libertà e rispetto.  

La Società si propone di raggiungere l’equilibrio di genere nei processi di selezione del personale e altresì nei percorsi di crescita interna, rimuovendo qualsiasi ostacolo (es. retribuzione non equa, definizione ruoli organizzativi, etc.), anche nel rispetto dell’obiettivo n. 5 degli SDG (Sustainable Development Goals adottati nell’ambito dell’Agenda 2030). 

5. Prevenzione della corruzione, omaggi e regalie 

La Società, nella conduzione delle sue attività, vieta qualunque azione nei confronti o da parte di terzi in grado di ledere la relativa imparzialità e autonomia di giudizio, raggiunta tramite qualsiasi modalità di corruzione. 

La Società vieta, ai Destinatari e ai rispettivi familiari, di corrispondere o accettare somme di denaro, doni, favori o altra utilità a favore, o da parte di terzi, allo scopo di procurare loro vantaggi diretti o indiretti. È consentito ai Destinatari esclusivamente di accettare o offrire doni di modico valore che rientrino nei consueti usi di ospitalità, cortesia e/o per particolari ricorrenze.  

6. Conflitto d’interesse e imparzialità 

I Destinatari del presente Codice devono operare sempre perseguendo esclusivamente il miglior interesse della Società ed evitando ogni possibile coinvolgimento di interessi personali o familiari che possano interferire con l’imparzialità dei propri atti e determinazioni. La Società evita in ogni modo situazioni ove i soggetti coinvolti nelle transazioni siano, o possano essere, in conflitto di interesse, con particolare riferimento a interessi personali o familiari che potrebbero influenzare l’indipendenza del giudizio o interferire con la capacità di assumere in modo imparziale decisioni su quale possa essere il migliore interesse della Società e il modo più opportuno per perseguirlo nel rispetto delle norme. 

La Società intende tutelare il valore della parità di condizioni, astenendosi da comportamenti atti a favorire alcuni soggetti o categorie di soggetti a scapito di altri, operando in modo equo e imparziale, adottando lo stesso comportamento verso tutti gli interlocutori con cui entra in contatto.  

7. Trasparenza e correttezza delle informazioni 

La Società assicura informazioni corrette, complete, adeguate e tempestive sia verso l’interno sia verso l’esterno.  

In particolare, a tutti i soggetti che partecipano alla formazione dei dati contenuti nei bilanci, nelle relazioni e in tutte le comunicazioni esterne, viene richiesto di mantenere una condotta improntata ai principi di correttezza, trasparenza, collaborazione e rispetto delle norme di legge, nonché dei regolamenti vigenti, al fine di fornire un’informazione veritiera e corretta in merito alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.  

8. Riservatezza – Sistemi informatici o telematici 

La Società considera la protezione dei dati personali come un diritto fondamentale; assicura perciò la riservatezza e la sicurezza delle informazioni in proprio possesso, garantendo – anche mediante periodica formazione dei propri incaricati – l’osservanza della normativa in materia, evitando il trattamento non consentito di dati personali, anche avvalendosi delle tecnologie più avanzate a supporto di ciò, e in ogni caso considerando l’importanza di questi principi anche nella scelta delle tecnologie di cui avvalersi. 

I Destinatari non possono utilizzare informazioni riservate per scopi non connessi con l’esercizio dell’attività a cui sono deputati. Qualsiasi informazione relativa alla Società, acquisita o elaborata dal Destinatario nello svolgimento o in occasione del proprio rapporto con la stessa, ha natura riservata e non può essere utilizzata, comunicata a terzi o diffusa senza apposita autorizzazione.  

Nella nozione di informazioni riservate rientrano tutti i dati, le conoscenze, gli atti, i documenti, le relazioni, gli appunti, gli studi, i disegni, le fotografie e qualsiasi altro materiale attinente all’organizzazione ed ai beni, alle operazioni finanziarie, alle attività di ricerca e sviluppo, i procedimenti giudiziali ed amministrativi relativi alla Società.  

Per informazione riservata si intende altresì qualsiasi informazione confidenziale concernente fatti o circostanze non di pubblico dominio, di particolare rilevanza sotto il profilo organizzativo, patrimoniale, finanziario, economico o strategico, che riguardi la Società, le società da questa partecipate, gli enti in cui la stessa nomina componenti degli organi di amministrazione o controllo, nonché i partner della medesima. 

L’obbligo di riservatezza rimane in vigore anche dopo la cessazione del rapporto con la Società, in conformità alla normativa vigente.  

9. Correttezza dei flussi finanziari 

I flussi finanziari sono gestiti in ottemperanza alle norme vigenti garantendo la completa tracciabilità delle relative operazioni, conservandone adeguata documentazione, nei limiti delle responsabilità assegnate a ciascun Destinatario. 

In particolare, tutti i pagamenti e gli altri trasferimenti fatti dalla, o a favore della, Società devono essere accuratamente ed integralmente registrati nei sistemi contabili e devono essere effettuati solo ai soggetti e per le attività contrattualmente formalizzate e/o deliberate dalla Società stessa.  

Nell’esercizio dell’attività sociale gli organi e dipendenti della Società non devono: 

  • acquistare, ricevere od occultare denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto, o comunque intromettersi nel farle acquistare, ricevere od occultare, 
  • sostituire o trasferire denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo, ovvero compiere operazioni tali da ostacolare l’identificazione della loro provenienza delittuosa, 
  • impiegare in attività economiche o finanziarie denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto, 
  • avendo commesso o concorso a commettere un delitto non colposo, impiegare, sostituire, trasferire, in attività economiche, finanziarie, imprenditoriali o speculative, il denaro, i beni o le altre utilità provenienti dalla commissione di tale delitto, in modo da ostacolare concretamente l’identificazione della loro provenienza delittuosa. 

10. Garanzia di una buona governance  

L’elevata professionalità, competenza e affidabilità dei Dipendenti e dei Collaboratori della Società costituiscono un fattore fondamentale per il successo della medesima e per l’efficacia e l’efficienza dei propri processi decisionali interni.  

Un atto gestionale è corretto e trasparente quando, oltre a rispettare ogni norma applicabile, risponde a ciascuno dei seguenti requisiti:  

  • è adottato dalla funzione competente, con l’approvazione di quella superiore eventualmente necessaria;  
  • è basato su un’analisi razionale ed imparziale dei rischi e delle opportunità, nell’esclusivo interesse della Società;  
  • è il risultato di un procedimento adeguatamente tracciabile;  
  • è opportunamente documentato, anche nelle fasi essenziali della sua formazione. 

La Società cura l’adeguatezza del proprio sistema amministrativo e contabile. 

La Società promuove un’organizzazione fondata sui controlli e sulla collaborazione, rendendoli effettivi, al fine di favorire anche la diffusione di una vera e propria “cultura dei controlli”. Ferme le competenze e le procedure in materia, tutti i Destinatari sono responsabili dell’implementazione e del funzionamento dei controlli interni.   

In particolare: 

  • a nessuno sono attribuiti poteri illimitati; 
  • i poteri e le responsabilità sono chiaramente definiti, senza sovrapposizioni tra le varie funzioni, e sono noti all’interno dell’organizzazione;  
  • le funzioni ed i compiti di coloro che sono coinvolti nelle fasi rilevanti di un processo potenzialmente a rischio sono separati;  
  • i poteri autorizzativi e di firma sono coerenti con le responsabilità organizzative assegnate;  
  • le soglie autorizzative di spesa sono stabilite con precisione e rese note;  

Ogni operazione, transazione, azione deve essere: 

  • legittima, coerente, congrua, autorizzata e verificabile, 
  • correttamente e adeguatamente registrata, sì da rendere possibile la verifica della legittimità, coerenza, e congruità del processo di decisione, autorizzazione e svolgimento; la registrazione può essere eseguita solo in presenza di tutti gli elementi documentali e/o dei controlli richiesti, 
  • corredata di un supporto documentale idoneo a consentire, in ogni momento, i controlli sulle caratteristiche e motivazioni dell’operazione e l’individuazione di chi ha autorizzato, effettuato, registrato, verificato l’operazione stessa.  

11. Responsabilità verso la collettività e rispetto dei diritti umani 

Nello svolgimento della sua attività, la Società assume le proprie responsabilità nei confronti della collettività. La Società mantiene e sviluppa un rapporto di fiducia e di dialogo continuo con tutti i soggetti con i quali, a diverso titolo, si relaziona, cercando, ove possibile, di informarli e coinvolgerli nelle tematiche che li riguardano. 

La Società promuove il rispetto dei diritti umani universalmente riconosciuti nell’ambito delle proprie sfere di influenza, assicurandosi di non essere – nemmeno indirettamente – complice di alcun abuso di tali diritti. 

12. Tutela della qualità e dell’efficienza dell’organizzazione, della reputazione e dell’immagine della Società 

La qualità e l’efficienza dell’organizzazione, nonché la reputazione e l’immagine della Società, costituiscono un patrimonio inestimabile e sono determinate in misura sostanziale dalla condotta di ciascun Destinatario. Ogni Destinatario è tenuto, con la propria condotta, a contribuire alla salvaguardia di tale patrimonio e, in particolare, della reputazione e dell’immagine della Società.  

Pertanto, la condotta anche di un solo Destinatario che non sia conforme alle norme del presente Codice, può, di per sé, causare danni rilevanti alla Società.  

13. Rispetto e integrità 

Ciascun Destinatario riconosce e tutela la dignità personale, la sfera privata ed i diritti inerenti alla personalità di qualsiasi individuo con cui entri in rapporto.  

Nello svolgimento delle proprie funzioni, ciascun Destinatario si comporta con trasparenza ed onestà, assumendosi le responsabilità che gli competono in ragione delle funzioni a cui è deputato; è partner affidabile, non assume impegni che non sia in grado di mantenere.  

Ciascun Destinatario è onesto e trasparente nelle strategie, negli obiettivi e nelle operazioni ai quali partecipa; si attiene alle norme legali vigenti ed evita conflitti di interesse. 

Ciascun Destinatario valuta nel modo più ampio le implicazioni etiche della propria condotta, in modo da evitare, in capo alla Società e a tutti gli altri Destinatari, conseguenze negative non intenzionali.  

Ciascun Destinatario si attiene, in particolare, ai principi di cortesia e tolleranza, rispettando le differenze culturali e le diversità umane, di contesto e di esperienza.  

Detti principi valgono sia nei rapporti con gli altri Destinatari, sia nei rapporti con terzi e, in generale, verso tutti i soggetti con cui, a diverso titolo, la Società si relaziona.  

C. CRITERI GENERALI DI CONDOTTA  

14. Rapporti interni 

La Società promuove una prassi istituzionale che coniughi il rispetto del principio di distinzione delle funzioni di indirizzo, amministrazione e controllo, con l’impegno dei suoi organi ad una reciproca collaborazione dialettica, nel rigoroso rispetto delle rispettive competenze e dei protocolli decisionali e gestionali adottati e in corso di adozione e da eventuali regolamenti sul funzionamento dei medesimi organi. 

I componenti degli organi della Società devono dichiarare gli eventuali interessi di cui sono portatori, in proprio o per conto di terzi, in relazione alle concrete delibere che il proprio organo di appartenenza è in procinto di assumere.  

15. Rapporti con il personale 

La Società si impegna affinché al suo interno si crei un ambiente di lavoro sereno in cui tutti possano lavorare nel rispetto delle leggi, dei principi e dei valori del presente Codice. 

La Società vigila affinché i propri Dipendenti e Collaboratori si comportino e siano trattati con dignità e rispetto nel quadro di quanto previsto dalle norme di legge vigenti. 

La Società non tollera nessuna forma di isolamento, sfruttamento e molestia né ammette alcuna forma di discriminazione, per motivi personali o di lavoro, da parte di qualsiasi Dipendente o Collaboratore verso altri Dipendenti o Collaboratori. 

La Società vieta qualunque sanzione disciplinare nei confronti dei Dipendenti e dei Collaboratori che abbiano legittimamente rifiutato una prestazione di lavoro a loro richiesta indebitamente da parte di qualsiasi soggetto legato alla Società medesima. 

La Società rispetta la normativa vigente in materia di lavoro, con particolare attenzione al lavoro minorile e delle donne ed a quanto disposto dalla legge in materia di salute e sicurezza del lavoro. La Società rispetta gli obblighi di legge in tema di diritti sindacali o comunque di associazione e rappresentanza, sostenendo la libertà di associazione dei propri lavoratori, riconoscendo altresì il diritto alla contrattazione collettiva. 

I Dipendenti della Società sono tenuti al rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti in tutti i paesi in cui la Società e opera. Sono tenuti inoltre al rispetto del presente Codice Etico, fermo naturalmente restando ogni altro obbligo di diligenza e fedeltà verso la Società e di osservanza delle disposizioni di questa. 

La condotta proibita include l’offerta al personale o la ricezione da parte del personale della Società o da parte di chiunque agisca per conto della medesima, di un vantaggio economico o altre utilità. 

Il personale della Società che viola il Codice Etico potrà essere soggetto a provvedimenti disciplinari, ivi compreso il licenziamento/recesso, e a ogni altra azione risulti necessaria per la tutela degli interessi della Società. 

Il personale della Società non sarà licenziato, demansionato, sospeso, minacciato, vessato o discriminato in alcun modo nel trattamento lavorativo, per essersi rifiutato di effettuare un pagamento proibito. 

La Società assicura un adeguato programma di formazione e sensibilizzazione continua sulle problematiche attinenti al Codice Etico. 

I consulenti, collaboratori, fornitori, clienti e chiunque abbia rapporti con la Società è tenuto al rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti in tutti i paesi in cui la medesima opera, nonché delle regole organizzative e procedimentali adottate dalla medesima, tra cui in particolare di quelle espressamente previste per la prevenzione della commissione di reati.  

Non sarà iniziato o proseguito nessun rapporto con chi non intenda allinearsi a tale principio.  

L’incarico di operare in rappresentanza e/o nell’interesse della Società nei confronti della Pubblica Amministrazione deve essere assegnato in forma scritta e prevedere una specifica clausola che vincoli al rispetto del presente Codice Etico; in ogni caso, il compenso da corrispondere dovrà essere esclusivamente commisurato alla prestazione indicata in contratto, ed effettivamente resa alla Società, e i pagamenti non potranno essere effettuati a un soggetto diverso dalla controparte contrattuale né in un paese terzo diverso da quello delle parti o di esecuzione del contratto. 

La Società assume su di sé l’obbligo di promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile (SDG n. 8), occupandosi di creare un ambiente di lavoro dignitoso e inclusivo. 

16. Rapporti con i Fornitori 

Le relazioni con i Fornitori sono improntate alla ricerca di un giusto vantaggio competitivo, alla concessione di pari opportunità, alla correttezza, all’imparzialità e all’equità. Nella selezione di un Fornitore, i criteri sono basati sulla valutazione dei livelli di qualità, dell’idoneità tecnico professionale e del rispetto dell’ambiente oltre che dell’economicità. Nel processo di selezione non sono ammesse e accettate pressioni indebite, finalizzate a favorire un Fornitore piuttosto che un altro e tali da minare la credibilità e la fiducia riposta nella Società per quel che concerne la sua trasparenza e rigore nell’applicazione delle leggi e delle proprie procedure interne.  

Più in particolare, i compensi e/o le somme corrisposte agli assegnatari di incarichi di natura professionale dovranno essere adeguatamente proporzionati alla attività svolta, anche in considerazione delle condizioni di mercato. I pagamenti non potranno essere effettuati ad un soggetto diverso dalla controparte contrattuale. 

In ogni caso, nei rapporti di appalto, somministrazione, approvvigionamento o fornitura di beni o servizi alla Società, devono essere osservate in particolar modo le seguenti norme: 

  • sono comunicati al nominando Organismo di Vigilanza gli interessi personali nell’espletamento delle proprie funzioni che possano comportare l’insorgenza di un conflitto di interessi; 
  • in caso di offerte in concorrenza, i fornitori non devono essere favoriti od ostacolati in maniera sleale; sono adottati all’uopo criteri di valutazione e selezione oggettivi e con modalità trasparenti. Conseguentemente, non deve essere preclusa ai Fornitori candidati, in possesso dei requisiti di qualificazione di volta in volta richiesti dalla Società, la possibilità di aggiudicarsi la fornitura in oggetto;  
  • è consentito accettare inviti di controparti solo se il motivo e la portata degli stessi siano ragionevolmente consoni e appropriati, ed un eventuale loro rifiuto contravverrebbe al dovere di cortesia; 

non è consentito impartire a soggetti, con i quali si intrattengono rapporti professionali, ordini a titolo personale e dai quali si potrebbero ricavare indebiti vantaggi e/o in particolare possa, in tal modo, essere influenzato direttamente o indirettamente il conferimento di un incarico al Fornitore da parte della Società. La Società fa rispettare ai propri fornitori: 

  • la normativa vigente in materia di lavoro, con particolare attenzione al lavoro minorile e delle donne ed a quanto disposto dalla legge in materia di salute e sicurezza sul lavoro, 
  • gli obblighi di legge in tema di diritti sindacali o comunque di associazione e rappresentanza;  
  • il presente Codice Etico.  

17. Rapporti con i terzi 

Coerentemente con i principi di trasparenza e completezza dell’informazione, la comunicazione della Società verso l’esterno è improntata al rispetto del diritto all’informazione. 

La Società evita in ogni modo situazioni ove i soggetti coinvolti nelle transazioni siano, o possano essere, in conflitto di interesse, con particolare riferimento a interessi personali o familiari che potrebbero influenzare l’indipendenza del giudizio o interferire con la capacità di assumere in modo imparziale decisioni su quale possa essere il migliore interesse della società e il modo più opportuno per perseguirlo nel rispetto delle norme. 

Possono tenere contatti con la stampa solo gli organi ed i dipendenti autorizzati e questi devono far diffondere notizie sulla Società rispondenti al vero. 

18. Rapporti con le Istituzioni Pubbliche e le Autorità di Vigilanza  

I soggetti preposti ai rapporti con le Istituzioni Pubbliche e di Vigilanza devono mantenere la massima trasparenza, chiarezza e correttezza.  

Tali rapporti non devono indurre le Istituzioni Pubbliche e di Vigilanza a interpretazioni parziali, falsate, ambigue o fuorvianti.  

Non è consentito offrire denaro o doni a dirigenti, funzionari o dipendenti delle Istituzioni Pubbliche e delle Autorità di Vigilanza, a loro parenti, sia italiani sia di altri paesi, ad eccezione dei “doni di protocollo”, in occasioni ufficiali, in base a specifiche delibere del Consiglio di Amministrazione assunte al riguardo.  

Si proibisce di offrire o di accettare qualsiasi oggetto, servizio, prestazione o favore di valore per ottenere un trattamento di riguardo in relazione a qualsiasi rapporto intrattenuto con la Pubblica Amministrazione.  

Quando è in corso una qualunque trattativa, richiesta o rapporto con la Pubblica Amministrazione, il personale incaricato non deve cercare di influenzare impropriamente le decisioni della controparte, comprese quelle dei funzionari che trattano o prendono decisioni per conto della Pubblica Amministrazione. 

Nel caso specifico dell’effettuazione di una procedura con la Pubblica Amministrazione si dovrà operare nel rispetto delle leggi vigenti e dei canoni di correttezza.  

Se la Società utilizza un consulente o un soggetto terzo per essere rappresentata nei rapporti verso la Pubblica Amministrazione, si dovrà prevedere che, nei confronti del consulente e del suo personale o nei confronti del suddetto soggetto terzo, siano applicate le stesse direttive valide per i Dipendenti della Società medesima. 

La Società, inoltre, non dove farsi rappresentare, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, da un consulente o da un soggetto terzo qualora si possano ravvisare e/o creare situazioni di conflitto di interesse.  

Nel corso di una trattativa, richiesta o rapporto con la Pubblica Amministrazione non vanno intraprese, direttamente o indirettamente, le seguenti azioni:  

  • esaminare o proporre opportunità di impiego e/o di qualsiasi altro genere che possano avvantaggiare dipendenti della Pubblica Amministrazione a titolo personale;  
  • offrire o in alcun modo fornire omaggi;  
  • sollecitare o ottenere informazioni riservate che possano compromettere l’integrità o la reputazione di una o di entrambe le parti; 
  • assumere, alle proprie dipendenze ex impiegati della Pubblica Amministrazione, o loro parenti e/o affini fino al terzo grado, che abbiano partecipato personalmente e attivamente alla trattativa, o abbiano contribuito ad avallare le richieste effettuate dalla Società alla Pubblica Amministrazione.  

Qualsiasi violazione, effettiva o potenziale, commessa deve essere segnalata tempestivamente al Responsabile dell’organo di appartenenza e al nominando Organismo di Vigilanza.  

19. Rapporti con gli organi di controllo  

Le comunicazioni, le segnalazioni e le risposte a richieste inviate agli organi di controllo devono essere predisposte nel rispetto dei principi di completezza, integrità, oggettività, trasparenza e tempestività. 

È vietato esporre fatti non rispondenti al vero, occultare con mezzi fraudolenti, in tutto o in parte, circostanze da comunicare alle Autorità. 

È severamente vietato ostacolare consapevolmente, in qualsiasi forma, le funzioni degli organi di controllo nell’espletamento delle relative attività istituzionali di verifica.   

20. Rapporti con l’ambiente  

La Società svolge le proprie attività nel pieno rispetto della normativa vigente, ponendosi come obiettivo il miglioramento continuo delle prestazioni in ambito ambientale.  

La natura stessa delle attività svolte dalla Società si pone nel più ampio ambito degli impatti positivi sull’ambiente, incentivando infatti la diffusione dei mezzi di trasporto elettrico. L’incoraggiamento a sviluppo e diffusione di tecnologie che rispettino l’ambiente è dunque elemento essenziale dell’attività svolta dalla Società. 

A tal fine la Società gestisce le proprie attività minimizzando gli impatti ambientali e ottimizzando l’uso delle risorse naturali, utilizzando un approccio preventivo nei confronti delle sfide ambientali. 

Tutti, sia ai livelli apicali che a quelli operativi, devono attenersi ai principi fissati dal codice penale e dal D.Lgs. 152 /2006 in materia di reati ambientali e di tutela dell’ambiente, in particolare quando devono essere prese delle decisioni o fatte delle scelte e, in seguito, quando queste devono essere attuate. 

La Società promuove la conoscenza delle leggi e dei comportamenti conseguenti, anche nello specifico settore di tutela dell’ambiente, da parte dei propri dipendenti e, qualora esistessero dei dubbi su come procedere, li informa adeguatamente, proponendosi altresì di altresì iniziative che promuovano una maggiore responsabilità ambientale. 

D. CRITERI DI CONDOTTA NEL LAVORO 

Il fattore umano interno è la principale risorsa della Società.  

Occorre che esso si sviluppi sia sotto il profilo culturale, che professionale e operativo. I valori di cui al presente Codice e la loro diffusione sono alla base di ogni evoluzione della Società.  

Ad ogni funzione e ad ogni livello è richiesto di portare i propri contributi creativi per sviluppare un ambiente in cui le persone possano avere passione per ciò che fanno, siano orientate al futuro, possano contribuire con pensieri innovativi, e possano avere atteggiamenti aperti, collaborativi e leali. Tutti, nell’ambito dei rispettivi settori e mansioni, devono lavorare con l’obiettivo quotidiano e principale di elevare il livello di qualità del servizio offerto e delle proprie attività e funzioni, con riferimento sia agli interlocutori esterni che agli uffici interni.  

È indispensabile che il personale sia attento alle esigenze esterne e di tutti i soggetti che, a diverso titolo, si relazionano con la Società; il personale deve essere altresì in grado di dialogare e cooperare con i suddetti soggetti, di leggere il cambiamento dei bisogni e di individuare soluzioni efficaci. È pure fondamentale che il personale sia dotato di capacità imprenditoriale e gestionale, supportata da solide basi metodologiche e dalla piena conoscenza dei vari ambiti a cui è assegnato.  

La Società riconosce alla struttura operativa un ruolo rilevante nello svolgimento della propria funzione istituzionale in termini di imparzialità, adeguatezza e continuità operativa, promuove la formazione e la crescita delle professionalità necessarie in funzione della propria dimensione e operatività. 

La Società riconosce l’eccellenza quale frutto del lavoro di singoli attori dotati di tenacia e di alte capacità intellettuali. Ciò non deve ingenerare stili di lavoro orientati al protagonismo del singolo: solo il lavoro di squadra può costruire una solida base affinché le idee più innovative possano diventare sistema duraturo nell’organizzazione. La conoscenza individuale deve diventare conoscenza partecipata dialetticamente, da implicita deve diventare esplicita, affinché possa trasformarsi in prassi eccellente e diffusa.  

Il pieno rispetto della legge è regola fondamentale per la Società.  

Nell’ambito delle proprie funzioni, i Dipendenti sono tenuti a rispettare le norme dell’ordinamento giuridico in cui operano e devono in ogni caso astenersi dal commettere violazioni di legge, soprattutto, ma non solo, nei casi in cui tali violazioni siano soggette a pene detentive, pecuniarie o sanzioni amministrative.  

I Dipendenti, inoltre, devono osservare i principi generali di diligenza e fedeltà, nonché le prescrizioni comportamentali contenute nei contratti collettivi e nei regolamenti a loro applicabili.  

21. Rispetto  

Ciascun Dipendente lavora con donne e uomini di origini, cultura, religione, orientamenti e scelte personali diverse. Non compie atti di discriminazione, molestie od offese (sessuali, personali o di altra natura) di alcun genere, ispirando ogni proprio comportamento ai valori fissati dalla Costituzione italiana.  

22. Correttezza, cooperazione ed efficacia  

Ogni Dipendente è ragionevole nelle richieste rivolte agli enti beneficiari e ai partner, assicurandosi che le stesse siano proporzionate all’ampiezza e alla natura del supporto di cui trattasi.  

Tutti i Dipendenti evitano, sia con enti esterni che con l’organizzazione interna, comportamenti che non siano trasparenti.  

23. Responsabilità, controllo e crescita professionale 

Ciascun preposto (anche «Responsabile») è responsabile dei Dipendenti sottoposti alla sua direzione, coordinamento o controllo.  

Tutti i preposti tengono un comportamento esemplare, dimostrando dedizione al lavoro, lealtà e competenza; pongono obiettivi chiari e realistici, esplicano il proprio ruolo dando fiducia e concedono ai Dipendenti quanta più responsabilità e libertà d’azione possibili, tenuto conto delle relative attitudini personali e professionali nonché della rispettiva esperienza. I preposti sono disponibili nei confronti dei Dipendenti per trattare problemi professionali e personali.  

Ogni Responsabile è tenuto ad adempiere gli obblighi di organizzazione e di controllo che gli competono. In particolare, vigila diligentemente per prevenire violazioni di legge o del presente Codice.  

Il preposto è responsabile del corretto compimento, da parte dei Dipendenti e/o dei Collaboratori, delle funzioni loro delegate.  

In particolare, ciascun Responsabile ha, nei confronti dei Dipendenti e/o dei Collaboratori, l’obbligo di:  

  • effettuarne un’accurata selezione sulla base delle relative attitudini personali e professionali, anche ai fini del rispetto del presente Codice, tenuto conto che l’importanza della suddetta selezione aumenta in proporzione alla rilevanza delle mansioni che il Dipendente o Collaboratore deve svolgere (obbligo di selezione);  
  • comunicare loro, in maniera precisa, completa e vincolante, gli obblighi da adempiere e specificamente l’obbligo di osservanza delle norme di legge e del presente Codice (obbligo di istruzione);  
  • evidenziare loro, in maniera inequivocabile, che le eventuali violazioni di legge o del presente Codice, oltre ad essere disapprovate, possono costituire inadempimento contrattuale e/o illecito disciplinare, in conformità alla normativa vigente (obbligo di informazione disciplinare);  
  • esplicitare loro i compiti assegnati e le strategie per le quali questi ultimi sono previsti e provvedere ad ogni attività formativa del caso, affinché ciascuno svolga le sue funzioni con la necessaria dotazione di competenze e di strumenti (obbligo di formazione);  
  • fornire periodicamente loro un riscontro sull’andamento del lavoro, sulla qualità dello stesso e sulle variazioni dei piani strategici (obbligo di valutazione);  
  • vigilare in via continuativa in merito al rispetto da parte loro delle norme di legge e del presente Codice (obbligo di controllo);  
  • riferire tempestivamente al proprio superiore o all’organismo competente le rilevazioni effettuate nonché le notizie apprese in merito a potenziali o attuali violazioni di norme di legge o del presente Codice ad opera di qualsiasi soggetto (obbligo di vigilanza);  
  • attuare o promuovere, nell’ambito delle funzioni attribuitegli, l’adozione di misure idonee ad evitare la protrazione di violazioni e a impedire ritorsioni a danno dei propri Collaboratori o di qualsiasi Dipendente (obbligo di prevenzione).  

24. Formazione  

La Società ritiene che la complessità delle problematiche da affrontare e dell’organizzazione dei progetti e dei processi decisionali richieda un sostegno e un investimento continui.  

La Società assicura un adeguato programma di formazione e sensibilizzazione continua in tutte le situazioni in cui, ai fini del corretto svolgimento della prestazione lavorativa, occorra assumere nuove competenze o affinare quelle acquisite.

25. Molestie sul luogo di lavoro  

La Società esige che nelle relazioni di lavoro interne ed esterne siano rispettati i valori costituzionali e della convivenza civile e non si verifichino molestie di alcun genere, quali ad esempio la creazione di un ambiente di lavoro ostile nei confronti di singoli lavoratori o di gruppi di lavoratori, l’ingiustificata interferenza con il lavoro altrui o la creazione di ostacoli ed impedimenti alle prospettive professionali altrui.  

La Società non ammette molestie sessuali, di alcun genere, e in particolare quelle che si concretizzano nel subordinare la possibilità di crescita professionale, o di altro vantaggio, alla prestazione di favori sessuali ovvero nella formulazione di proposte di relazioni interpersonali private che risultino sgradite alla persona che ne sia destinataria.  

26. Tutela del patrimonio aziendale e dei luoghi di lavoro 

Ciascun Destinatario è direttamente e personalmente responsabile della protezione e della conservazione dei beni e delle risorse, materiali o immateriali, affidategli per espletare i propri compiti, nonché dell’utilizzo delle stesse in modo conforme all’interesse della Società.  

Ciascun Dipendente deve porre la massima attenzione nello svolgimento della propria attività, osservando strettamente tutte le misure di sicurezza e di prevenzione stabilite o suggerite dalla particolarità del lavoro, dall’esperienza e dalla tecnica, ex art. 2087 del codice civile, onde evitare ogni possibile rischio per sé e per i propri collaboratori e colleghi.  

La pianificazione tecnica dei luoghi di lavoro, delle attrezzature e dei processi deve essere improntata al più alto livello di rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza e igiene del lavoro e di prevenzione dei relativi rischi.  

Non è consentito effettuare registrazioni o riproduzioni audiovisive, elettroniche, cartacee, fotografiche o di qualunque altro genere, di documenti aziendali, salvo nei casi in cui tali attività rientrino nel normale svolgimento delle funzioni affidate e siano quindi autorizzate.  

Tutti i Destinatari sono tenuti alla scrupolosa osservanza delle disposizioni del presente Codice Etico finalizzate a garantire e a tutelare il patrimonio informativo e a rispondere a precisi obblighi di legge. La Società si riserva il diritto di sanzionare ogni accertata violazione delle regole dettate.  

27. Tutela della sicurezza e della salute  

La Società adotta un approccio di tolleranza zero nei confronti del mancato rispetto delle norme di sicurezza. La Società si impegna a promuovere e a diffondere la cultura della sicurezza, sviluppando la consapevolezza della gestione dei rischi, promuovendo comportamenti responsabili e preservando, soprattutto con azioni preventive, la salute e la sicurezza di tutti i Dipendenti e Collaboratori.  

Ogni Dipendente e Collaboratore è tenuto allo scrupoloso rispetto delle norme e degli obblighi vigenti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, non deve esporre gli altri Destinatari a rischi e pericoli che possano provocare danni alla salute e alla incolumità fisica. 

I principi e criteri fondamentali in base ai quali gli organi e dipendenti della Società prendono ogni decisione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, nonché tutte le misure necessarie per la protezione della sicurezza e salute dei lavoratori, comprese le attività di prevenzione dei rischi professionali, d’informazione e formazione, nonché di approntamento di un’organizzazione e dei mezzi necessari, sono: 

  • evitare i rischi; 
  • valutare i rischi che non possono essere evitati; 
  • combattere i rischi alla fonte; 
  • adeguare il lavoro all’uomo, in particolare – per quanto concerne la concezione dei posti di lavoro e la scelta delle attrezzature di lavoro e dei metodi di lavoro e di produzione – al fine di attenuare il lavoro monotono e il lavoro ripetitivo e per ridurre gli effetti di questi lavori sulla salute; 
  • tener conto del grado di evoluzione della tecnica; 
  • sostituire ciò che è pericoloso con ciò che non è pericoloso o che è meno pericoloso; 
  • programmare la prevenzione, mirando ad un complesso coerente che integri nella medesima la tecnica, l’organizzazione del lavoro, le condizioni di lavoro, le relazioni sociali e l’influenza dei fattori dell’ambiente di lavoro; 
  • dare la priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale; 
  • impartire adeguate istruzioni ai lavoratori. 

Tutti, sia ai livelli apicali che a quelli operativi, devono attenersi a tali principi, in particolare quando devono essere prese delle decisioni o fatte delle scelte e, in seguito, quando queste devono essere attuate. 

La Società assicura l’utilizzo di segnali di avvertimento e di sicurezza e si impegna ad adottare misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave e immediato. 

La Società si impegna inoltre a garantire la regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti, con particolare riguardo ai dispositivi di sicurezza in conformità alle indicazioni dei fabbricanti. 

28. Trattamento delle informazioni 

La Società s’impegna a gestire il flusso informativo verso gli stakeholder in modo che lo stesso risponda ai requisiti di veridicità, completezza e accuratezza, anche con riferimento ai dati di contenuto finanziario, contabile o gestionale.  

Tutti coloro che, nell’esercizio delle proprie funzioni lavorative, si trovano ad avere la disponibilità di informazioni e dati riservati sono tenuti a usare gli stessi unicamente per i fini consentiti dalla legge.  

La comunicazione di informazioni privilegiate relative alla Società è consentita, all’interno della medesima, solo se fatta ad un Destinatario autorizzato a riceverla e nei limiti di quanto necessario per svolgere le sue funzioni. 

I Destinatari rispettano la normativa vigente in materia di c.d. “insider trading”. 

In particolare, è vietato utilizzare o comunicare ad altri, senza giustificato motivo, informazioni confidenziali e/o c.d. “price sensitive” riguardanti strumenti finanziari quotati in Italia o all’estero di cui siano in possesso.  

È espressamente vietato ai Destinatari acquistare, vendere o compiere altre operazioni, direttamente o indirettamente, per conto proprio o per conto di terzi, su strumenti finanziari, utilizzando le informazioni privilegiate apprese in ragione del proprio ufficio. È altresì vietato, avvalendosi delle suddette informazioni; raccomandare altri di, o indurli a, compiere taluna delle operazioni sopracitate; comunicare le informazioni medesime ad altri al di fuori del normale esercizio del proprio ufficio; diffondere notizie false o porre in essere operazioni simulate o altri artifizi concretamente idonei a provocare un’alterazione del prezzo di strumenti finanziari.  

Con riferimento a società partecipate dalla Società o ad eventuali partner, si possono annoverare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le seguenti informazioni privilegiate: 

  • informazioni finanziarie non pubblicate, compresi i risultati finanziari trimestrali o annuali non ancora resi noti al pubblico; 
  • acquisizioni, cessioni o jointventure societarie di primaria importanza; 
  • cambiamenti significativi a livello dirigenziale o all’interno dei relativi Consigli di Amministrazione. 

29. Tutela e trattamento dei dati personali

Tutti i Dipendenti e i Collaboratori della Società rivestono la qualifica di incaricato al trattamento dei dati personali e possono trattare esclusivamente quelli necessari allo svolgimento delle mansioni loro assegnate. 

Tutti i trattamenti dei dati devono essere svolti con correttezza e modalità lecite e idonee a garantire la sicurezza e la riservatezza, con particolare riguardo all’utilizzo di strumenti elettronici. 

I Dipendenti saranno adeguatamente formati in tema Privacy-GDPR e forniranno idonea informativa, gli estremi identificativi del titolare del trattamento e, ove richiesto per la natura dei dati trattati o per le relative finalità, raccoglieranno il consenso dell’interessato. 

I soggetti esterni che eventualmente trattino dati personali di cui la Società è titolare o responsabile, riceveranno apposita nomina a responsabile del trattamento, in conformità a quanto previsto dal Regolamento Europeo n. 679/2016. 

Tutti i Dipendenti, in qualità di incaricati al trattamento dei dati personali, sono in particolare tenuti a: 

  • dare adeguata informativa all’interessato e ottenerne l’assenso;  
  • raccogliere e registrare i dati per scopi determinati, espliciti e legittimi e utilizzarli in altre operazioni del trattamento in termini compatibili con tali finalità; 
  • trattare dati esatti e procedere al loro aggiornamento;  
  • acquisire e trattare solo dati strettamente indispensabili all’espletamento delle attività demandate; 
  • trattare dati pertinenti, completi e non eccedenti rispetto alle finalità per cui sono raccolti o successivamente trattati; 
  • conservare i dati in una forma che consenta l’identificazione dell’interessato per un periodo non superiore a quello necessario per gli scopi del trattamento;  
  • conservare i dati in un formato che ne consenta la portabilità. 

I dati oggetto di trattamento devono essere custoditi e controllati in modo da ridurre al minimo i rischi di loro distruzione o perdita, anche accidentale, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta. 

Sono vietate la comunicazione e la diffusione a terzi di dati senza autorizzazione. 

In caso di cessazione, per qualsiasi causa, del trattamento dei dati o dell’autorizzazione al loro trattamento, gli stessi devono essere distrutti. 

30. Tutela del diritto d’autore 

Le attività sono gestite nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela del diritto di autore per le opere di ingegno a carattere creativo.  

I componenti degli organi, i Dirigenti, i Responsabili e i Dipendenti della Società devono usare comportamenti responsabili e rispettosi al fine di tutelare tali beni, evitando atteggiamenti o utilizzi impropri che possano arrecare loro danno.  

31. Rapporti con la Pubblica Amministrazione 

Nella partecipazione a gare indette dalla Pubblica Amministrazione ed in ogni trattativa o rapporto con questa gli organi ed i dipendenti della Società devono operare nel rispetto della legge, dei regolamenti e della corretta pratica commerciale.  

In particolare, sono vietati nei confronti dei pubblici dipendenti o di funzionari che agiscono per conto della Pubblica Amministrazione o interlocutori commerciali privati, quando siano concessionari di pubblico servizio, tutti i comportamenti che, pur rientranti nella normale prassi commerciale, violano la legge e/o i regolamenti o siano comunque percepibili come una ricerca di favori.  

Nel corso di una qualsiasi trattativa, richiesta o rapporto con la Pubblica Amministrazione sia in Italia che all’estero sono vietati, a mero titolo esemplificativo, i seguenti comportamenti ed azioni, tenuti ed intrapresi sia direttamente da organi o dipendenti della Società, sia tramite persone che agiscano per conto di questa:  

  • promettere, offrire o in alcun modo fornire denaro, doni od omaggi a dirigenti, funzionari o dipendenti della Pubblica Amministrazione o a loro coniugi, parenti od affini, sia italiani che di altri paesi, salvo che si tratti di doni o utilità d’uso di modico valore; 
  • in quei paesi dove è nel costume offrire doni a clienti od altri, è possibile agire in tal senso quando questi doni siano di natura appropriata e di valore modico, ma sempre nel rispetto delle leggi locali; 
  • offrire od accettare qualsiasi oggetto, servizio, prestazione o favore di valore per ottenere un trattamento più favorevole in relazione a qualsiasi rapporto intrattenuto con la Pubblica Amministrazione; in generale promettere o fornire, anche tramite aziende terze, lavori/servizi di utilità personale; 
  • tenere comportamenti comunque intesi ad influenzare impropriamente le decisioni dei pubblici dipendenti e funzionari che trattano o prendono decisioni per conto della Pubblica Amministrazione; 
  • fornire o promettere di fornire, sollecitare o ottenere informazioni e/o documenti riservati o comunque tali da poter compromettere l’integrità o la reputazione di una od entrambe in violazione dei principi di trasparenza e correttezza professionale tra le parti; 
  • far rappresentare la Società da un consulente o da un soggetto “terzo” quando si possano creare conflitti d’interesse. 

In ogni caso i consulenti o soggetti “terzi”, ed il loro personale, eventualmente utilizzati dalla Società per essere rappresentata nei rapporti verso la Pubblica Amministrazione sono soggetti alle stesse direttive che vincolano i dipendenti della Società; 

  • esaminare o proporre opportunità di impiego e/o opportunità commerciali o di qualsiasi altro genere che possano avvantaggiare dipendenti della Pubblica Amministrazione (o loro coniugi, parenti od affini) a titolo personale;  
  • promettere od offrire la prestazione di consulenze;  
  • tenere comportamenti che costituiscano condotte di frode nelle pubbliche forniture. 

I comportamenti descritti sono vietati anche una volta che la trattativa, richiesta o rapporto con la Pubblica Amministrazione siano conclusi, se tenuti nei confronti dei pubblici dipendenti e funzionari che hanno trattato o preso decisioni per conto della Pubblica Amministrazione.  

Sempre a mero titolo esemplificativo è vietato assumere alle dipendenze della Società ex impiegati della Pubblica Amministrazione (o loro coniugi, parenti od affini), che abbiano partecipato personalmente e attivamente alla trattativa, o ad avallare le richieste effettuate dalla Società alla Pubblica Amministrazione. 

32. Procedimenti giudiziari 

Nei processi civili, penali o amministrativi, gli organi e dipendenti della Società non devono intraprendere (direttamente o indirettamente) alcuna azione che possa favorire o danneggiare indebitamente una delle parti in causa; in particolare sono vietati, tra gli altri, i comportamenti e le azioni indicati all’articolo precedente. 

33. Finanziamenti e altre agevolazioni 

Nella richiesta allo Stato o ad altro ente pubblico od alle Comunità europee o ad organismi di Stati esteri di contributi, sovvenzioni o finanziamenti, gli organi ed i dipendenti della Società coinvolti in tali procedure devono: 

  • attenersi a correttezza e verità, utilizzando e presentando dichiarazioni e documenti completi ed attinenti alle attività per le quali i benefici possono essere legittimamente ottenuti, 
  • una volta ottenute le erogazioni richieste, destinarle alle finalità per le quali sono state richieste e concesse. 

34. Monete, carte di pubblico credito e valori di bollo, biglietti di trasporto, strumenti o segni di riconoscimento 

Nell’esercizio dell’attività sociale gli organi e dipendenti della Società non devono: 

  • contraffare o alterare in qualsiasi modo monete nazionali o straniere, filigrane o valori di bollo, carte di pubblico credito, 
  • acquistare o comunque ricevere, detenere, spendere o mettere altrimenti in circolazione monete contraffatte o alterate o filigrane o valori di bollo falsificati, programmi informatici o strumenti destinati esclusivamente alla contraffazione o alterazione di tali valori, 
  • contraffare o alterare biglietti di strade ferrate o di altre pubbliche imprese di trasporto, ovvero acquistare o mettere in circolazione tali biglietti contraffatti o alterati; 
  • contraffare o alterare marchi o segni distintivi, nazionali o esteri, delle opere dell’ingegno o dei prodotti industriali, nonché brevetti, disegni o modelli industriali, nazionali o esteri; 
  • fare uso di marchi o segni distintivi, nazionali o esteri, nonché di brevetti, disegni o modelli, contraffatti o alterati; 
  • introdurre nel territorio dello Stato prodotti con segni falsi o commerciarli. 

35. Esercizio dell’attività sociale 

Nell’esercizio dell’attività gli Amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari e loro collaboratori non devono: 

  • restituire i conferimenti ai soci o liberarli dall’obbligo di eseguirli, fuori dei casi di legittima riduzione del capitale sociale, o effettuare riduzioni del capitale sociale o fusioni con altre società o scissioni, in violazione delle disposizioni di legge a tutela dei creditori, 
  • ripartire utili o acconti su utili non effettivamente conseguiti o destinati per legge a riserva, ovvero ripartire riserve non distribuibili a termini di legge, 
  • acquistare o sottoscrivere azioni o quote sociali, emesse dalla Società o dalla società controllante, se non nei casi consentiti dalla legge, 
  • formare od aumentare fittiziamente il capitale della Società mediante operazioni non consentite dalla legge. 

Nell’esercizio dell’attività gli Amministratori devono dare notizia agli altri Amministratori e al CdA di ogni interesse che, per conto proprio o di terzi, abbiano in una determinata operazione della Società. 

36. Risultati dell’attività sociale 

Nella formazione del bilancio, dei documenti preparatori o di altri documenti similari, gli organi e tutti i dipendenti comunque coinvolti in tale attività devono comportarsi correttamente, prestare la massima collaborazione, garantire la completezza e la chiarezza delle informazioni fornite, l’accuratezza dei dati e delle elaborazioni, segnalare i conflitti di interesse, ecc. 

Gli Amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari e loro collaboratori devono: 

  • rappresentare la situazione economica, patrimoniale o finanziaria con verità, chiarezza e completezza, 
  • facilitare in ogni modo lo svolgimento delle attività di controllo o di revisione legalmente attribuite ai soci, ad altri organi sociali o alle società di revisione, 
  • presentare al Consiglio di Amministrazione atti e documenti completi e corrispondenti alle registrazioni contabili; astenersi da atti simulati o fraudolenti al fine di determinare illecitamente la maggioranza, 
  • fornire agli organi di vigilanza informazioni corrette e complete sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria. 

37. Manipolazione del mercato – Abuso di informazioni privilegiate 

Nell’esercizio dell’attività sociale gli organi e dipendenti della Società non devono: 

  • diffondere notizie false, ovvero porre in essere operazioni simulate o altri artifici concretamente idonei a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari, quotati e non; 
  • acquistare, vendere o compiere altre operazioni, direttamente o indirettamente, per conto proprio o per conto di terzi, o raccomandare o indurre altri a compiere taluna di tali operazioni, su strumenti finanziari utilizzando informazioni non pubbliche che potrebbero influire in modo sensibile sui prezzi di tali strumenti finanziari; comunicare le anzidette informazioni ad altri, al di fuori del normale esercizio del lavoro. 

In ogni caso è vietato l’utilizzo di informazioni privilegiate e la loro diffusione non autorizzata. 

38. Delitti contro l’industria e il commercio (turbata libertà dell’industria e commercio, illecita concorrenza, frodi, contraffazioni, segni mendaci) 

Nell’esercizio dell’attività sociale gli organi e dipendenti della Società non devono: 

  • impedire o turbare l’esercizio di un’industria o di un commercio; 
  • compiere atti di concorrenza con violenza o minaccia, commettere frodi nell’esercizio del commercio (consegnando una cosa per l’altra o una cosa diversa da quella dichiarata o pattuita) né contro le industrie nazionali; 
  • vendere prodotti industriali con segni mendaci o usurpando titoli di proprietà industriale o in violazione di essi. 

39. Delitti contro la personalità individuale 

Nell’esercizio dell’attività sociale gli organi e dipendenti della Società hanno tolleranza zero e non devono commettere, o consentire o agevolare la commissione di reati di: 

  • riduzione o mantenimento di persona in schiavitù o in servitù, loro tratta, acquisto, alienazione, con ciò includendo anche la cd. modern slavery,  
  • induzione, favoreggiamento o sfruttamento della prostituzione minorile; sfruttamento della pornografia minorile, realizzazione di esibizioni pornografiche e induzione di minori a queste, produzione, commercio e detenzione, diffusione, anche per via telematica, di materiale pornografico, anche a mezzo di immagini virtuali utilizzanti immagini di minori; organizzazione o propaganda di iniziative turistiche per lo sfruttamento della prostituzione minorile; 

40. Associazione per delinquere anche di tipo mafioso 

Nell’esercizio dell’attività sociale gli organi e dipendenti della Società non devono: 

  • associarsi, promuovere, costituire, organizzare o partecipare ad associazioni di tre o più persone allo scopo di commettere più delitti, né far parte di associazioni di tipo mafioso, né promuovere o realizzare scambi elettorali politici-mafiosi; 
  • dare rifugio o fornire vitto, ospitalità, mezzi di trasporto, strumenti di comunicazione a taluna delle persone che partecipano a tali associazioni; 
  • associarsi allo scopo di ridurre o mantenere in schiavitù o servitù una persona, commettere tratta di persona in schiavitù o servitù, acquistare, alienare o cedere una persona in schiavitù o servitù; 
  • associarsi al fine di sequestrare persone allo scopo di estorsione; 
  • associarsi per realizzare traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope. 

41. Associazione finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri o alla produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope e comunque al contrabbando di merci 

Nell’esercizio dell’attività sociale gli organi e dipendenti della Società non devono associarsi in tre o più al fine di: 

  • introdurre, vendere, trasportare, acquistare o detenere nel territorio dello Stato tabacchi lavorati esteri di contrabbando, o 
  • compiere qualsiasi attività od operazione, senza l’autorizzazione prevista dalla legge, che abbia per oggetto sostanze stupefacenti o psicotrope, 
  • contrabbandare merci di qualunque natura, 

né promuovere, costituire, dirigere, organizzare, finanziare o partecipare ad associazioni con tali fini. 

42. Immigrazione clandestina 

Nell’esercizio dell’attività sociale gli organi e dipendenti della Società non devono compiere atti diretti a procurare l’ingresso di taluno o favorirne la permanenza nel territorio dello Stato in violazione delle leggi in materia di immigrazione. 

43. Intralcio alla giustizia 

Nell’esercizio dell’attività sociale gli organi e dipendenti della Società non devono: 

  • indurre le persone chiamate a rendere davanti alla autorità giudiziaria dichiarazioni utilizzabili in un procedimento penale a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci; 
  • aiutare alcuno, quando sia commesso un delitto punibile con l’ergastolo o la reclusione, ad eludere le investigazioni dell’Autorità, o a sottrarsi alle ricerche di questa; 
  • indurre, con violenza o minaccia o con offerta o promessa di denaro o di altra utilità, a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci la persona chiamata a rendere davanti all’autorità giudiziaria dichiarazioni utilizzabili in un procedimento penale, quando questa ha la facoltà di non rispondere. 

44. Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare 

Nell’esercizio dell’attività sociale gli organi della Società non devono occupare alle proprie dipendenze lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno previsto dalla normativa vigente, ovvero il cui permesso sia scaduto e del quale non sia stato chiesto, nei termini di legge, il rinnovo, revocato o annullato con particolare attenzione ai casi in cui i lavoratori occupati siano in numero superiore a tre o minori in età non lavorativa o sottoposti alle altre condizioni lavorative di particolare sfruttamento. 

45. Corruzione tra privati 

Nell’esercizio dell’attività sociale gli organi e dipendenti della Società non devono dare o promettere denaro o altre utilità a amministratori, direttori generali, dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, sindaci e liquidatori o soggetti sottoposti alla direzione o alla vigilanza di essi. 

46. Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro 

Nell’esercizio dell’attività sociale gli organi e dipendenti della Società non devono svolgere un’attività organizzata di intermediazione, reclutando manodopera o organizzandone l’attività lavorativa caratterizzata da sfruttamento, mediante violenza, minaccia, o intimidazione, approfittando dello stato di bisogno o di necessità dei lavoratori. 

47. Razzismo e xenofobia 

Nell’esercizio dell’attività sociale gli organi e dipendenti della Società non devono compiere atti di razzismo e xenofobia ; in particolare è fatto divieto di partecipare ad organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi aventi tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, nonché la propaganda ovvero l’istigazione e l’incitamento, commessi in modo che derivi concreto pericolo di diffusione, fondati in tutto o in parte sulla negazione, sulla minimizzazione in modo grave o sull’apologia  inciso aggiunto dalla stessa Legge Europea  della Shoah o dei crimini di genocidio, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra. 

48. Traffico di influenze illecite 

Nell’esercizio dell’attività sociale gli organi e dipendenti della Società non devono, sfruttando o vantando relazioni esistenti o asserite con un incaricato di un pubblico servizio, indebitamente dare o promettere, a sé o ad altri, denaro o altre utilità, come prezzo della propria mediazione illecita verso un pubblico ufficiale o un incaricato di un pubblico servizio, ovvero per remunerarlo in relazione all’esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri. 

49. Frode in competizioni sportive, esercizio abusivo di gioco o di scommessa e giochi d’azzardo esercitati a mezzo di apparecchi vietati 

Nell’esercizio dell’attività sociale gli organi e dipendenti della Società non devono realizzare condotte di frode in competizioni sportive, esercizio abusivo di gioco o di scommessa e giochi d’azzardo esercitati a mezzo di apparecchi vietati. 

50. Rispetto della normativa in materia di reati tributari 

La Società e tutti i suoi dipendenti si astengono dal realizzare attività e comportamenti diretti a perseguire finalità di evasione di imposte sui redditi o sul valore aggiunto, o di altre imposte in generale, né nell’interesse o vantaggio della società né nell’interesse o vantaggio di terzi. 
 Non introduce elementi passivi fittizi, avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, nelle dichiarazioni relative a dette imposte e nella loro predisposizione.  Controlla che le fatture e i documenti contabili ricevuti si riferiscono a prestazioni effettivamente svolte da parte dell’emittente ed effettivamente ricevute dalla Società. Non registra nelle scritture contabili obbligatorie, né detiene a fini di prova nei confronti dell’amministrazione finanziaria, fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.  Verifica la regolare applicazione dell’imposta sul valore aggiunto. 
 Si astiene dal compiere operazioni simulate oggettivamente o soggettivamente nonché́ dall’avvalersi di documenti falsi o di altri mezzi fraudolenti idonei a ostacolare l’accertamento e a indurre in errore l’amministrazione finanziaria. Si astiene dall’indicare in dichiarazioni relative alle imposte sui redditi o sul valore aggiunto: elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo o elementi passivi fittizi o crediti e ritenute fittizi. 
Si astiene dall’emettere o rilasciare fatture o altri documenti per operazioni inesistenti al fine di consentire a terzi l’evasione delle imposte sui redditi o sul valore aggiunto. Si astiene dall’occultare o distruggere in tutto o in parte le scritture contabili, o i documenti di cui è obbligatoria la conservazione, in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi o del volume di affari, con il fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, ovvero di consentire l’evasione a terzi. Si astiene dall’alienare simulatamente o dal compiere altri atti fraudolenti sui propri o su altrui beni idonei a rendere in tutto o in parte inefficace la procedura di riscossione coattiva da parte dell’amministrazione finanziaria, con il fine di sottrarsi al pagamento di imposte sui redditi o sul valore aggiunto ovvero di interessi o sanzioni amministrative relativi a dette imposte.  Si astiene dall’indicare nella documentazione presentata 
ai fini della procedura di transazione fiscale elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo o elementi passivi fittizi per un ammontare complessivo superiore ad euro cinquantamila, con il fine di ottenere per sé o per altri un pagamento parziale dei tributi e relativi accessori. 

51. Reati connessi all’utilizzo di strumenti di pagamento diversi dai contanti 

La Società e tutti i suoi dipendenti e collaboratori si astengono dal compimento di condotte di indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti, detenzione e diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a commettere reati riguardanti strumenti di pagamento diversi dai contanti, frode informatica nell’ipotesi aggravata dalla realizzazione di un trasferimento di denaro, di valore monetario o di valuta virtuale e di ogni altro delitto previsto dal codice penale contro la fede pubblica, contro il patrimonio o che comunque offenda il patrimonio, quando ha ad oggetto strumenti di pagamento diversi dai contanti. 

52. Reati contro il patrimonio culturale 

La Società e tutti i suoi dipendenti e collaboratori si astengono dal compimento di condotte quali furto di beni culturali, appropriazione indebita e/o ricettazione di beni culturali, impiego di beni culturali provenienti da delitto, riciclaggio e/o autoriciclaggio di beni culturali, falsificazione in scrittura privata relativa a beni culturali, violazioni in materia di alienazione di beni culturali, importazione illecita di beni culturali, uscita o esportazione illecite di beni culturali, distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici, devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici, contraffazione di opere d’arte. 

E. MODALITÀ DI ATTUAZIONE DEL CODICE ETICO  

I Destinatari e comunque tutti coloro che svolgono attività per conto della Società devono conoscere tutte le disposizioni contenute nel presente Codice Etico nonché le norme di legge e regolamenti interni della Società che disciplinano l’attività svolta nell’ambito della propria funzione.  

Inoltre, ogni Destinatario deve prendere visione e accettare in forma esplicita quanto contenuto nel presente Codice Etico, nel momento di costituzione del rapporto, di prima diffusione del Codice Etico o di sue eventuali modifiche o integrazioni rilevanti.  

La Società assicura: 

  • la massima diffusione e conoscibilità del presente Codice Etico con riguardo ai componenti dei suoi organi, ai propri Dipendenti e Collaboratori, agli enti beneficiari e ai propri Fornitori; 
  • l’interpretazione e l’attuazione uniforme del presente Codice Etico; 
  • lo svolgimento di verifiche a seguito di riferite violazioni del presente Codice Etico e l’applicazione di sanzioni in caso di accertamento delle violazioni stesse;  
  • la prevenzione e la repressione di qualsiasi forma di ritorsione nei confronti di coloro che contribuiscano all’attuazione del presente Codice Etico; 
  • l’aggiornamento periodico del presente Codice Etico, sulla base di esigenze che di volta in volta si manifestino anche alla luce delle attività sopra indicate. 

F. DIRITTO DI CHIEDERE CHIARIMENTI, DI RECLAMO O DI NOTIFICA E WHISTLEBLOWING 

Salva l’osservanza di ogni tutela prevista dalla legge o dai contratti collettivi di lavoro, ciascun Dipendente o Collaboratore della Società ha comunque facoltà di inoltrare richieste di chiarimenti, di presentare reclami o di riferire notizie di potenziali violazioni del presente Codice al proprio Responsabile e al nominando Organismo di Vigilanza. Qualsiasi richiesta di chiarimenti, reclamo o notizia di violazione sarà mantenuta strettamente riservata, senza che il soggetto che formuli la richiesta possa essere sanzionato ovvero subire comunque un qualsiasi pregiudizio. 

Il Dipendente o il Collaboratore che abbia delle domande da porre, o abbia ragione di credere che possa essere stata violata una qualsivoglia disposizione del presente Codice, o che abbia violato in prima persona il medesimo, deve prontamente parlarne con il proprio Responsabile o il livello gerarchico superiore del management oppure con il nominando Organismo di Vigilanza. 

G. FUNZIONE DELLE RISORSE UMANE 

La Funzione delle Risorse Umane della Società: 

  •  assume misure opportune per la massima diffusione del presente Codice, nonché adotta programmi per la formazione del personale finalizzati alla migliore conoscenza dello stesso;  
  •  nel rispetto della legge e dei contratti di lavoro applicabili, adotta nei confronti del personale i provvedimenti sanzionatori che si rivelino necessari in conseguenza della violazione del presente Codice. 

H. COMUNICAZIONE E FORMAZIONE SUL CODICE ETICO  

La Società: 

  • promuove l’applicazione del Codice Etico da parte dei Destinatari mediante inserimento, nei rispettivi contratti, di apposite clausole del seguente tenore: “Codice Etico: la Società, nella conduzione dei propri affari e nella gestione dei propri rapporti, si riferisce ai principi contenuti nel proprio Codice Etico. La violazione delle disposizioni contenute nel Codice Etico da parte della controparte contrattuale potrà comportare, a seconda della gravità dell’infrazione, anche la risoluzione in danno del presente contratto“; 
  • cura la trasmissione del Codice ai Destinatari, che lo firmano per presa d’atto al momento del ricevimento,  
  • provvede alla diffusione del Codice.  

Il Codice Etico è portato a conoscenza di tutti i possibili interessati sia interni sia esterni mediante apposite attività di comunicazione:  

  • pubblicazione sul sito internet istituzionale; 
  • invio mediante posta tradizionale/a mezzo fax/e-mail/consegna a mano; 
  • affissione di una copia del Codice Etico presso la sede della Società ed in luogo accessibile a tutti i Dipendenti e Collaboratori ai sensi dell’art. 7, primo comma, legge 20 maggio 1970, n. 300.  

I. VIOLAZIONE DEL CODICE ETICO 

In considerazione dell’importanza del rispetto delle norme comportamentali contenute nel presente Codice, le violazioni delle prescrizioni contenute nel medesimo saranno assoggettate a sanzioni disciplinari.  

Ogni comportamento contrario alle disposizioni del Codice Etico verrà perseguito e sanzionato, in quanto contrario ai principi cui si ispira la Società.  

Le violazioni delle disposizioni del Codice Etico concretano una lesione del rapporto fiduciario con la Società e costituiscono un illecito disciplinare: l’applicazione delle sanzioni disciplinari prescinde dall’instaurazione di un eventuale procedimento penale.  

Per quanto attiene ai Dipendenti, eventuali provvedimenti sanzionatori per violazione del Codice Etico saranno commisurati al tipo di violazione ed alle sue conseguenze per la Società e saranno adottati nel rispetto della normativa applicabile e dei contratti collettivi di lavoro applicati dalla Società. Le violazioni al presente Codice Etico saranno in ogni caso tenute in considerazione per l’avanzamento di carriera, per eventuali promozioni e per l’attribuzione di responsabilità.  

Per quanto concerne i Collaboratori e i lavoratori autonomi ed i terzi, la violazione delle disposizioni contenute nel presente Codice Etico potrà comportare la risoluzione del relativo rapporto contrattuale ai sensi dell’art. 1453 del codice civile. L’imposizione agli stessi soggetti, pur quando espressamente prevista, di ciascuno dei doveri contemplati dal presente Codice Etico, si intende sempre condizionata dalle caratteristiche del rapporto con essi intercorrente, ed operante nei limiti di compatibilità con le stesse e, in particolare, con l’autonomia che loro spetta e che si intende fatta salva e in alcun modo compromessa.  

Qualora violazioni delle previsioni del Codice Etico siano commesse da membri degli organi della Società, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del nominando Organismo di Vigilanza, adotterà i provvedimenti ritenuti più opportuni e che potranno consistere nell’archiviazione del procedimento, nel caso in cui non sia stata accertata alcuna violazione, ovvero, in caso contrario, nel rimprovero verbale, nella censura scritta e, nei casi più gravi, nella sospensione o revoca.  

Qualora la violazione sia stata commessa da uno o più membri del Consiglio di Amministrazione, nella seduta in cui si discute l’infrazione il membro o i membri stessi saranno tenuti ad astenersi dalle relative deliberazioni.  

In ogni caso di violazione del presente Codice, l’autore della trasgressione e ogni soggetto che ne abbia la responsabilità, anche solo per colpa, saranno chiamati a rispondere dei danni, di ogni genere, provocati alla Società.  

J. WHISTLEBLOWING 

A tutti è assicurata piena libertà di segnalare eventuali irregolarità riscontrate nello svolgimento delle attività, fermo l’esonero dall’applicazione di sanzioni disciplinari e protezione da ritorsioni di qualsiasi genere, fatta eccezione unicamente per le informative improprie, sia in termini di contenuti che di forma, che restano sanzionabili a termini contrattuali o secondo la prassi aziendale. 

Sono vietati atti di ritorsione o discriminatori, diretti o indiretti, nei confronti del segnalante per motivi collegati, direttamente o indirettamente, alla segnalazione. 

L’adozione di misure discriminatorie nei confronti dei soggetti che effettuano le segnalazioni di cui al comma 2bis può essere denunciata all’Ispettorato nazionale del lavoro, per i provvedimenti di propria competenza, oltre che dal segnalante, anche dall’organizzazione sindacale indicata dal medesimo.  

Il licenziamento ritorsivo o discriminatorio del soggetto segnalante è nullo. Sono altresì nulli il mutamento di mansioni ai sensi dell’articolo 2103 del codice civile, nonché qualsiasi altra misura ritorsiva o discriminatoria adottata nei confronti del segnalante conseguente alla segnalazione. È onere del datore di lavoro, in caso di controversie legate all’irrogazione di sanzioni disciplinari, o a demansionamenti, licenziamenti, trasferimenti, o sottoposizione del segnalante.ad altra misura organizzativa avente effetti negativi, diretti o indiretti, sulle condizioni di lavoro, successivi alla presentazione della segnalazione, dimostrare che tali misure sono fondate su ragioni estranee alla segnalazione stessa. 

La Società si è attivata per dotarsi di una piattaforma per le segnalazioni digitali anonime tramite un apposito tool.  

K. ENTRATA IN VIGORE E AGGIORNAMENTO 

Il presente Codice Etico, approvato dal Consiglio di Amministrazione, è entrato in vigore dal mese di Dicembre 2023. 

Il Codice Etico sarà sottoposto ad aggiornamento ed eventuale modifica, sia con riferimento alle novità legislative ed all’eventuale esperienza operativa, sia per effetto di eventuali vicende modificative dell’organizzazione e/o dell’attività della Società, anche su proposta dell’Organismo di Vigilanza e/o di qualunque interessato, che potrà sottoporre all’Amministrazione della Società le sue osservazioni al riguardo. 

We are currently preparing the translation of our Code of Ethics, in the meantime you can visit the page in Italian at this link. Codice Etico

Actualmente estamos preparando la traducción de nuestro Código Ético, mientras tanto puede visitar la página en italiano en este enlace. Codice Etico